Vinciullo: “Adirato |L’assessore vada in Procura”

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13 Novembre 2013, 14:59

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SIRACUSA – Dopo l’annunciata intenzione (riportata sul quotidiano ‘La Sicilia’) dell’assessore Michela Stancheris di bloccare i contributi regionali alla fondazione Inda (l’Istituto del dramma antico) che organizza i cicli di rappresentazioni classiche a Siracusa, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo si dice “adirato per le dichiarazioni che la bresciana (è bergamasca, ndr) assessore regionale al Turismo ha rilasciato” e la invita a recarsi, “oggi stesso alla Procura di Siracusa per denunciare tutte le ‘allucinazioni’ che i suoi uffici avrebbero riscontrato nella verifica della contabilità a suo tempo inviata dall’Inda. L’attuale commissario e il precedente presidente dell’Istituto vadano anche loro in Procura per tutelare il buon nome dell’Inda e la correttezza degli atti amministrativi prodotti sotto la loro direzione”. Di “notizie che ci preoccupano per le conseguenze che possono avere sulla città e per l’ormai imminente stagione del centenario”, parla invece il sindaco Giancarlo Garozzo che, da statuto, è presidente della fondazione, ruolo che tuttavia sin qui non ha ancora assunto in quanto il vertice dell’Inda rimane commissariato. “Siamo ancora nella fase di notizie di stampa – ha aggiunto Garozzo – e attendo di avere elementi più dettagliati da fonti ufficiali. La fondazione è commissariata per cui la città allo stato è tagliata fuori dalla gestione. Noi abbiamo un solo interesse: che l’Inda continui a svolgere il suo prestigioso ruolo in un ottica di trasparenza. Perciò, dopo le ultime novità, diventa ancora più urgente riportare la Fondazione sotto una gestione ordinaria. La condivisibile esigenza di trasparenza manifestata dall’assessore Stancheris – ha concluso il sindaco di Siracusa – deve essere rispettosa delle attese coltivate dal territorio per il 2014”.

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“E’ giusto effettuare tutti gli accertamenti che si ritengono necessari sulla gestione dell’Inda – dice Bruno Marziano, parlamentare regionale del PD – ma non si blocchi l’attività culturale dell’Istituto, a maggior ragione in vista della stagione 2014 che celebrerà il centenario”. Marziano aggiunge: “Mi auguro che si faccia presto luce su questa vicenda e mi auguro, per l’immagine dell’Istituto, che tutto si chiarisca. Ma L’Inda è un patrimonio culturale nazionale – conclude Marziano – e sarebbe gravissimo se venisse messa in discussione la prossima stagione”.

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13 Novembre 2013, 14:59

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