Cronaca

Pizzo, condannato Montagno Bozzone. Assoluzione per Gulino

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10 Novembre 2020, 22:07

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CATANIA – Una condanna e un’assoluzione. Si chiude così il processo (di primo grado) scaturito dall’arresto in flagranza di Mario Montagno Bozzone, figlio di Ciccio – capomafia della cellula dei Mazzei di Bronte – da parte dei carabinieri nell’estate del 2019.

A seguito della denuncia di un imprenditore di Maletto è scattata una serrata indagine che ha colto con le mani nella marmellata Montagno Bozzone. Con lui è finito in manette anche Salvatore Gulino, che ha accompagnato il cognato all’appuntamento per incassare il pizzo.

Il Tribunale, presieduto dal giudice Giancarlo Cascino, ha condannato a 9 anni Mario Montagno Bozzone per l’accusa di estorsione aggravata e invece ha assolto Gulino con la formula perché “il fatto non costituisce reato”.

Le richieste di pena del pm Andrea Bonomo sono state di 10 anni per Montagno e 4 anni e 6 mesi per Gulino.

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Mario Montagno Bozzone

Il boss di Bronte avrebbe chiesto all’imprenditore il 2% della sua commessa. Il giorno dell’operazione dei carabinieri Montagno Bozzone ha intascato un acconto di 5 mila euro consegnato dalla vittima. Tutto seguito in diretta dai carabinieri. 

Alla lettura della sentenza di assoluzione è esplosa la commozione per Gulino che è ai domiciliari dallo scorso luglio. Sin dall’inizio l’uomo, difeso dall’avvocato Alfio Pennisi, ha sostenuto la sua innocenza affermando di aver solo dato un passaggio al cognato che non aveva la patente per i suoi diversi guai con la giustizia e di non essere a conoscenza dell’oggetto dell’incontro a cui Montagno Bozzone doveva partecipare. 

Il Tribunale ha fissato in 90 giorni i termini per il deposito delle motivazioni della sentenza. 

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10 Novembre 2020, 22:07

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