Stagione balneare, è caos |Tra ritardi e inquinamento

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12 Luglio 2016, 18:16

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Il mare oggi alla Playa

CATANIA – Il 12 luglio senza solarium. Né spiagge libere fruibili. Accade anche questo a Catania, città di mare dove, però, questo è per lo più negato ai cittadini, a meno che non si paghi. E anche in quest’ultimo caso, non è detto che le cose cambino, data la qualità dell’acqua che, nonostante i dati dicano sia buona, non sempre sembra così. Come testimonia Mario Maniscalco, bagnante abbonato a una struttura della Playa, non lontana dal porto, nella quale si reca ogni giorno, che stamattina ha richiamato dall’acqua i propri figli e anche quelli degli altri per via di strani oli e elementi che galleggiavano. “Era proprio terribile – racconta: a un certo punto l’acqua si è sporcata a tal punto da emettere un cattivo odore e i bimbi hanno accusato prurito. Dopo un’oretta – aggiunge – le correnti hanno portato via i liquami, ma io mi chiedo se possiamo fare il bagno in mezzo a non si sa bene cosa”.

Chiede controlli costanti – che in realtà pare vengano fatti – e che vi sia maggiore attenzione alla salute dei bagnanti, oltre che all’amministrazione di verificare che scarichi da porto o di altro tipo non arrivino fino alle strutture balneari. “Verificheremo” – assicura l’assessore D’Agata che invita i cittadini a segnalare alla Guardia costiera e all’ufficio Ecologia ogni anomalia. I controlli più frequenti li chiede anche l’assessore al Mare del Comune di Riposto, Antonio Di Giovanni che, proprio per tranquillizzare i cittadini sulla balneabilità della costa ionica, ha scritto all’Asp per richiedere campionamenti ed analisi più frequenti. 

Per quanto riguarda l’apertura delle strutture pubbliche, il delegato del sindaco Bianco per il Mare, conferma quanto detto dal primo cittadino in una nota, ovvero che “la stagione partirà non appena saranno ultimati i controlli, del Comune e di altri enti, sulla nuova ditta aggiudicataria della gestione”. “La legalità prima di tutto – ha detto in una nota il sindaco. Ci scusiamo con i Catanesi per i disagi, ma per noi la legalità viene prima di tutto e su questa vicenda ci sono state troppe zone d’ombra. L’amministrazione pubblica deve garantire la massima legittimità”.

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Il Sindaco ha inoltre annunciato che “nel rispetto della massima legalità si stanno ultimando i controlli, del Comune e di altri enti, sulla nuova ditta aggiudicataria della gestione, e subito dopo rilanceremo le autorizzazioni che ci riguardano e solleciteremo quelle degli altri enti”.  “L’amministrazione – spiega l’assessore D’Agata – ha sempre mantenuto la tabella di marcia per giungere tra fine maggio e inizio giugno all’apertura di solarium e spiagge comunali. I due bandi risalgono infatti al 23 febbraio del 2016 e quello per la realizzazione dei solarium fu aggiudicato il 28 aprile. I ritardi sono cominciati quando la ditta prima classificata nell’appalto per la realizzazione dei solarium ha comunicato, il 7 maggio, la propria rinuncia. Abbiamo dunque fatto scorrere la graduatoria ma anche la seconda ditta, il 13 maggio ha rinunciato. Un comportamento che consideriamo anomalo e che abbiamo segnalato sia all’Anac, l’autorità nazionale anti corruzione, sia alla Prefettura”. La realizzazione dei solarium è dunque partita con un ritardo di un mese – i lavori sono stati consegnati alla terza ditta il 27 maggio, solo per questi motivi. Nel frattempo il 13 maggio  è stata aggiudicata provvisoriamente anche la gara, bandita il 25 marzo, per la gestione dei solarium e delle spiagge libere, da quest’anno separata da quella realizzazione delle piattaforme, ma anche in questo caso si sono verificati seri problemi.

“La ditta aggiudicataria – ha detto D’Agata – è stata infatti esclusa quando abbiamo verificato che non aveva i requisiti previsti e tra l’altro si trattava della stessa che aveva ottenuto la gestione nei tre anni scorsi senza offrire un servizio soddisfacente. La società infatti aveva avuto con il Comune vari problemi dovuti a ritardi, inadempienze e violazioni di norme. Per esempio quando ospitò nel parcheggio di una delle spiagge libere un circo con animali, quando organizzò serate di discoteca non autorizzate e quando si rifiutò di firmare il contratto con l’Amministrazione”.

La ditta aveva inoltre disatteso le ordinanze della Capitaneria di Porto sull’affitto dei lettini ed era stata multata sia per questo, sia, dalla Guardia di Finanza, per emissione di scontrini irregolari nei parcheggi. Esclusa la prima azienda, dopo aver trasmesso gli atti a Procura della Repubblica e Anac, si passò all’affidamento temporaneo alla seconda in graduatoria, sulla quale, come detto, Comune e altri enti stanno concludendo le verifiche di rito. “Di fronte – ha detto Bianco – a tutti questi complessi e delicati motivi non abbiamo avuto alcun dubbio: occorreva far luce su quanto avvenuto per fugare qualsiasi ombra di illegalità. Non potevamo infatti consentire procedure non conformi alla legge e al diritto dei cittadini alla massima trasparenza. Non abbiamo il minimo dubbio davanti all’esigenza di legalità che deve essere di tutta la città. Adesso finalmente stiamo completando procedure legittime, verificate, trasparenti, e solarium e spiagge libere si stanno per aprire”.

Intanto, il consigliere della seconda municipalità, Marco Di Blasi, lancia un appello contenuto in una lettera indirizzata al primo cittadino. “Considerato che la città di Catania vive uno dei periodi più neri della sua storia – scrive – Le chiedo di convocare con urgenza un tavolo di confronto con i gestori delle attività balneari catanesi e i rappresentanti di categoria, per verificare la possibilità di stipulare una convenzione che preveda un ingresso a tariffa ridotta per tutti i residenti nel Comune di Catania. Solo così potremo permettere alle famiglie meno abbienti di godere del mare cittadino”.

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12 Luglio 2016, 18:16

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