Stazioni Lolli e Guadagna pronte| Mobilità, rivoluzione più vicina - Live Sicilia

Stazioni Lolli e Guadagna pronte| Mobilità, rivoluzione più vicina

La stazione Lolli a Palermo

L'inaugurazione ormai imminente delle due fermate del passante ferroviario consentirà di raggiungere il centro lasciando a casa l'auto. In città è attesa la visita del ministro Delrio per il taglio del nastro.

STAZIONI A PALERMO
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PALERMO – Una vera e propria rivoluzione della mobilità, un nuovo modo di spostarsi in città destinato a incidere nella vita di migliaia di palermitani. Dopo l’avvio del tram, che ha collegato le periferie al centro, il capoluogo siciliano si prepara all’inaugurazione di due stazioni del passante ferroviario: Lolli in via Dante e Guadagna nell’omonima piazza.

I lavori sono ormai finiti e mancano solo piccoli dettagli, anche se per il taglio del nastro si attende il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: l’uomo forte del governo Renzi è già stato a Palermo il 30 dicembre per l’inaugurazione del tram e ha annunciato di voler tornare in Sicilia proprio per il passante. L’opera in realtà è molto più complessa e al Tribunale è addirittura bloccata per il problema delle infiltrazioni d’acqua, ma l’apertura delle due stazioni è il primo segno concreto di un’infrastruttura che i palermitani cominceranno ad apprezzare pezzo dopo pezzo.

Ma perché Lolli e Guadagna saranno così cruciali? La prima, su due piani, si trova a poco più di 500 metri dal centralissimo teatro Politeama e rappresenterà la vera alternativa al mezzo privato per raggiungere il salotto di Palermo. Il tram non arriva in centro e gli autobus soffrono di cronici ritardi dovuti al traffico: Lolli sarà invece a pochi passi dal centro e collegata sia con la stazione centrale che con Notarbartolo e, in prospettiva, a lavori ultimati, con Punta Raisi e i paesi vicini. Chi lavora in centro potrà raggiungere il proprio ufficio comodamente seduto in treno, senza dover cercare parcheggio e senza dover pagare quindi la sosta nelle zone delimitate dalle strisce blu e i parcheggiatori abusivi. Sono previsti impianti all’avanguardia, scale mobili e servizi di prim’ordine.

La stazione Lolli

Guadagna sarà invece cruciale per chi abita in quella parte di periferia sud non servita dal tram. Prendendo il treno, si potrà andare a Roccella (non appena sarà inaugurata anche Maredolce, che dovrebbe seguire a breve), la stazione centrale o andare a Lolli e proseguendo a Notarbartolo. Al momento le uniche vie di collegamento con il centro sono la trafficatissima via Oreto, viale Regione siciliana o piazza Scaffa: tre arterie che al mattino sono un tappeto di auto e clacson. Immagini che dovrebbero rappresentare solo un ricordo, non appena la stazione sarà funzionante.

Da Rfi fanno sapere di attendere da un momento all’altro una comunicazione romana sulla data di inaugurazione, anche se rimane da risolvere il nodo legato al biglietto unico: da un lato le Ferrovie gestiscono il passante e l’anello, dall’altro l’Amat il tram e gli autobus. Le due società non riescono però a trovare un accordo per un ticket unico che farebbe risparmiare tempo e noie ai passeggeri, favorendo l’uso di più mezzi pubblici e consentendo realmente di lasciare l’auto a casa. Le Ferrovie vorrebbero il 50% degli introiti, anche se statisticamente i passeggeri del treno sono di numero inferiore rispetto a quelli che usano il tram o l’autobus (almeno stando ai dati contenuti nel Pgtu).

Il passante costituisce, di fatto, il raddoppio della linea ferrata fino a Punta Raisi e comprende tre tratte: la A Notarbartolo-stazione centrale, 8,5 chilometri; la B Notarbartolo-La Malfa, 5,4 chilimetri; la C, La Malfa-Carini, 16,2 chilometri. In tutto a Palermo ci saranno 17 stazioni, di cui 9 nuove di zecca, per un investimento totale di 1,1 miliardi: il progetto dovrebbe essere completato entro il 2018, infiltrazioni d’acqua al Tribunale permettendo. Le stazioni attualmente aperte sono stazione centrale, Vespri, Orleans, Notarbartolo, Imperatore Federico, Fiera e Giachery (considerando anche l’anello), Brancaccio e Roccella, alle quali si aggiungono così Lolli e Guadagna. A settembre è prevista l’apertura di quelle da Notarbartolo all’aeroporto, ossia altre 6 in città più Isola delle Femmine, Capaci, Ciachea, Carini, Piraineto e Punta Raisi.

La stazione Lolli

Sta di fatto però che, anche con sole due stazioni, il passante si annuncia come un’opera che insieme all’anello, al tram, alle Ztl, alle pedonalizzazioni, alle piste ciclabili, al bike e al car sharing è destinata a cambiare profondamente e da subito le abitudini dei palermitani e, perché no, anche a convincerli a lasciare finalmente a casa l’auto. Un’impresa finora quasi impossibile.

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Commenti

    Non bisogna “convincere i palermitani a lasciare a casa l’auto”; occorre mettere le cose in modo che possano farlo.

    Chi esprime certi concetti parte dal punto di vista che ai “palermitani” (definizione che perlatro accomuna persone affatto diverse il cui unico punto in comune è quello di risiedere – per disgrazia – nel teriitorio comunale di Palermo) piaccia stare due ore in coda, ogni giorno, per raggiungere il posto di lavoro, litigare con gli automobilisti, rischiare incidenti, far lievitare i costi di gestione dell’automobile… in altri termini, saremmo tutti quanti una massa di idioti.

    Io l’idiozia la vedo semplicemente in certe affermazioni, pensate un po’…

    Non entro nel particolare,tutto cio’va bene,da qui alla primavera
    del 2017,penso che il ministro sara’invitato tantissime volte a
    tagliare nastri,mi scusi l’amministrazione per il mio chiodo fisso,
    che mi porta a scrivere sempre sullo stesso argomento,e non ot
    tengo nessuna risposta: ma quando invitera’ anche un sottose
    gretario (ne abbiamo tantissimi) per tagliare il nastro per dare il
    riavvio del risanamento del centro storico? Guardate che con pompa magna fu presentato nel secolo scorso era il 1993 il PPE,
    cara giunta fatevi una passeggiata in questi luoghi e vi renderete
    conto, che qui avete fallito. Parlate anche delle vostre sconfitte
    con l’aggravante che se sbagliate un investimento pubblico,la
    tasca del cittadino non viene toccata,al contrario chi e’stato da
    voi coinvolto ad abitare il centro storico,oggi si lecca le ferite di
    questo investimento, anche noi andremo a votare.

    Mettere di fatto una navetta gratuita che faccia spola tra stazione Lolli , piazza Castelnuovo e piazza verdi ?

    non vi è alcun dubbio che quando tutto sarà a regime potrà cambiare il sistema di muoversi in città. penso occorreranno poche cose: il biglietto unico.del rio piuttosto che tagliare nastri imponga alle parti la soluzione senza infigimenti. e poi ci vorrà un cambio genetico nei palermitani:il primo che per fare pipì non occorre l’auto.il secondo isolare i barbari che tutto distruggono per il piacere di farlo.fanno un danno ai servizi e di immagine ben più alto del costo di una macchinetta.dobbiamo vergognarci tutti e non basta pensare che quello che fanno gli altri non mi interessa.non è così.

    Una piccola rivoluzione. Speriamo che almeno su questo i soliti noti non facciano ricorso.

    Perfetto,speriamo concludano presto le altre fermate. Se si aprisse lo Svincolo Brancaccio sarebbe il massimo, si potrebbe lasciare la macchina in periferia e prendere Tram o Passante, senza fare il giro tortuoso e trafficato di Via Giàfar o Villabate..!!!

    Ottimo. A Palermo è davvero in atto un’autentica rivoluzione della mobilità. Ci si augura che, simultaneamente, si vada avanti “senza se e senza ma” con le ztl e le pedonalizzazioni.

    Bene i servizi pubblici, ma bisogna pensare anche alla viabilità’ stradale:ci sono notizie sulla max strada Via Pitre’-Via L.D’Avinci, radiante di collegamento,svincolo Brancaccio, etc…?? Per una città’ più’ europea, tutti i tasselli devono essere messi al posto giusto.

    e brancaccio residenziale a quando sara’ in funzione perche’ quanto vedo i lavori presso la stazione sono finiti.

    Se tolgono quei due gabinetti chimici lì davanti la Stazione Guadagna può definirsi davvero una gran bella stazione.

    Grazie Leoluca.

    La stazione Lolli è abbastanza vicina al centro, ma occorre dire che questo passante ha un valore molto importante per chi viene da fuori Palermo o dall’estrema periferia, ha un’importanza molto minore invece per chi sta in centro, dove Palermo sconta l’ennesima miopia di chi (vedasi centrodestra cittadino) all’epoca – anni ’90 – avversò il tram nelle zone centrali.

    Ciò detto: Lolli. Sono 600 m dal Politeama, che a/r sono un km e due. La zona è nelle mani di nessuno almeno fino piazza Virgilio, il decoro urbano è basso, il livello di transitabilità a piedi sui marciapiedi è basso. Ebbene li ci vuole tolleranza zero contro moto e auto sui marciapiedi e sulle strisce. Almeno fino a piazza Castelnuovo, tanto per rendere la passeggiata non dico piacevole ma quanto meno sostenibile.

    Un gran successo!! Un treno ogni ora a Lolli e lascio l’automobile a casa..ma per favore….

    Ma se ci sono già gli autobus che scendono su via Dante? E poi per 400m non ti verrà mica l’infarto

    La mobilità automobilistica NON E’ SOSTENIBILE E DEVE ESSERE RIDOTTA AL MINIMO.
    L’INQUINAMENTO UCCIDE.
    I pigri si rassegnino.

    Al momento il servizio è con tre treni l’ora , di cui uno dopo 20 min ed uno dopo 40. Più o meno funziona così.

    Quando il passante sarà in esercizio col binario raddoppiato credo che la frequenza sarà di 15 o 20 minuti.

    Per il resto ognuno sceglie la qualità della vita che ritiene più confacente a se stesso. Però come chi aspetta il treno non da fastidio agli automobilisti, questi ultimi dovrebbero evitare di dare fastidio ai pedoni. E’ questione di rispetto dei basilari principi di civiltà. Se non trovi il posto, hai l’obbligo di cercarlo, non di lasciare l’auto o la moto dove capita.

    ”Dopo l’avvio del tram, che ha collegato le periferie al centro…” Di quali periferie si parla? Forse di alcune. Abito a Pallavicino. Non vedo autobus da mesi, non tram, autobus. Comunque mi piace notare che molti palermitani siano felici, sono contento per loro.

    ormai è una tradizione! Sindaco o chi per lui, la smetta di commentare a favore di se stesso sotto pseudonimo!

    scusate, sono andato a cercare gli orari dei treni tra la stazione centrale e roccella: sono realmente ogni due ore?!? perchè se è così tutto questo è una presa in giro!

    @Vincenzo
    Hai perfettamente ragione! Come se l’auto non si lascia per mancanza di mezzi pubblici! Che stupidata detta con maliziosità voluta! Noi, abitanti sfortunati di Palermo, non POSSIAMO lasciare l’auto, semplicemente perchè non avremmo dove lasciarla! Non ci sono parcheggi a meno di pensare al parcheggio tipo quello ( quando lo trovi ) delle scariche blu Amat o Alcoa + l’immancabile parcheggiare abusivo! Città da quarto mondo!

    Come no, grazie!!!! Uh!!!

    A regime un trenino ogni venti minuti (CHITELODISSE)??? e anche quando…. ma scherziamo?? un miliardo di euro per un servizio da terzo mondo???? ma doppio per FAVORE…

    Sì, purtroppo sì, e non se ne capisce il motivo visto che per Bagheria ci sono tre treni l’ora.

    saranno per chi deve terminare i lavori…..

    sarà per la poca richiesta di utenza…..

    Leo, vedo che di quello che ha spiegati Vincenzo non hai capito nulla! Che c’entrano i pracheggi???Vincenzo dice di lasciare l’auto a casa!!!

    Enzo1, d’accordissimo con te. Aggiungerei una cosa: che i panormosauri la smettano di passare il tempo di criticare un sindaco che, sia pur tra mille difficoltà (il 100% delle quali eredità dello sciagurato cannarata), sta cercando di rendere civile e vivibile questa disgraziata città

    Ci voleva un catanese a spiegare come funzionerà la circolazione pubblica. Pazzesco. E due “scienziati” palermitani (ma per favore e ma smettila) a non capire cosa vuol dire

    Oddioddioddio… manco a L’hOndon hanno i trenini ogni due ore!!!!!

    Il palermitano è colui che parcheggia in tripla fila per comprare il pane; anche se 20 metri più avanti c’è il parcheggio libero. Di che parliamo?

    ma almeno si smuove qualcosa in questa pachidermica città

    No, è per la miopia di Trenitalia e della regione. Vi faccio notare che Ficarazzi, un normalissimo paesino dell’hinterland palermitano, ha un treno ogni ora(e anche di più nelle ore di punta) per Palermo centrale. A Roccella dove c’è una grossa struttura commerciale e il capolinea del tram della linea 1 non c’è nulla di tutto ciò.

    a Noi che abitiamo a Bonagia dove si possono posteggiare i TIR a lisca di pesce come mai non hanno costruito nulla e invece alla guadagna (piazza ) dove il caos è perenne e non esiste all’orizzonte possibilità di posteggio costruiscono una fermata dell’anello ferroviario. E come mai il Tram non lo hanno fatto arrivare alla periferia sud di palermo , ripeto dove esiste realmente la possibilità di lasciare la macchina e usufruire dei mezzi pubblici? Boh valli a capire

    Non sono catanese ne’ scienziato.
    Oggi alle ore 12 sul ponte di via Notarbartolo direzione circonvallazione, un tram in movimento (linea 3 capolinea Borgo nuovo); sul tram 7 (sette) persone.
    E nella piazza dopo il ponte un disastro d’ingorgo e nessun vigile

    Il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali diano il buon esempio,lascino le auto (soprattutto quelle blu) nei parcheggi,vogliamo vederli in treno e nel tram.é il minimo che possono fare per dimostrare la validità delle loro scelte.Con l’amministrazione Orlando la qualità della vita a Palermo ha toccato il fondo.

    600 metri ulteriori da percorrere per arrivare in centro e una frequenza dei convogli di 15-20 minuti? E chi dovrebbe utilizzare questo…..”servizio”?

    “alle piste ciclabili”
    cosa sono, come sono fatte, qualcuno di voi ne ha mai vista una a Palermo?

    Purtroppo alla taverna di Pallavicino, una volta manca l’acqua e una volta manca il vino: se la tua felicità è quella di vedere contenti gli altri senza protestare….ma una colta non c’erano il 14 15 e il 37 che servivano la borgata?

    forse per eliminare il traffico del ponte di via Notarbartolo, sarebbe stato utile raddoppiare il ponte, di solito non si toglie la corsia automobilistica che già non era sufficiente, per fare il tram, si fa su sede nuova; sulla zona sud e bonagia (forse) esistevano dei vincoli stradali irrisolvibili.

    C’è qualcosa che non quadra in quest’opera.
    Ok per le fermate Lolli e Guadagna, ma se, per esempio, io mi devo recare a Piazza Verdi (o dintorni) attualmente, anche con la Stazione Lolli funzionante, dovrei prendere un treno da Notarbartolo per recarmi a Lolli, con relativo primo biglietto, poi, da Piazza Lolli, dovrei prendere uno o due autobus (non ricordo bene in questo momento) con relativo ulteriore esborso economico (attualmente il biglietto unico – integrato non esiste) ed ulteriore perdita di tempo (gli autobus non sono campioni per puntualità)
    E poi mi venite a raccontare di rivoluzione nel modo di spostarsi per i palermitani?
    Ma perchè il tram dovrebbe collegare solo alcune zone periferiche con Notarbartolo e il Forum con la Stazione Centrale? Perchè non hanno pensato anche a collegare Notarbartlo, almeno con l’asse Via Libertà, Piazza Castelnuovo, Piazza Verdi, Stazione Centrale e ritorno da Via Roma? Mica ci voleva il genio della lampada per pensare a queste cose!

    Bah!

    Cara Paola a me no di sicuro, ma per tanti pAlermitani forse si e la parolina ” gratis” può incentivare il lasciare l auto e andare al centro senza dover pagare , tra l altro , la ztl. Se poi dovessero trovare l intesa l amat e le ferrovie per il biglietto unico sicuramente sarebbe superflua la navetta.

    @Claudio
    Io certe affermazioni categoriche non le capisco.

    “Il palermitano è colui che parcheggia in tripla fila per comprare il pane; anche se 20 metri più avanti c’è il parcheggio libero. Di che parliamo?”

    Ed io che invece mi cerco il parcheggio, possono non pagare la TASI? Perchè non sarei “palermitano”.

    E se uno fa lo stesso a Trapani, gli diamo la cittadinanza onoraria?

    Perchè non chiamiamo cose, soggetti e situazioni con il loro nome?

    Se io sono costretto ad andare al lavoro in automobile (avevo anche proposto a qualcuno di dimostrare che fosse possibile non farlo, ma tutti quelli che fanno affermazioni a spada tratta si rilevano, al vaglio dei fatti, inutili buffoni, giullari di corte), e prima di rientrare a casa devo comprare il pane, è chiaro che lo farò in automobile.

    Se lascio l’automobile in terza fila per farlo, la definizione esatta non è “palermitano”, ma MALEDUCATO oppure INCIVILE, a tua scelta. O ambedue, per sicurezza.

    Se invece fossi messo nella condizione di lasciare l’automobile a casa, secondo te tornando dal lavoro la muoverei dal parcheggio per andare a comprare il pane?

    Quindi esistono due condizioni: quella palermitana (e nel mio caso siciliana) che costringe le persone a prendere l’automobile anche se non vorrebbero, e quella PERSONALE che ci fa comportare come maleducati incivili.

    Chiaramente, la maleducazione e l’inciviltà sono ormai divenute consuetudine, e sono LARGAMENTE CONSENTITE in alcune “zone franche”, come ad esempio la carreggiata laterale di viale Regione Siciliana tra via del Quarnaro e via Sardegna, o la zona tra via Giacinto Carini e via Littore Ragusa, dove chiunque può fare il comodo proprio senza il benchè minimo rischio di multe (ma prima o poi forse di qualche coltellata sì). Avevo già segnalato questo in un altro commento, ma non è stato pubblicato. Mi chiedo se lo sarà adesso, dunque…

    Il “palermitano” è quindi quello costretto ad andare a comprare il pane in automobile; ma quello che lascia l’auto in terza fila anche se a venti metri c’è il posto non è il “palermitano”, ma è il “maleducato incivile”.

    E’ chiaro poi che la percentuale di maleducati incivili è in qualche modo elastica. Se coloro che avrebbero la tendenza a far parte del gruppo venissero sanzionati, con il sostegno di quelli educati e civili, non lo farebbero. Se invece sono incoraggiati dall’esistenza delle zone franche, vanno ad infoltire le fila dei maleducati incivili.

    Chi, come me, a volte rinuncia ad entrare in un negozio perchè non può lasciare l’automobile ALMENO in modo da non disturbare nessuno non può che sentirsi insultato da simili affermazioni.

    Io, PURTROPPO, sono nato a Palermo e PURTROPPO ancora ci vivo; sarei “palermitano”.

    Oltre al danno, le beffe?

    Tra i progetti di estensione delle linee tranviarie c’è anche una linea per Bonagia. Sacrosanto che il quartiere venga finalmente connesso in maniera decente col centro città.

    Non credo sia un problema di poca utenza. E’ semplicemente una scelta (insensata) di TI. Anche perché non stiamo parlando di un treno ogni 15 minuti, ma uno l’ora.

    Semplicemente perché il tram in centro è inadeguato. Non ha la capacità per trasportare il numero di passeggeri richiesto. Capacità che potrà essere fornita solo dalla metropolitana in progetto.

    Mi pare che il tuo discorso non faccia una piega; anche Roma, Milano , Napoli ETC. hanno i MALEDUCATI che parcheggiano dove vogliono, ma in alcune realtà c’è stata almeno una lungimirante (anche se lunga) programmazione che ha portato a risultati migliori; che poi a Milano entrino circa 600.000 autoveicoli per lavoro al giorno (contro le migliaia di pendolari che affollano nelle ore di punta i servizi metropolitani e suburbani), causando un inquinamento pazzesco è un altro tipo di problema nazionale che ha privilegiato il trasporto su gomma anzichè su ferro

    Purtroppo ci sono, anche se scarsamente usate e realizzate anche là dove il semplice buon senso avrebbe dovuto impedire di farle.

    A chi parla di rivoluzione di mobilità, li farei venire ad abitare da me (Partanna Mondello). Anzi seriamente, per una settimana vi accolgo a casa mia, a spese mie, a patto che utilizziate il mezzo pubblico (singolo, qui di tram, anello, passante non se ne parla nemmeno nei sogni.)
    Ultimi tre esempi:
    Mercoledì mattina, per andare in zona centrale: 8 minuti per arrivare alla fermata, 26 minuti di attesa per il 606 (frequenza segnata 18′), 15 minuti di tragitto, 4 minuti di attesa per il 101, altri 15 minuti di tragitto. Totale 70 minuti. UN’ORA E DIECI.
    Venerdì tardo pomeriggio, per andare in zona Velodromo: il 614, frequenza segnata ogni 16 minuti, in 35 minuti non è passato una volta. Sono stato costretto a prendere il 645 che mi ha lasciato a Pallavicino da cui ho dovuto fare 1,8 km a piedi (più 1 per arrivare alla fermata all’andata). Tempo di percorrenza un’ora abbondante. Ah, nota a margine: la distanza totale a piedi era di circa 5,5 km. Interamente a piedi avrei fatto prima.
    Ieri mattina, destinazione Partanna dalla piscina comunale: attesa di 45 minuti (33 minuti frequenza stimata) del 645 al capolinea, con una vettura che è arrivata e non ha fatto la corsa perchè l’autista aveva finito il turno e si è dovuto attendere il cambio. In più 20 minuti di tragitto e anche qui più di un’ora per fare un tragitto breve.
    Quando parlata di rivoluzione, successo, lasciare a casa l’auto, scendete nel mondo reale a constatare come funziona.

    @kata32

    Occorre coerenza; e coraggio. Ma quello verò però, non il coraggio di chi si inimica parte dell’elettorato essendosi già assicurato l’amicizia di quell’altra parte che gli consentirà di mantenere la poltrona.

    Il coraggio sta nel rivoluzionare l’economia.

    Cento anni fa, se ti avessero proposto un posto di lavoro a Pollina, e tu avessi avuto la residenza a Palermo, saresti stato indeciso se trasferirti o rifiutare. Oggi accetti senza problemi, se ti conviene.

    La nostra è una civiltà BASATA sull’automobile.

    Tutti gli spostamenti sono pianificati partendo dal punto di vista che tu possegga un’automobile e la sappia usare.

    Quella dell’automobile è (stata – poi è arrivato Marchionne) una delle pochissime industrie che si è sviluppata in Italia; e certe sue estrinsecazioni (Ferrari, Lamborghini, o anche Lancia) ne sono state uno dei maggiori vanti.

    Le accise sulle benzina vengono usate per finanziare praticamente qualunque cosa; costituiscono il rifugium peccatorum di ogni finanziaria.

    Se chiude una fabbrica automobilistica ci si mobilita in tanti: ora che si fa? E l’indotto?!? Migliaia di posti di lavoro persi!!!

    La tassa sul possesso di un’automobile viene incamerata dagli Enti Locali.

    Ogni anno viene propagandato un nuovo modello che segue l’ultima normativa sulle emissioni; anche se la differenza con l’EuroX precedente sono 0,000001% in meno di anidride carbonica. E lo sviluppo del motore elettrico che già avrebbe una tecnologia matura (un esempio per tutti: è stata pubblicata qualche tempo fa una prova comparativa tra un’Aston Martin ed una Tesla Model S – si trova su YouTube e TUTTI dovrebbero guardarla) è stato misteriosamente bloccato prederendo le “ibride”.

    Con l’RCAuto si finanzia il Servizio Sanitario Nazionale.

    Con la ZTL si finanzia un tram i cui rapporti tra costi e vantaggi farebbero ridere di cuore un bambino di terza elementare.

    Si è creata una situazione per la quale l’automobile è indispensabile, per poi sfruttare questa condizione per tassare e tartassare.

    Il coraggio VERO sta nel ribaltare questa situazione, non nel mettere ulteriormente in difficoltà la gente; questo non si chiama coraggio.

    Il coraggio sta nel trovare industrie alternative. Nel trovare gli sbocchi per i lavoratori che non lavorerebbero più nelle fabbriche automobilistiche e nell’indotto. Nel trovare fonti di finanziamento alternative all'”aumento della benzina”. Nel dire a queste sanguisughe delle compagnie assicurative di andare a cercarsi una condizione alternativa sulla quale lucrare indegnamente. Nel riorganizzare le sedi dila voro in modo da ridurre al minimo le necessità di spostamento. Nell’organizzare un servizio affidabile ed efficiente per far giungere gli alunni a scuola.

    Fatto tutto ciò, puoi dire: “l’automobile non è più una necessità. Per chi la vuole comunque è divenuta un hobby.”

    Ma devi trovare persone con il coraggio e con le capacità necessari a rivoluzionare un’economia; ora dimmi: tu chi conosci? Perché a me, così su due piedi, al momento non viene in mente nessuno.

    Trovarsi poi nella condizione di poter prendere delle decisioni autoritative che impongono solo restrizioni e trasferiscono le proprie incapacità sulle spalle della gente che lavora, e senza dover rispondere del proprio operato, al mio paese non si chiama coraggio.

    Al mio paese si chiama vigliaccheria.

    molta schiuma e troppo entusiasmo perché i proclami sono una cosa, il funzionamento un’altra. oggi sono andato alla stazione di imperatore federico per prendere metro per andare a stazione centrale ed era chiusa. è domenica…

    La mobilità alternativa ai veicoli privati decollerà solo quando vedrà la luce il biglietto integrato Trenitalia – Amat.
    Allo stato attuale l’apertura di queste due stazioni avvantaggerà soltanto chi abita nelle vicinanze e può raggiungerle a piedi. Tutti gli altri non pagheranno mai due biglietti diversi (quattro se consideriamo il ritorno) ad Amat e Trenitalia, ma preferiranno, per motivi squisitamente economici, continuare ad usare il mezzo privato.

    Considerazioni assolutamente lucide, oneste e incontestabili

    52 commenti… E ANCORA NESSUNO HA CAPITO SE APRE… QUANDO APRE… E QUANTI TRENI AL GIORNO FERMERANNO IN QUESTA SPECIE DI BUCO NEL TERRENO CHE PARE UN PARADISO!!

    Lo svincolo Brancaccio questa Amministrazione non lo apre.
    Mi piacerebbe che questa mia affermazione fosse smentita dai fatti, ma purtroppo temo che non lo sarà.

    Che vuol dire “miopia”? Trenitalia ha un bilancio da far quadrare. Semplicemente, aumentare la frequenza dei treni non è conveniente dal punto di vista economico.
    Non riaprono neanche la Palermo-Trapani via Milo, e tu vuoi che incrementino la frequenza dei treni?

    Chi non ha una stazione/fermata funzionante nella sua zona, semplicemente dovrebbe fare così (sperando che un giorno tutto il territorio palermitano sia coperto da servizi pubblici funzionanti): Prende la la macchina è raggiunge la più vicina stazione-treno/fermataTram/fermatabus(funzionante) , parcheggia l’auto e prosegue con il mezzo pubblico.

    Eh, beddamatri, beddamatri… chi la vuole cotta, chi la vuole cruda…

    Ciò che ci vorrebbe veramente è un progetto rivoluzionario che racchiuda in sé i lati positivi del trasporto privato, personale, e di quello pubblico, tralasciando i lati negativi di ambedue.

    Il mezzo di trasporto ideale dovrebbe consentirti, come l’auto privata:
    – di non dover farti camminare per chilometri verso la fermata
    – di consentirti di sedere, possibilmente comodo, senza stare in piedi attaccato ad una maniglia
    – di non costringerti agli orari delle corse, ma essere disponibile esattamente nel momento in cui ti serve
    – di lasciarti esattamente dove vuoi arrivare, senza costringerti a fare centinaia di metri a piedi
    – di non costringerti a cercare la macchinetta per il biglietto, fare abbonamenti etc.

    però, come il mezzo pubblico dovrebbe anche:
    – evitarti problemi di parcheggio
    – evitarti di dover pagare manutenzione, carburante, tasse, ed anche il costo d’acquisto iniziale.
    – evitarti lo stress di guidare nel traffico cittadino
    – essere riposto in una rimessa comune che nulla abbia a che vedere con la tua abitazione
    – toglierti qualunque responsabilità del suo uso

    Sarebbe bello, vero? E’ un progetto ambizioso, ma secondo me non irrealizzabile.

    Parlane con il TUO sindaco; sono certo che lui, almeno un’idea al riguardo ce l’ha. Magari ha anche un’idea su come, tecnicamente, possa essere realizzato.

    Io non sono bravo in faccende tecniche, ma posso darti un suggerimento generico, magari per innescare un processo mentale che poi porti a sviluppi positivi.

    Tu digli soltanto due brevi parole: “auto blu”.

    Un servizio pubblico di trasporti funziona solo se hai la possibilità di avere tempi certi e brevi sia di attesa che di percorrenza e sei hai la fermata a portata di mano (di piede sarebbe più giusto) come avviene (scusate il paragone) a Parigi dove hai una stazione del metro ogni 300 m con 15 linee interconnesse. Se il cittadino non ha convenienza a prendere il mezzo pubblico non lo prende fregandosene altamente dell’inquinamento. La finiscano questi politici da strapazzo con le auto blu a darci lezioni di morale e di educazione sull’utilità di non usare i mezzi privati!

    Meno male che erano pronte! Ancora sono chiuse!

    …bla bla bla, luci sempre accese nelle stazioni Lolli e Guadagna…, ma quando le apronono! !!!!

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