Proseguono le indagini dei carabinieri per capire come le due sorelline di 12 e 8 anni, scomparse nella serata di venerdì 18 settembre a San Cataldo e ritrovate nel pomeriggio di sabato 19 settembre, siano finite all’interno del negozio di abbigliamento gestito da una donna di nazionalità cinese. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire se le bambine siano arrivate lì autonomamente o se siano state accompagnate da qualcuno.
Le immagini delle telecamere al vaglio dei carabinieri
I carabinieri continuano ad esaminare le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Venerdì 18 settembre avevano invitato i volontari della Protezione civile a concentrare le ricerche proprio nell’area dove si trova il negozio che è vicino all’abitazione delle bambine. Durante il pattugliamento una donna ha segnalato la presenza di una delle bambine all’interno del negozio. I volontari sono entrati e hanno trovato entrambe le sorelle.
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Poco prima del ritrovamento la proprietaria dell’attività era stata sentita in caserma e, uscendo, aveva riferito ai giornalisti di avere visto per l’ultima volta le due bambine la sera precedente, intorno alle 19.40. Dopo il ritrovamento la donna è stata nuovamente condotta in caserma. Al momento non è chiaro se le venga attribuita qualche responsabilità nella vicenda. Tra gli aspetti sui quali sono in corso accertamenti c’è anche la ricostruzione delle ore trascorse tra la scomparsa delle bambine e la denuncia presentata dal padre ai carabinieri la mattina successiva.
Sorelline ritrovate, come stanno
Le due sorelle, intanto, sono state dimesse dall’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove erano state accompagnate in ambulanza per gli accertamenti dopo il ritrovamento. “Non parlavano. Abbiamo chiesto loro se stessero bene e ci hanno detto di sì, ma null’altro”, ha raccontato Manuel Bonaffini, volontario della Protezione civile che ha partecipato alle ricerche. Al momento del ritrovamento, ha aggiunto, le bambine apparivano serene.
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