Aziende, enti e opere pie| Tutte le nomine di Orlando

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02 Agosto 2012, 09:59

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Procede a tappe forzate lo spoil system targato Leoluca Orlando, seppur con qualche intoppo. Il sindaco di Palermo ha infatti nominato i collegi dei sindaci di svariate aziende: all’Amap Roberto D’Agostino, Sergio Vizzini e Massimiliano Principe; all’Amat Agostino Rigano, Valerio Rizzo ed Enrico Piazza; alla Gesip Giuseppe Manzo, Americo Cernigliaro e Salvatore Tomaselli. Partecipate ma non solo: il primo cittadino ha piazzato Marcello Capetta, di Muovi Palermo, all’Opera pia istituto per la protezione dell’infanzia; Domenico La Torella, ex dirigente di Palazzo delle Aquile, all’Istituto dei ciechi; Sebastiano Torcivia, docente di Economia, al Cerisdi; Maria Prestigiacomo (presidente), Biagio Cigno e Maurizio Miliaziano all’opera pia Reclusorio femminile; Alessandra Sinatra all’opera pia Santa Lucia; Francesca Arici alla Casa delle fanciulle e Lucantonio Cataliotti all’opera pia Principe di Palagonia. Mancano ancora all’appello il presidente del Patto per Palermo, l’ars nova, il consorzio del Biviere (ovvero l’acquedotto in comune con Monreale) e i rappresentanti presso Gesap, Massimo e Biondo.

Ma per alcune caselle che si riempiono, altre restano in sospeso: i sindaci dell’Amg, per esempio, non ne hanno voluto sapere di lasciare l’incarico senza una sentenza del Tribunale e gli omologhi delle altre aziende potrebbero seguirne l’esempio, visto che le assemblee dei soci sono ancora quasi tutte da celebrare.

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C’è poi la questione di chi, come alla Sispi, non ne vuol sapere di dimettersi. Il cda della società che si occupa per Palazzo delle Aquile di servizi informatici non ha fatto alcun passo indietro, né sembra abbia alcuna intenzione di farlo almeno nell’immediato. Atteggiamento tenuto anche dal sovrintendente del teatro Massimo, Antonio Cognata, e da quello del Biondo Pietro Carriglio che, sebbene avesse annunciato l’intenzione di lasciare il posto, è ancora lì. L’unico ad aver fatto un passo indietro in via Roma è stato Sergio Gelardi. Una situazione indigesta per il primo cittadino, che è almeno riuscito a rimuovere Cognata dal cda dell’Orchestra sinfonica siciliana mettendo al suo posto l’ingegnere Francesco Guttadauro, che dovrà però passare dall’assessorato al Turismo.

Ma la Sispi è al centro dello scontro politico anche per il mancato taglio alle indennità dei componenti del consiglio di amministrazione. Il commissario Latella aveva tagliato i compensi, peccato che Palazzo delle Aquile non si sia mai presentato all’assemblea dei soci per attuare il provvedimento. Con buona pace dei contribuenti.

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02 Agosto 2012, 09:59

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