Screening oncologici in Sicilia, i dati sulle adesioni nel 2026

Sicilia, screening oncologici in crescita: resta il divario sul colon-retto

Screening oncologici sicilia
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
I dati indicano risultati sopra la soglia minima per mammella e cervice uterina

PALERMO – Crescono le adesioni agli screening oncologici in Sicilia, ma resta critica la partecipazione al programma per la prevenzione del tumore del colon-retto. Secondo i dati aggiornati al 30 settembre 2026 della dashboard del Sistema qualità Sicilia Ssr, curata dal dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana (Dasoe), due dei tre programmi di screening risultano in linea con gli obiettivi minimi dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Per lo screening della cervice uterina, l’adesione rilevata è del 25,1%, con una proiezione di fine anno al 33,4%. Per quello mammografico, il dato raggiunge il 28,8%, con una previsione annuale del 38,3%.

Screening per mammella e cervice uterina sopra la soglia minima

Le stime indicano che, mantenendo il ritmo medio registrato nei primi nove mesi dell’anno, i programmi per la prevenzione dei tumori della mammella e della cervice uterina raggiungerebbero gli standard minimi previsti dal Nuovo sistema di garanzia (Nsg).

Nei primi nove mesi del 2026, eseguiti 62.836 test per lo screening cervicale, con un aumento del 4,9% rispetto al periodo di riferimento, e 98.043 test mammografici, in crescita del 6,5%.

Colon-retto, adesioni ancora basse

La situazione più problematica riguarda lo screening per il tumore del colon-retto. L’adesione al 30 settembre è del 12,7%, con una proiezione di fine anno del 16,9%, un livello ancora lontano dalla soglia minima di riferimento.

Nel periodo considerato, erogati 87.150 test per questo programma, con un incremento del 7,1%.

I dati evidenziano dunque un aumento dei volumi di attività per tutti e tre gli screening oncologici. L’attività di prevenzione è nell’ambito delle iniziative promosse dall’assessorato regionale alla Salute, guidato da Marcello Caruso.

I dati sull’adesione

Sul versante dell’adesione al Nsg al 30 settembre, lo screening cervicale arriva al 25,1%, a fronte di una soglia minima del 25%. Il programma ha quindi raggiunto, sia pure di misura, il primo obiettivo di riferimento.

Nei primi nove mesi, erogati 62.836 test equivalenti Hpv (papilloma virus), su una popolazione bersaglio di 396.364 persone. La proiezione al 31 dicembre è del 33,4%, pari a 79.517 test equivalenti. Il programma mammografico presenta il volume di attività più elevato tra i tre screening considerati. Al 30 settembre risultano effettuati 98.043 test, su una popolazione bersaglio Nsg di 340.963 persone, con un’adesione del 28,8%.

Il valore è inferiore alla soglia del 35%, ma la proiezione di fine anno raggiunge il 38,3%, corrispondente a 130.724 test. Il divario più marcato, invece, si riscontra con lo screening del colon-retto. L’adesione al 30 settembre si ferma al 12,7%, contro una soglia Nsg del 25% e un obiettivo Lea del 50%. Nei primi nove mesi, effettuati 87.150 test su una popolazione bersaglio di 687.067 persone.

La proiezione a fine anno è del 16,9%, pari a 116.200 test, un risultato che resta nettamente al di sotto dell’obiettivo Nsg. A sollecitare i siciliani a sottoporsi ai test oncologici è il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo.

Leggi anche

La Cisl Sicilia all’Ars: fine legislatura, si pensi ai veri problemi

Manovrina, dalle cantine sociali agli studenti: le ‘vittime’ dello stralcio

Ospedale di Nicosia: due nuovi medici rafforzano l’organico Asp

“Per la cervice uterina – dice Scalzo – raggiunto l’obiettivo minimo (25%), mentre per la mammografia manca poco per raggiungere il minimo (35%). L’adesione ai test per prevenire il tumore al colon retto resta un problema, siamo ancora molto lontani dalla meta. Sulla base dei dati degli anni passati – continua il dirigente generale del Dasoe – c’è molta preoccupazione per i nuovi casi di tumore attesi annualmente, che possono essere accertati soltanto con l’adesione agli screening oncologici: cervice uterina (circa 200 nuovi casi); mammella (circa 3.600 nuovi casi); colon retto (circa 3.700 nuovi casi)”.

“Ciò che preoccupa seriamente è che migliaia di persone stanno coltivando i tumori e non lo sanno, e se non aderiranno urgentemente agli screening oncologici scopriranno in ritardo di essere ammalati con il rischio di metastasi – conclude Scalzo –, perché prevenire è sempre meglio che combattere, e la vita è una ed una soltanto e va protetta sempre”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI