Scoperto tombarolo con 150 reperti archeologici in casa

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19 Novembre 2011, 16:35

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Ieri a Baucina, in provincia di Palermo, i carabinieri hanno arrestato Giuseppe La Barbera, pensionato di 72 anni, per i reati di impossessamento illecito di beni culturali e reperti archeologici appartenenti allo Stato, violazioni in materia di ricerca archeologica, detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione. Nel corso della perquisizione, all’interno del garage, sono stati rinvenuti 150 reperti archeologici (vasi in ceramica, corredi funebri, lucerne, colonnette, pesi da telaio) di produzione greca, risalenti al V secolo. a.C.Nel corso del controllo è stata anche rinvenuta una revolver calibro 38, con matricola abrasa, di 600 colpi, il tutto ben nascosto in un armadio della camera da letto, tra capi di biancheria.

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La quantità e la qualità della merce rinvenuta fa ipotizzare che La Barbera possa essere un “tombarolo” che operi di notte, eventualmente anche armato, nel parco archeologico di Monte Falcone nel comune di Baucina. Il tombarolo attraverso la sua attività di saccheggio è il fornitore della gran parte dei reperti archeologici presenti sul “mercato nero”. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, con l’ausilio di personale specializzato della Sovraintendenza dei Beni culturali di Palermo per repertare e catalogare tutto il materiale rinvenuto stimato in 300.000 euro, il cui valore sul mercato nero diventerà almeno il doppio. Il Reparto Specializzato dell’Arma dei Carabinieri proseguirà ora l’attività di indagine al fine di accertare esistenza di un traffico illecito di reperti archeologici e di identificare eventuali complici.

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19 Novembre 2011, 16:35

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