Smantellato cartello del narcotraffico tra Colombia, Albania e Sicilia - Live Sicilia

Smantellato cartello del narcotraffico tra Colombia, Albania e Sicilia

Maxi operazione della Guardia di Finanza: 13 arresti e quasi 400 kg di droga sequestrati. In aggiornamento. TUTTI I NOMI
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CATANIA – La Sicilia, ancora una volta, crocevia del traffico internazionale di droga. La Guardia di Finanza di Catania, con il supporto e la collaborazione dello Scico (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), ha smantellato un cartello della droga formato da colombiani, albanesi e catanesi.

Incastrati i narcos

Un’operazione imponente che ha permesso di mettere le mani (e togliere dal mercato illecito) su quasi 400 kg di droga, tra marijuana e cocaina. I finanzieri catanesi, ormai da anni, hanno affinato tecniche investigative che hanno permesso di colpire organizzazioni internazionali, sia dei fornitori dei Balcani che dei potenti broker della droga sudamericani, specializzate nel narcotraffico.

Operazione Cocorito

Questa mattina è scattata l’operazione Cocorito, con l’ausilio di 100 finanzieri del Comando Provinciale di Catania, che ha disarticolato il cartello che sarebbe costituito da due gruppi criminali composti da catanesi, albanesi e colombiani che si occuperebbero di “commercializzare ingenti quantitativi di droga”. I finanzieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal gip su richiesta della Procura etnea – nei confronti di 13 indagati. L’accusa è associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente.

Le indagini hanno permesso di sequestrare 365 chili di sostanza stupefacente tra marijuana e cocaina, in tre diverse operazioni a Misterbianco, Belpasso e Messina.

Il primo gruppo criminale

Il primo cartello di Narcos sarebbe stato “gestito” da due fratelli colombiani, Ruben Dario Rodriguez Mondragon e Julio Cesar “Cheo” Rodriguez Hurtado. Al loro fianco altri due sudamericani, Hillaris “Hillary” Caceres Palacios e Robert Andres “Solìto” Rodriguez Mina.

Il secondo gruppo

Il secondo cartello di narcotrafficanti invece avrebbe avuto un triunvirato al vertice: Viktor Dalipaj, Petraq “Pietro” Troka, e Adriano Spina, originario di Nicolosi. Al suo interno avrebbe avuto due sottogruppi: uno albanese e uno catanese.

Il primo avrebbe avuto come “capi” Julian “Juli” Hoxhaj e Indrit “Endri” Karafili e sarebbe stato specializzato nell’importazione dai Balcani di imponenti quantitativi di droga, poi rivenduti a spacciatori locali.

Il secondo, invece, avrebbe avuto come leader Sebastiano “Mishi” Lombardo, Salvatore Litteri e Gioeli Musumeci, che si sarebbe rifornito di marijuana da Hoxhai e Karafili per poi rivenderlo a Catania. 

Legami con Ivan Burutica Escobar

Nel corso del blitz i militari del Gico hanno sequestrato 500 grammi di marijuana e hanno in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due “stretti congiunti di Ivan Burutica Escobar”, destinatario di ordinanza cautelare perché sarebbe componente del gruppo composto da Lombardo, Litteri e Musumeci.   


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