Trapani, Cosmi senza fronzoli: | “Il nostro torneo inizia domani”

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30 Settembre 2016, 15:22

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TRAPANI – Un Serse Cosmi chiaro e tondo come ce lo si aspettava dopo la sconfitta contro la Salernitana. Il tecnico spiega come si è approcciato alla squadra dopo la debacle all’”Arechi” di Salerno, senza fronzoli: Siamo partiti dalla sconfitta con la Salernitana. C’è stato un colloquio con la squadra. Numericamente, ci metterei la firma per perdere solo una gara in sei giornate, però bisogna attenersi alla nostra realtà. La squadra non si è espressa minimamente secondo quelle che sono le qualità di una squadra normale”. Non un attacco, ma una riflessione quella dell’allenatore perugino: “Il Trapani sinora non ha messo raziocinio, intelligenza, coraggio, cattiveria, non ha messo praticamente niente. Di fronte a queste non prestazioni, è normale che ci si ponga delle domande”.

Adesso il match contro la capolista Cittadella, uno spartiacque decisivo nonostante ci si trovi ad appena un sesto del cammino che porterà i granata alla quarantaduesima e ultima giornata di campionato. Cosmi avverte i suoi, vietato parlare di ripartenze. Bisogna azzerare tutto e partire come se il torneo cominciasse domani: “Cerchiamo di capire cosa dobbiamo fare per invertire la rotta. La gara col Cittadella è un punto zero. Da qui si parte. Non voglio sentire parlare di ripartenze. Dobbiamo guardare la realtà delle cose. Bisogna partire da zero. La gente vuol sapere quel che sta succedendo e vuole delle risposte, in primis da me. Non c’è nessun tipo di giustificazione o di alibi. La nostra classifica non è in linea con le nostre aspettative, evidentemente”.

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Le problematiche che si sono venute a creare, secondo il tecnico perugino, hanno un’origine ben precisa: il riferimento è allo scorso 9 giugno, con un sogno svanito dopo una rincorsa lunga e dispendiosa: “Torniamo alla gara col Pescara e a tutto quello che ha rappresentato la fine di quella gara. Le energie spese, da giocatori che prima non erano abituati, sono state tantissime. Da quel giorno ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: è stato un sogno meraviglioso, ora riprendiamoci i nostri concetti. Nel frattempo, sono cambiati in successione diversi giocatori che avevano il diritto di scegliere se rimanere o meno. Poi abbiamo perso il direttore sportivo, persino il responsabile marketing. Il banco è quasi saltato. La società ha fatto degli sforzi enormi per confermare alcune pedine fondamentali, bisogna essere grati al club. Adesso è il momento di scendere in campo”.

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30 Settembre 2016, 15:22

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