CATANIA – Parere favorevole sul Rendiconto 2014 arrivato. I revisori dei conti, dopo aver preso tempo per pprofondire alcuni aspetti del documento contabile, hanno finalmente depositato il parere. Commissariamento scongiurato, dunque, e delibera pronta per andare in aula per essere votata dal Consiglio comunale, anche se le perplessità espresse dall’organo di revisione rimangono molte. Non solo in relazione alla relazione sulle conciliazioni con le partecipate e sulla situazione contabile delle stesse (stando ai revisori, mancherebbero ancora alcuni dati relativi ad alcune aziende) o ai debiti fuori bilancio o ancora ai residui, attivi e passivi, per i quali viene richiesta relazione puntuale entro l’approvazione del Bilancio di previsione 2015 e un’apposita task force cjhe consenta di eliminare i più datati. Molti altri i punti poco chiari sui quali il collegio insiste.
Ad esempio il conferimento di incarichi esterni, già segnalato nella relazione riferita al 2013; il collegio raccomanda il conferimento di incarichi solo se debitamente programmati dall’Ente, motivati, non ci sia alternativa all’interno della pianta organica, la consulenza sia temporanea e altamente qualificata. “L’Ente ha conferito nell’anno 2014 – scrive l’organo di revisione – incarichi di collaborazione a titolo gratuito a 13 consulenti esterni, mentre 4 a titolo oneroso, per complessivi 53.172,81 euro annuali”.
I revisori tornano anche sull’alienazione di parte del patrimonio immobiliare attraverso un apposito Piano; invitano l’Ente a contenere le spese di funzionamento delle proprie strutture organizzative e a rendere pubblici, attraverso il sito internet, i Piani di razionalizzazione della spesa.
Permane poi discordanza nella contabilità dell’ente rispetto ad alcune partecipate, evidenziate dalle due note informative riportanti differenti importi, che continuano ad apparire immotivate, e si invita il Comune a attivare un costante monitoraggio, oltre che ad attivare il Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate. Attività da avviare, scrivono i revisori, per salvaguardare l’equilibrio dell’ente. Insieme all’accertamento e alla riscossione delle tasse e dei tributi, come ma non solo, la tassa di soggiorno. Insieme alle procedure per razionalizzare le attività finalizzate al recupero dell’evasione fiscale. I revisori parlano anche di incapacità dell’Ente a incassare le proprie entrate da servizi a domanda individuale relativi al servizio Espurgo pozzi neri.
Infine, il collegio bacchetta l’amministrazione relativamente al personale e, in particolare, allo straordinario pagato, per cui richiede apposita relatione dettagliata accompagnata da relazione sui migliori risultati ottenuti. A mancare, poi, l’elenco delle spese di rappresentanza da allegare al Rendiconto, così come il censimento delle autovetture di servizio. Menzione a parte meritano i debiti fuori bilancio, che ammontano a 41.325.508 milioni di euro, di cui i revisori chiedono da anni elenco dettagliato.
Insomma, sono ancora numerosi i paramentri non rispettati di cui parlano i revisori nella relazione, che potrebbero mettere a rischio la tenuta finanizaria di un Comune in pre dissesto.

