PALERMO – “Le dichiarazioni di Ismaele La Vardera relative al voto per le regionali in Sicilia ‘anticipato a settembre 2026 per decisione di Giorgia Meloni’ sono del tutto fantasiose e prive di qualsiasi fondamento”. Lo dice Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia.
“Uno scenario irreale – continua l’esponente meloniano – che smentiamo categoricamente, invitando il leader di Controcorrente a smettere di lasciarsi tentare da parole in libertà e “Contro… la verità” che superano abbondantemente la soglia del ridicolo e sembrano essere pronunciati da un comico invece che da un politico”.
Caruso (Fi): “Fantapolitica”
“Più che una notizia sembra l’ennesimo episodio di fantapolitica”. Così il segretario regionale di Forza Italia, Marcello Caruso replica alle dichiarazioni del leader di Controcorrente Ismaele La Vardera sull’ipotesi di elezioni anticipate in Sicilia e su presunti scenari politici interni alla maggioranza.
“Le fonti citate appaiono quantomeno fantasiose e difficilmente verificabili. La realtà, invece, è molto più concreta e racconta di un governo regionale che continua a lavorare con risultati tangibili”, sottolinea.
A sostegno di questa linea viene ricordato come sia notizia di oggi che, per il secondo anno consecutivo, il governo nazionale non abbia impugnato la legge di stabilità della Regione Siciliana. La manovra, tra l’altro, destina circa 600 milioni di euro nel triennio per favorire la nuova occupazione attraverso misure di decontribuzione, con l’obiettivo di sostenere imprese e lavoro.
“Questi sono i fatti – evidenzia Caruso – così come lo sono i segnali economici: Pil regionale in crescita e rating migliorato, indicatori che fotografano una Sicilia che si muove nella direzione giusta”.
“Colpisce che a evocare scenari di sfratti e ribaltoni sia chi appartiene a uno schieramento che da mesi annuncia crisi imminenti che puntualmente non si verificano. Più che analisi politica, sembra il trailer di una serie che nessuno ha commissionato. Il governo Schifani – conclude – continua a lavorare. Le campagne elettorali immaginarie le lasciamo ad altri”.

