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Live Sicilia

Morta di cesareo, 4 medici indagati

Lunedì 14 Marzo 2011 15:52

Quattro medici dell' ospedale Leonforte (Enna) dov'é stata sottoposta a taglio cesareo la donna di 34 anni morta nella notte tra venerdì e sabato scorso dopo il parto, sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo e negligenza. Fanno parte dell'equipe che ha operato la donna che in un primo momento era stata sottoposta ad anestesia per epidurale trasformatasi, nel corso dell'intervento e per l'insorgere di complicanze, in anestesia totale. Sembra che la donna, che ha partorito un maschio, terzogenito dopo due femmine, sia stata sottoposta all'asportazione dell'utero. Dopo un'emorragia e dopo aver subito diverse trasfusioni i sanitari avevano deciso di trasferire la paziente in un centro di rianimazione, ma l'unico posto disponibile era a Palermo, a 180 Km di distanza, nell'ospedale Ingrassia dove la donna è morta. Domani a Leonforte il corpo della donna sarà sottoposto all'autopsia.
Ultima modifica: 14 Marzo 2011 ore 15:59

 

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Commenti

  • 2011-03-15 12:10:28

    si diamo la colpa pure a Russo della carenza dei mezzi di trasporto pubblico e delle lacune delle amministrazioni pubbliche
    Come mai nel Nord ci sono ospedali ogni 30-40 km e nessuno si lamenta????

  • 2011-03-15 12:07:36

    Ma cosa vorresti dire che la causa della morte della povera madre è di Russo???prima di tutto è ancora da accertare se si tratti di malasanità o di un tragico evento.
    Poi la riduzione dei punti nascita non è stata voluta da Russo ma dal Ministro Fazio, appoggiato tra l'altro dalla volontà di tanti ginecologi.

    Russo è una persona per bene, ha ereditato un disastro, e sta cercando di mettere a posto,i veri professionisti della sanità sanno bene che ci vogliono almeno 5 anni per ridare lustro alla sanità siciliana

    Sanità portata al lastrico dai vecchi assessori e dai precedenti governi.

  • 2011-03-15 08:00:24

    Già, nella "nuova-Sanità-Russo" c'è anche, ma non solo, questo.

    Una paziente cardiopatica, chiama il CUP(centro prenotazione unificato) per fare una "prova da sforzo": viene prenotata tra quindici giorni a Giarre(!!!).
    !!!Si alza alle 5,30, prende l'autobus da Caltagirone a Catania dove giunge alle 8,00. Riprende altro mezzzo per Giarre, dove giunge alle 10,00.
    A Giarre non ci sono mezzi pubblici idonei per raggiungere l'Ospedale che si trova in periferia,...giungerà verso le 11,00 nell'ambulatorio di cardiologia per fare la "prova da sforzo" dopo la MARATONA IMPOSTA DALLA SANITA'-NUOVA(!).

    Se sarà sopravvissuta, potrà fare rientro a Caltagirone verso le ore 19,00!!!

    E, meno male che il Call-center del CUP non è stato ancora delocalizzato, per risparmiare, in Romania!

    GRAZIE Assessore.
    Se un cardiopatico da Caltagirone deve recarsi a Giarre per una visita col cardiologo.
    Ottimo lavoro. Continui così che otterrà altri punti.
    Ma intanto si metta la MASHERA DELLA VERGOGNA!!!

  • 2011-03-14 17:33:49

    Per tutti i sostenitori di Russo: una mamma morta è un evento degno di attenzione ?
    La riduzione dei posti letto per contenere i costi, senza tenere conto dei casi come questo, in cui una rianimazione è a 180 Km di distanza, sono notizie significative, meritano più attenzione di un mignolo rotto ?
    O pensiamo che tutto sia un gioco di potere ?
    Qui due bambibi sono rimasti orfani per un parto, come nell'800....

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