La truffa degli assegni falsi | Libero uno degli indagati

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10 Marzo 2015, 10:52

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PALERMO – Non ci sono gravi indizi di colpevolezza. Il Tribunale del Riesame annulla l’arresto e scarcera Attilio Di Stefano, accusato di avere perso parte ad una mega truffa. Una banda avrebbe comprato orologi e gioielli e pagato in locali di lusso con assegni falsi. Il Riesame ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Riccardo Marretta.

Il blitz dei carabinieri scattò a fine gennaio fra Palermo, Ficarazzi e Santa Flavia. Cinque le persone arrestate. Nel 2005 un bancario denunciò ai carabinieri di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, di avere smarrito 5 mila stampati di assegni. A questi si sarebbero aggiunti i titoli cosiddetti “ballerini”, e cioè collegati a conti correnti aperti da prestanome e senza i soldi necessari per la copertura. I militari sono risaliti alla presunta banda incrociando i risultati di precedenti inchieste.

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Gli arresti arrivarono al culmine di anni di indagini con perquisizioni, sequestri, interrogatori, intercettazioni telefoniche ed ambientali, integrati con le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Tutto inizia nel 2012 quando addirittura la banda cercò di simulare la vendita di una villetta ad Altavilla Milicia, la cui proprietaria risultava una persona deceduta, mentre gli assegni per il pagamento facevano parte del blocco emesso dal Banco di Sicilia e smarrito nel Ragusano. La gran parte degli assegni. Oggi l’accusa nei confronti di Di Stefano che ha poruto lasciare gli arresti domiciliari.

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10 Marzo 2015, 10:52

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