Unipa, confronto tra il Rettore e gli ordini delle professioni sanitarie

Università di Palermo, confronto tra il Rettore e gli ordini delle professioni sanitarie

Il Rettore si impegna a realizzare un incontro per proporre un tavolo tecnico

PALERMO – Si è svolto il 4 febbraio u.s., presso il rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, un incontro tra il Rettore Massimo Midiri, e gli ordini della professione infermieristica di Palermo, dei TSRM e PSTRP di Palermo e dell’Ordine dei fisioterapisti di Palermo-Trapani.

Preliminarmente, nel richiamare l’ultimo incontro con gli ordini – risalente al 2024 – il Rettore ha evidenziato le criticità che nel tempo sono state rappresentate e ha fornito una serie di informazioni e aggiornamenti riguardanti, nello specifico, quanto segue.

Con riferimento agli spazi interni al policlinico, che in relazione alla progettualità PNRR sono stati oggetto di ristrutturazione, alla luce dell’approssimarsi della scadenza dei lavori si presume che tra aprile e maggio potrebbero essere consegnati alcuni spazi. Sul punto, si attendono le relazioni di riscontro dal gruppo preposto.

Con la fine dei lavori e attesa la possibilità di riutilizzo degli spazi, si può ipotizzare la possibilità di destinare agli studenti aree per lo studio, laboratori, spazi per la didattica tutoriale, ovverosia spazi per attività specifiche delle professioni ma, altresì, aree comuni alle professioni sanitarie per realizzare forme di esperienze condivise.In merito alle risorse formative, docenti e tutor nello specifico, appare evidente che, in particolare per questi ultimi e specialmente in determinati ambiti, si rileva una carenza numerica.

Si sta provando a implementare il reclutamento attraverso una serie di bandi emanati direttamente dall’università, per poi allocare le risorse all’AOUP per le attività assistenziali, alla luce di un opportuno protocollo con l’azienda. A ciò conseguirebbe, verosimilmente, un ampliamento dei professionisti sanitari in AOUP per svolgere la maggior parte del tirocinio in sede.Inoltre, il rettore ha rappresentato che il protocollo d’intesa tra università e Regione siciliana presenta difficoltà applicative.

Nello specifico, l’assessorato alla Salute non ha erogato le risorse economiche previste per la formazione dei professionisti sanitari e non esiste una specifica regolamentazione dei corsi di studio delle professioni sanitarie. È stato fatto presente che tutti i percorsi rallentano, anche in considerazione della situazione politica siciliana, che attualmente attraversa una fase di incertezza e mutevolezza.

Nell’auspicio che il quadro si stabilizzi, il rettore si impegna a realizzare un incontro, unitamente agli ordini professionali, per proporre un tavolo tecnico in grado di avviare il percorso necessario a dare attuazione al protocollo d’intesa e a seguire i processi utili a garantire la qualità nella realizzazione della formazione dei corsi di studio.L’incontro si è mostrato proattivo e, dal confronto con i presenti, è stata condivisa la possibilità di un incontro allargato che coinvolga gli ordini professionali e le altre università pubbliche siciliane, cogliendo l’opportunità data dall’attuale ruolo di presidente della CRUS del rettore dell’Università di Palermo.

Questi incontri futuri sarebbero finalizzati a tracciare un percorso condiviso che veda l’Unipa, unitamente agli atri Atenei siciliani, protagonisti di un cambiamento e di una vision di crescita delle Professioni sanitarie nella formazione, e anche per la parte accademica e di ricerca, nel pieno rispetto della legalità e della appropriatezza nell’ambito della didattica. Non sfugge, invero, la necessità di avviare un percorso di crescita accademica per le future generazioni, allargando l’offerta formativa con Dottorati di Ricerca cui possono partecipare le Professioni Sanitarie. Attualmente, lo stato che si evidenzia da parte degli Ordini è molto preoccupante e nell’arco di pochi anni i danni potrebbero essere irrimediabili se come istituzioni pubbliche non riusciremo a fare emergere tutte le criticità, i bisogni e i pericoli attualmente esistenti, e che anche in questo incontro sono stati presentati. Tutti ci impegniamo a seguire quanto emerso, aggiornandoci per un nuovo incontro nei primi giorni di Marzo.


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