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Ucraina, raccolti oltre 400mila euro dalla Croce Rossa Italiana

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17 Giugno 2022, 12:12

2 min di lettura

I farmacisti italiani hanno sostenuto le attività della Croce Rossa Italiana (Cri) a favore della popolazione ucraina e 350 professionisti si sono resi disponibili, in tutta Italia, per stoccare e imballare i farmaci da inviare alla popolazione ucraina. Sono stati raccolti in Italia 457.000,00 euro, interamente devoluti alla Cri. Lo affermano Federfarma e Cri in un comunicato congiunto.

Le campagne di raccolta fondi promosse in Italia e in Europa da Federfarma e dal PGEU (Pharmaceutical Group of the European Union) hanno supportato il lavoro della Cri davanti a questa grave crisi. La Cri ha inoltre realizzato un vero e proprio ponte umanitario con il Paese e allestito un hub di oltre 1.000 mq per lo stoccaggio degli aiuti destinati alla popolazione ucraina.

“L’efficienza e l’efficacia delle attività umanitarie dalla Croce Rossa Italiana sono il risultato dell’impegno dei Volontari: ad oggi – rileva la nota – ne sono stati impegnati circa 350 nelle operazioni connesse alla crisi in Ucraina, ai quali si aggiungono quasi 200 componenti dello staff della Cri. Anche la risposta al Dipartimento della protezione civile dei farmacisti volontari è stata forte: 350 professionisti si sono resi disponibili, in tutta Italia, per stoccare e imballare i farmaci da inviare alla popolazione ucraina”.

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“Ringrazio le Farmacie, le Associazioni Provinciali e le Unioni Regionali che hanno donato generosamente nella raccolta fondi organizzata da Federfarma nell’ambito delle iniziative di solidarietà promosse dal PGEU in favore della popolazione ucraina – afferma il Segretario nazionale di Federfarma e Presidente del PGEU, Roberto Tobia -. Sono stati raccolti in Italia 457.000,00 euro, interamente devoluti alla Croce Rossa Italiana. La rete delle farmacie ha dimostrato, anche in questa occasione, grande spirito di solidarietà e impegno civile”.

“A quanti fuggivano dal conflitto, a coloro che avevano bisogno di sostegno, i volontari della Cri hanno teso da subito la mano – afferma il presidente Cri, Francesco Rocca -. Non si sono risparmiati perché sanno che il loro impegno in emergenze come queste fa la differenza. I miei più sinceri ringraziamenti vanno a Federfarma e al PGEU per aver reso ancora più forte e concreta la nostra risposta alla popolazione ucraina”.

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17 Giugno 2022, 12:12

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