Scuola, a lezione di legalità con il “prof” Sebastiano Ardita

Scuola, a lezione di legalità con il “prof” Sebastiano Ardita

ISTITUTO MARCONI-MANGANO ARDITA
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
L'incontro con il magistrato
ISTITUTO MARCONI-MANGANO
di
2 min di lettura

CATANIA – Il valore di una scelta, l’importanza di saper scegliere. Perché quello che fai (o non fai) oggi, è ciò che diventi domani. Specie quando hai 15 anni e il mondo ti sembra un gioco semplice da decifrare. Una tavolozza di acquerelli nitidi, senza sfumature, senza chiaroscuri. Quando un “sì” detto in modo superficiale può fare la differenza, e un “no” pure. Ed ecco che parlare di legalità diventa una necessità e farlo con semplicità un valore aggiunto.

L’aula magna del plesso “Mangano” di Catania ha ospitato una lezione speciale con un “prof” speciale. Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto del tribunale di Catania, ha incontrato gli studenti per riflettere insieme su temi quali la giustizia, la mafia e il rispetto della persona. E per farlo ha preferito raccontare e raccontarsi.

“Ricordo con piacere – ha affermato il magistrato antimafia etneo – gli anni da studente ai Salesiani di Catania. L’oratorio era frequentato assiduamente da ragazzi che provenivano da disparate realtà cittadine, alcuni dai cosiddetti quartieri “bene” e altri da zone più complesse e problematiche. Nonostante tutti giocassimo a calcio e avessimo gli stessi insegnanti, uguali stimoli e stesse opportunità formative hanno generato in ognuno di noi effetti diversi, a volte, paradossalmente opposti. E questo perché? Perché a quell’età è fondamentale cercare di non commettere passi falsi. Bisogna scegliere da che parte stare alla prima occasione per non condizionare il nostro futuro”.

Criminalità organizzata, inchieste per reati contro la pubblica amministrazione e infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti, negli anni Sebastiano Ardita si è occupato a 360gradi di tutto ciò che gravita attorno all’universo dei mali della nostra società.

L’incontro nell’istituto “Marconi-Mangano” di Catania, nato nell’ambito delle attività di educazione alla legalità, è stato dunque un importante spunto per tematiche relative alla devianza minorile come fenomeno complesso e in aumento teso spesso a sfociare in espressione di disagio sociale, familiare e relazionale negli adolescenti. 

“In qualunque contesto – ha concluso Ardita – è fondamentale non dimenticare l’importanza della persona in quanto tale. In qualità di direttore generale dell’ufficio detenuti, ho avuto modo di conoscere personalmente numerosi boss mafiosi e, nonostante il fatto che fossero sottoposti a regime del 41-bis, il cosiddetto “carcere duro”, il mio obiettivo è stato sempre quello di mantenere il rispetto altrui”.   

Una stretta di mano da parte di alcuni studenti ha concluso l’incontro. Segno forse che la magia delle parole, a volte, può servire a scuotere le coscienze.   


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI