Siracusa, Valente non basta |Esordio amaro per gli azzurri

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30 Agosto 2016, 10:28

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PALERMO – Il derby col Messina di domenica scorsa ha segnato il ritorno del Siracusa tra i Pro dopo la mancata iscrizione del 2012. Un calvario durato 4 anni, durante i quali la società si è impegnata molto e ha ricostruito bene attraverso un progetto concreto. All’esordio del “San Filippo”, però, la squadra priva di mister Sottil (squalificato) ha sofferto, soprattutto nella prima frazione di gara: una manovra fin troppo compassata quella dei leoni ed una difesa ancora da registrare che si è fatta penetrare in una delle poche occasioni maturate nei primi 45’. Complice un Milinkovic spesso incontenibile, il primo tempo degli aretusei si è chiuso con un deludente 1-0 in favore dei messinesi, in goal grazie al rigore di Pozzebon nato da una grande invenzione proprio del fantasista serbo.

Se nel primo tempo i leoni non sono quasi mai stati pericolosi dalle parti del portiere giallorosso Russo, nella ripresa invece i siracusani hanno dato segnali di grande vitalità. Al quarto d’ora, di fatto alla prima occasione a tinte azzurre, il Siracusa trova il pareggio grazie alla girata volante di Nicola Valente, che dal limite dell’area sfrutta al meglio una goffa uscita di Russo. Il goal dell’ex Pordenone dà la scossa ai suoi e con gli ingressi di Lele Catania e Talamo si inizia a vedere un buon gioco da parte degli ospiti, capaci di mettere alle corde per una ventina di minuti il Messina. Poi nei 10’ finali il tracollo inaspettato: dapprima col rigore concesso per il fallo di Diakitè, neutralizzato perfettamente da Santurro, poi Pozzebon si fa perdonare l’errore dal dischetto firmando pochi minuti più tardi il sorpasso e, infine, Milinkovic chiude definitivamente il match nel recupero per il 3-1 finale.

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Il prossimo impegno degli aretusei è previsto per domenica 4 contro un avversario ostico come il Foggia, ma il Siracusa può e deve certamente ripartire dalla buona prestazione offerta nel secondo tempo del derby col Messina: ottime le risposte giunte da Valente, dall’immortale Baiocco e dal portiere Santurro, che bada più alla sostanza che alla tecnica. Da rivedere, e senza dubbio da affinare, l’intesa della coppia di difesa composta da Turati e Diakitè, i quali si sono lasciati sorprendere un po’ troppo facilmente ed a più riprese dal duo Milinkovic-Pozzebon. Col totale recupero di elementi di grande spessore come Lele Catania, infine, è un Siracusa che può dire la sua in un campionato lungo e difficile come quello di Lega Pro.

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30 Agosto 2016, 10:28

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