GIARRE. Ha fruttato un bottino pari a 30mila euro il colpo portato a segno la scorsa notte ai danni del distributore di carburante SP Energia Siciliana di via san Matteo a Giarre, a pochi metri dallo svincolo autostradale. Ignoti malviventi hanno utilizzato un escavatore per estrarre la cassaforte dall’ufficio, portandola via con l’intero contante custodito. E’ stato un automobilista, insospettito dalle strane manovre del mezzo pesante, davanti all’ufficio della stazione di servizio, a lanciare l’allarme intorno alle 3. Quando i carabinieri della Compagnia di Giarre sono giunti sul posto hanno trovato l’ufficio ormai divelto, ma dei malviventi nessuna traccia. Un piano ben congegnato dagli autori del furto. Davanti al distributore, infatti, è aperto da mesi un cantiere per la realizzazione di una rotatoria davanti allo svincolo dell’autostrada. I malviventi, dopo essere giunti sul posto a bordo di un camion Lupetto, rubato il 24 aprile a Mascali e rinvenuto, intorno alle 11 e 30, nella frazione di Santa Maria degli Ammalati di Acireale insieme alla cassaforte vuota, hanno preso in prestito uno degli escavatori ed hanno agito. Di sicuro chi ha condotto il mezzo non era uno sprovveduto. Con una certa abilità, infatti, è stato in grado di raggiungere l’obiettivo e di scardinare la cassaforte. L’impatto del braccio meccanico ha causato un corto circuito dal quale fortunatamente non si è sviluppato un incendio. Il quadro elettrico, andato in tilt, non ha consentito di visionare subito i nastri delle numerose telecamere installate nella stazione di servizio. Le immagini potrebbero consentire di individuare almeno il numero dei soggetti che hanno preso parte all’azione. Le modalità del colpo lascerebbero presupporre la presenza di almeno quattro malviventi.
Questa mattina operai ed elettricisti erano già al lavoro per rimettere in piedi, almeno parzialmente, il distributore che oggi rimarrà chiuso. Sul posto anche il gestore dell’attività. L’imprenditore, titolare di altri due stazioni di servizio, non ha mai subito un colpo di queste dimensioni. L’ammontare complessivo dei danni, tra i contanti contenuti nella cassaforte, le lesioni alla struttura e la mancata vendita di carburante, ammonterebbe ad oltre 60mila euro.


