Violentava una bambina| L’orco finisce in manette

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18 Luglio 2012, 18:09

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L’orco viveva a due passi da casa, la osservava e le sue “attenzioni” erano morbose. Inizialmente aveva paura di raccontare gli abusi che subiva dall’uomo, un 64enne residente al nord Italia, ma dopo la tragedia che ha riguardato Sarah Scazzi, la piccola ha trovato il coraggio di dire tutto. Si tratta dell’ennesimo squallido caso di pedofilia a Palermo, avvenuto quando la bambina aveva meno di dieci anni, proprio nel periodo in cui la vicenda Scazzi lasciava a bocca aperta tutta Italia.

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In quei giorni, il 64enne si trovava in città insieme alla sua famiglia, in occasione delle festività e ne approfitta per avvicinare la bambina, che in lacrime, decide un giorno di raccontare le molestie alla madre. La donna si è così rivolta alla polizia. La famiglia si è poi trasferita in un altro appartamento per allontanare il pedofilo e permettere alla bambina di affrontare con calma un momento difficile della propria vita. La piccola è stata infatti ascoltata da alcuni consulenti tecnici, fornendo numerosi dettagli che hanno permesso alla polizia di ricostruire la dinamica degli abusi, avvenuti tra il 2006 e il 2009, in una cantina, anche in presenza della sorellina più piccola. L’uomo è stato arrestato al nord Italia, dove è stato individuato dalla squadra mobile.

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18 Luglio 2012, 18:09

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