Saverio Romano: "Un partito popolare unico per le elezioni"

Romano: “Serve un partito popolare unico, le elezioni del 2027 sono vicine”

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Il coordinatore politico di Noi Moderati rilancia il progetto di una casa comune per chi si riconosce nella tradizione democratico-cristiana

PALERMO – “Al Paese serve un partito popolare unico, erede della migliore tradizione sturziana. La nuova legge elettorale riporta l’Italia al proporzionale e restituisce a ogni cultura politica la possibilità di presentarsi agli elettori per ciò che è”. Così Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati, incontrando amministratori locali, sindaci e consiglieri.

La tradizione popolare e democratico-cristiana

“Per chi si riconosce nella tradizione popolare e democratico-cristiana è un’occasione che non si ripresenterà presto. Milioni di italiani hanno smesso di votare per sfiducia e perché non si sentono rappresentati. La nostra casa naturale è la famiglia del popolarismo europeo, quella di De Gasperi, Adenauer e Schuman, che ha fatto dell’Europa uno spazio di pace, di libertà e di diritti”.

L’economia, il lavoro e le famiglie

“Essere popolari significa anche non accettare che l’economia sia lasciata a sé stessa. Serve un’Europa che sostiene l’impresa e protegge il lavoro, che investe sulle famiglie e sulla natalità, che si prende cura dei più fragili perché sa che un Paese diviso non cresce”.

Il progetto in vista delle elezioni del 2027

“Per questo proponiamo un soggetto politico nuovo, identitario e popolare, capace di riunire chi in questi anni si è disperso in tante sigle. Una casa aperta ai sindaci e agli amministratori, al mondo associativo e del volontariato, alle professioni, a chi lavora e produce. Un luogo in cui la politica torni a essere servizio e mediazione, lontana dalle urla e dalle contrapposizioni di comodo.

Non chiediamo a nessuno di rinunciare alla propria storia. Chiediamo di metterla in comune, per dare finalmente un nome e un volto a chi oggi non si sente rappresentato. Le elezioni del 2027 sono vicine e il lavoro da fare è tanto. Una casa dei popolari da costruire con il sostegno di tutti coloro che si riconoscono in questo progetto”.


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