Rapina violenta al Burger King| Per il colpo al Conca d’Oro 4 arresti

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23 Febbraio 2015, 12:07

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PALERMO – Fu picchiato e lasciato sull’asfalto. Della valigetta che aveva in mano con dentro diciotto mila euro, nessuna traccia: ad impossessarsene furono quattro rapinatori entrati in azione approfittando del centro commerciale quasi deserto. Era il 2 settembre 2013 quando il corriere di una ditta privata incaricato di raccogliere l’incasso di due punti vendita “Burger King” fu assalito da due uomini: nella valigetta c’erano i soldi del fast food del “Poseidon” di Carini e del Conca d’Oro.

Fu proprio all’uscita dal grande centro commerciale dello Zen che fu preso a calci e pugni poco prima di entrare in macchina, dove lo attendeva un collega. I malviventi si mimetizzarono tra i clienti: come le telecamere del circuito di videosorveglianza hanno dimostrato, in quattro fecero un sopralluogo ben studiato, fingendo di non conoscersi, ma scambiandosi segnali inequivocabili.

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Probabilmente avevano studiato da tempo le dinamiche di riscossione dell’incasso e scelsero quel giorno per entrare in azione. Le indagini del commissariato San Lorenzo hanno condotto all’individuazione di quattro giovani, Diego Calandra, 32enne, Giuseppe Vitale, 35enne, Giuseppe D’Alessandro, 23enne e Gaspare Lo Giudice, 37enne. La banda riuscì ad impossessarsi dei due incassi dei fine settimana scappando e facendo perdere le proprie tracce: secondo gli investigatori erano anche a perfetta conoscenza di dove fossero posizionate le telecamere, visto che il colpo avvenne in un’area che non ne è provvista.

Le immagini sono però state importanti anche quando non hanno inquadrato nulla: il fatto che l’aggressione sia avvenuta in una zona d’ombra, infatti, ha confermato agli investigatori che la rapina è stata organizzata da qualcuno che conosceva bene il centro commerciale e la disposizione dei locali. La presenza di un basista è quindi diventata una certezza. I filmati, inoltre, hanno fornito importanti elementi sui momenti che hanno preceduto e seguito il colpo, che dimostrano la presenza di Calandra e Lo Giudice all’interno del centro commerciale – che avrebbero fatto da “palo” – e quella di Vitale e D’Alessandro all’esterno: i materiali esecutori dell’aggressione sarebbero dunque stati loro, mentre Lo Giudice sarebbe stato “il regista” del colpo.

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23 Febbraio 2015, 12:07

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