“Rifiuti, tutta colpa del Comune| Straordinario? No dei lavoratori”

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27 Dicembre 2018, 15:41

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PALERMO – “La Rap ha i suoi difetti, ma la causa dei problemi di questi giorni non va cercata dentro l’azienda bensì negli uffici finanziari del Comune. E non è vero che si crea il disservizio per fare gli straordinari: i lavoratori non vogliono fare neanche quelli, perché non ricevono nemmeno lo stipendio ma sono comunque in servizio”. Poche parole, ma semplici e dirette, risuonate dentro un’Aula consiliare bastano a far luce sull’emergenza rifiuti che in questi giorni ha colpito Palermo. A pronunciarle è stato l’amministratore unico della Rap, Giuseppe Norata, chiamato a sorpresa in consiglio comunale per spiegare come mai la città sia sommersa dall’immondizia.

I lavoratori infatti in questi giorni non hanno scioperato, non hanno indetto assemblee o forme di agitazione. E allora perché Palermo si ritrova sommersa dai rifiuti? La domanda è stata posta questa mattina dal consigliere di Fratelli d’Italia, Mimmo Russo, e a cui Norata ha risposto puntando il dito contro gli uffici comunali. “Non ci sono in atto scioperi o dichiarazioni dello stato di agitazione – ha spiegato l’amministratore di Rap – C’è un malessere perché i dipendenti della Rap sono stati trattati da lavoratori di serie B: il Natale arriva per tutti e sfido chiunque non riceva quanto gli spetta a infilarsi in mezzo ai rifiuti. E non accetto termini di paragone tra un funzionario e un operatore ecologico. E’ difficile spiegare ai dipendenti che a tutti gli altri vengono pagati gli stipendi e a loro no”.

I lavoratori, durante feste, non possono proclamare scioperi ma possono usare altri sistemi per rallentare la raccolta: “Diventa facile rilevare che una freccia o un lampeggiante non funzionano – ha aggiunto Norata – o che un dispositivo di sicurezza individuale non viene consegnato per un ritardo. Il contratto nei giorni festivi obbliga solo il 50% dei dipendenti a lavorare e l’altro 50% è su base volontaria, ma non aderisce nessuno, non vogliono neanche fare lo straordinario: non c’è un atteggiamento poco collaborativo, ma una legittima pretesa. I lavoratori oggi stanno comunque lavorando anche se non ci sono le risorse per gli stipendi di dicembre e non riusciremo a pagarli entro Capodanno, che è dopodomani”.

Le tredicesime ormai sono arrivate, ma adesso il problema è lo stipendio di dicembre. “A novembre, quando ho inviato una nota di sollecito al Comune – ha detto ancora Norata – avevamo un credito di 40 milioni nei confronti del Comune, prima di Natale era di 50 milioni e al 31 dicembre, tolte le tredicesime, arriva a 55 milioni. Si chiede il rispetto dei contratti di servizio, ma la controparte non c’è: il nostro credito continua a crescere e senza soldi non si canta Messa”.

 LE REAZIONI

Parole forti, quelle del numero uno di Rap, che hanno mandato in subbuglio il consiglio comunale che è stato aggiornato a domani alle 11. “Le dichiarazioni di Norata sono un atto di accusa diretto ed esplicito all’amministrazione comunale e ai suoi uffici – dice il capogruppo M5s Ugo Forello – Il clima che si respira in città é pesante non solo per la discarica a cielo aperto in cui Palermo é stata trasformata in questi giorni, ma soprattutto per colpa di una politica assente e sorda ai bisogni dei cittadini e lavoratori. Penso che ciascuno cittadino, stanco e indignato, dovrebbe raccogliere un sacchetto dell’immondizia che incontra per strada e portarlo al cospetto del sindaco Orlando, che continua a vedere e raccontare una realtà che non c’è”.

“Lo spettacolo indecente cui abbiamo assistito oggi in consiglio comunale è l’ennesima conferma del totale disinteresse e della incapacità del sindaco Orlando di affrontare la gravissima crisi della Rap – attacca Marianna Caronia – Il presidente del consiglio che dovrebbe essere il garante dei diritti di tutti i consiglieri non può più tollerare il comportamento del sindaco che ormai da mesi diserta Sala delle Lapidi, se non per qualche vuota cerimonia. Oggi l’amministratore Norata ha delineato in modo chiarissimo la situazione di crisi che vive l’azienda e ha chiaramente indicato nell’amministrazione comunale il colpevole dei ritardi di questi giorni. Purtroppo da parte del consiglio comunale, soprattutto per colpa della maggioranza, non si è manifestata la capacità di imporre un cambio di passo alla Giunta, con un inspiegabile rinvio della seduta a domani. Così, mentre Palermo brucia, per la giunta e una parte del consiglio comunale ‘domani è un altro giorno’”.

“Le parole del presidente della Rap sono condivisibili ma gravi, perché danno uno spaccato di un’azienda in piena crisi e con le casse vuote – dice il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo – L’amministrazione ha affrontato la vicenda Rap con superficialità, non prevedendone le conseguenze. Il problema va risolto completamente, anche perché si rischia un Capodanno con i rifiuti: sarà compito del consiglio comunale affrontare il nuovo contratto di servizio e intervenire con misure efficaci, anche a costo di scontentare qualcuno. Prima la città”.

“Il presidente della Rap, Giuseppe Norata, parlando a Sala delle Lapidi ha detto che l’azienda municipale per la raccolta dei rifiuti deve ricevere 55 milioni di euro dal Comune. Norata ha aggiunto che oggi probabilmente saranno pagate le tredicesime ai dipendenti, ma per gli stipendi non ci sono soldi in quanto il mandato è tornato indietro perché privo di capienza”. Lo dicono Igor Gelarda ed Elio Ficarra, consiglieri comunali della Lega a Palermo. “Norata ha detto in aula che l’amministrazione comunale è completamente assente”, aggiungono. La Lega, alla luce di queste dichiarazioni, chiede per domani la convocazione del sindaco e del responsabile della ragioneria generale perché forniscano chiarimenti sulla vicenda. “Palermo non può restare ostaggio di un’amministrazione incapace di gestire il problema dei rifiuti, che stanno soffocando i cittadini in questi giorni di festa – dicono i consiglieri – Quanto dichiarato dal presidente della Rap in aula è gravissimo e mette a nudo un’amministrazione comunale che al di là dei proclami non riesce più a gestire neanche i problemi ordinari della città”.

“Mentre il Sindaco discute di creare commissioni ad hoc e gruppi di lavoro per studiare il fenomeno dei rifiuti nella città di Palermo e pezzi di opposizione che fanno da stampella chiedendo nuove assunzioni alla Rap, Palermo affonda fra i rifiuti, ostaggio di una maggioranza impegnata solo a chiedere poltrone attraverso un agognato rimpasto di giunta. Ad affermarlo Sabrina Figuccia, Consigliere comunale Udc, che prosegue: “Il Sindaco Orlando, invece indire riunioni per parlare del nulla, venga in aula per parlare di come dalle periferie al centro continuano ad arrivare richieste di interventi per la rimozione di rifiuti, che non vengono ritirati neanche nei quartieri in cui dovrebbe esserci il “porta a porta” , mentre i cittadini pagano invece tasse elevatissime. A chi parla impropriamente di assunzioni, voglio dire invece, che in consiglio comunale è stato già approvato un ordine del giorno, che prevede processi di mobilità fra le partecipate. In questo caso dunque la soluzione per garantire condizioni di efficienza, sopperendo alle 500 unità venute meno per via dei pensionamenti, sarebbe semplice ed economico trasferire risorse umane dalla Reset alla Rap, valorizzando così i dipendenti già presenti in pianta organica e garantendo servizi degni di questo nome ai palermitani. Ma intanto oggi, mentre il Sindaco incontrerà la sua maggioranza per parlare ancora di rimpasto, i banchi del governo in aula restano vuoti e nessuno, dal Presidente di Rap, al Vicesindaco Marino, assessore con delega in materia di rifiuti, al Ragioniere generale, porta risposte concrete per i palermitani, costretti a vivere in una città con condizioni da terzo mondo”.

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27 Dicembre 2018, 15:41

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