Strangolata in una casa di riposo | Una donna ricoverata in fin di vita - Live Sicilia

Strangolata in una casa di riposo | Una donna ricoverata in fin di vita

L'ospedale Buccheri La Ferla di Palermo

Una 72enne trovata a terra dal personale della casa per anziani Karol. Indaga la Mobile di Palermo.

Provincia di Palermo
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VILLABATE (PALERMO) – E’ stata trovata dal personale a terra, priva di sensi. E’ adesso ricoverata in Rianimazione, al Buccheri La Ferla, A.M.A, una donna di 72 anni trovata con alcuni segni di strangolamento intorno al collo. E’ accaduto alla Residenza Sanitaria Assistita “Karol” di Villabate, alle porte di Palermo. Da lì i sanitari del 118 l’hanno trasportata all’ospedale di via Messina Marine, dove le sue condizioni vengono considerate gravissime.

Le indagini della squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti sono immediatamente partite: la polizia è intervenuta sia al Buccheri che nella struttura di Villabate che ospita circa sessanta pazienti affetti da Alzheimer. “Siamo davvero addolorati per quanto accaduto – spiega Marco Zummo, presidente della residenza dell’Asp – e speriamo le condizioni della signora possano migliorare Purtroppo si è trattato di un episodio imprevedibile: i sei assistenti presenti in quel momento hanno visto uno dei pazienti uscire dalla stanza della donna, parlava di “galline”.

Si tratta di un uomo ricoverato da noi, come tutti gli altri, per Alzheimer: non aveva mai dato segnali di aggressività, ma è inevitabile che i problemi legati alla demenza possono sfociare in discorsi e pensieri disconnessi. Fatto sta che il gesto nei confronti della signora poteva costarle la vita”. Il tentativo di strangolamento sarebbe avvenuto con un filo elettrico collegato al letto della donna, ricoverata in una camera in cui ci sono altri tre pazienti.

“Era quasi ora di pranzo quando è avvenuta l’aggressione – prosegue Zummo – i pazienti si stavano quindi recando nell’area comune. Per fortuna i nostri dipendenti – sono oltre sessanta – hanno reagito velocemente ed è stato possibile chiamare in tempo i soccorsi. Non ci risultano indagini sul nostro personale, ma diamo la nostra disponibilità nel collaborare affinché si faccia chiarezza su questo tristissimo episodio”.


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Commenti

    Poverini i vecchietti che vivono nelle case di riposo…che tristezza!

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