Ramacca, il sindaco perde pezzi |Cusumano: “Siamo al paradosso”

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14 Ottobre 2014, 18:52

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CATANIA – “Al Consiglio comunale di Ramacca non c’è più maggioranza, segno evidente del fallimento dell’amministrazione”. Lo afferma il consigliere del comune etneo, Fabio Cusumano (Mpa) che definisce l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco del Pd, Francesco Zappalà, eletto nel giugno dell 2011, “la peggiore di sempre”. E non è il solo: insieme a Cusumano, sono anche altri i membri del consiglio comunale a ritenere non adeguata la politica portata avanti dal primo cittadino, come dimostrerebbero i numeri – che Zappalà sembra non avere più – in Consiglio.

“Zappalà, in campagna elettorale, aveva incentrato il suo programma sulla riduzione delle tasse e sul miglioramento dei servizi per la nostra comunità – spiega Cusumano – mentre, a oggi, tutto questo non si è realizzato anzi, ha portato la TASI al 2,5 per mille alla stregua di grandi città italiane come Roma, senza prevedere nessuna detrazione sulla prima casa o  nucleo familiare numeroso. Tutto questo sacrificio chiesto ai cittadini non è stato utilizzato per migliorare i servizi – prosegue -che, al contrario, sono diventati più scadenti”.

Nel frattempo, però, la maggioranza sta perdendo colpi. “Altri due consiglieri comunali hanno dichiarato apertamente la fuoriuscita dal progetto amministrativo – aggiunge Cusumano –  Roberto Sgarlata e Sergio Ialuna e, un altro consigliere appartenente all’Area Dem-Renzi, Paolo Cafici si è dissociato con conseguenti dimissioni dell’Assessore Luana Barbagallo motivate dall’impossibilità di portare avanti lo sviluppo della città e per non essere stata coinvolta nella programmazione di governo”.

Un malumore evidente dovuto alle promesse non mantenute. “Abbiamo assunto una posizione di forte dissenso con l’amministrazione Zappalà – evidenziano Sgarlata e Ialuna: preferiamo difendere i veri interessi dei nostri cittadini ramacchesi, anziché sostenere chi invece non da risposte serie alla nostra comunità”.

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Insomma, oggi paradossalmente, l’opposizione è diventata maggioranza numerica in Consiglio comunale potendo contare 12 consiglieri (Fabio Cusumano, Salvatore Longo, Antonino Bertuccio, Francesco Falcone(MPA); Giuseppe Lanzafame e Giovanni Rosa ( Movimento civico La Piazza); Giosué Catania (FI); Andrea Gulizia e Pietro Sottosanti (NCD); Roberto Sgarlata e Sergio Ialuna ( Indipendenti); Paolo Cafici ( Area DEM).” Maggioranza Pd” 8 Consiglieri Comunali) a fronte degli 8 di area Pd.

“Da diversi anni diciamo che esiste uno scollamento tra sindaco-giunta-consiglio comunale  – afferma Giuseppe Lanzafame. La raccolta differenziata è crollata dal 35% al 5 %, le fogne in molte parti del paese sono a cielo aperto e il depuratore cittadino non funziona. Chiediamo al sindaco in quanto Presidente di Kalat Ambiente Srr di intervenire subito”.

 

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14 Ottobre 2014, 18:52

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