Unità di neuroradiologia| al Civico di Palermo

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10 Luglio 2012, 12:22

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E’ la prima unità operativa complessa di Neuroradiologia diagnostica e interventistica della Sicilia Occidentale: è stata istituita all’Azienda ospedaliera Civico, e si occuperà di potenziare i percorsi diagnostico-terapeutici per la patologia vascolare ischemica (stroke unit), e per la patologia emorragica, in particolare del trattamento embolizzante degli aneurismi, e del trattamento delle malformazioni vascolari cerebrali. Responsabile dell’unità operativa è stata nominata ad interim la dottoressa Maria Pia Pappalardo, che dirige l’unità operativa di radiodiagnostica dell’Ospedale dei Bambini. La Neuroradiologia avrà sede temporaneamente nel padiglione 17 dell’ex presidio Maurizio Ascoli, laddove si trovano le attrezzature idonee alla diagnostica: risonanza magnetica, tac, angiografo, apparecchio radiologico telecomandato. Stretta sarà la collaborazione con l’unità operativa di Neurochirurgia del Civico, diretta da Natale Francaviglia, dove negli ultimi mesi è stata implementata sul piano qualitativo e quantitativo l’offerta sanitaria sotto il profilo chirurgico. Un progetto prevede già di realizzare nuovi locali per il reparto, e l’introduzione di altri apparati tecnologici e strumentali da finanziare con i fondi dell’ex articolo 20, assegnati dall’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo. Oltre al responsabile, nell’Unità Operativa di Neuroradiologia, lavoreranno altri tre medici: due, con competenze nella diagnostica radiologica cerebrale, saranno trasferiti dalle altre unità operative di Radiodiagnostica del Civico, e un altro professionista, esperto in neuroradiologia interventistica, sarà invece reclutato attraverso la mobilità regionale o interregionale. Per potenziare la formazione del personale, e per acquisire know- how, è stata stipulata una convenzione con l’Azienda Policlinico di Messina, dove è attiva da tempo un’unità operativa di neuroradiologia. Il commissario straordinario dell’Arnas Civico, Carmelo Pullara, sottolinea che,”con l’istituzione della nuova unità operativa si colma un vuoto assistenziale e interventistico che non rendeva giustizia alle potenzialità sanitarie degli ospedali della Sicilia occidentale”.

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10 Luglio 2012, 12:22

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