Vigili, Messina nuovo comandante| E Marchese capo di gabinetto

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12 Giugno 2012, 15:07

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Burocrazia comunale, si cambia. Leoluca Orlando dà il via al cambio dei vertici della macchina amministrativa di Palazzo delle Aquile e lo fa muovendo alcune pedine di primaria importanza. Un valzer di poltrone che è solo un assaggio di un piano complessivo allo studio della giunta, che però verrà applicato per gradi.

Ogni spostamento va infatti calibrato, trovando la soluzione giusta per evitare di lasciare scoperte le posizioni dirigenziali dei vari rami dell’amministrazione. Un vero puzzle, che sarà completato gradualmente e che è cominciato dagli interim di cui abbonda piazza Pretoria.

Il sindaco ha deciso di cominciare dalla Polizia municipale, alla cui guida va l’ex vicecomandante Vincenzo Messina che prende così il posto di Serafino Di Peri, che aveva raggiunto il vertice del corpo dei vigili sotto Diego Cammarata. Di Peri, almeno per il momento, verrà dirottato al settore Ambiente con il grado di dirigente.

Una posizione lasciata scoperta da Gabriele Marchese, che è stato nominato nuovo capo di gabinetto del sindaco. Incarico di prestigio per un orlandiano della prima ora, che sotto la precedente amministrazione di centrodestra era stato messo da parte proprio per la sua vicinanza al Professore. Prende il posto di Sergio Pollicita, che andrà, sempre come dirigente, allo Sviluppo organizzativo. Una destinazione di grande prestigio che, a quanto pare, avrebbe scelto lo stesso Pollicita che è sì “nato” sotto Orlando, ma che negli ultimi anni è stato tra i fedelissimi di Cammarata. Per lui una soluzione che non ha affatto l’aria di una punizione e che, secondo alcuni, sarebbe una sorta di compromesso.

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Pollicita, infatti, sarebbe potuto andare direttamente al Decentramento ma, in quel caso, la diminutio sarebbe stata eccessiva. Ecco trovato allora l’escamotage: Pollicita allo Sviluppo organizzativo al posto di Sergio Maneri, che lascia per andare al Decentramento che era tenuto ad interim dal vicesegretario Giuseppe Sacco, che si vede così togliere un incarico di tutto rispetto.

Per il resto delle nomine, invece, ci sarà da aspettare. Orlando deve trovare gli uomini giusti con cui rimpiazzare i fedelissimi di Cammarata, ma dovrà anche fare i conti con i contratti in essere dei dirigenti, anche se sembra difficile che qualcuno si metta apertamente contro il primo cittadino. Più facile, almeno per il momento, partire dagli interim. E non sono pochi. Insediata anche la segreteria del sindaco, composta da Diego Bellia, Maria Luisa Troia, Gino Fecarotta e Alberto Mandalari. Non è previsto un coordinatore.

Per i cda, invece, spunta una piccola sorpresa. Nei giorni scorsi erano circolati i nomi di alcuni consiglieri comunali uscenti ma, per via di una modifica dello scorso anno al Tuel, non sarà possibile. Sono infatti esclusi coloro che, negli ultimi tre anni, hanno ricoperto incarichi di amministratore, quindi anche sindaco e assessori, dell’ente che detiene quote di partecipazione nelle aziende.


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12 Giugno 2012, 15:07

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