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Live Sicilia

Restano le macerie dopo i crolli
Gli abitanti: "Le rimuoveremo noi"

Mercoledì 08 Giugno 2011 16:07

Gli abitanti del quartiere San Gerlando di Agrigento si sono dati appuntamento per sabato alle 9,30 per cominciare, armati di carriole e pale, a rimuovere le macerie di palazzo Lo Jacono-Maraventano, crollato all'alba del 25 aprile scorso. "Considerato l'immobilismo del Comune di Agrigento, incapace di gestire in maniera adeguata l'emergenza venutasi a creare dopo il crollo - scrivono in una nota - scendiamo in campo noi residenti del centro storico".

La zona è stata in parte dissequestrata dalla procura della Repubblica di Agrigento proprio per consentire, al Comune, la messa in sicurezza del muro rimasto in piedi e la rimozione di parte delle macerie. Lo stato dei luoghi, essendoci un'inchiesta penale aperta ed ancora contro ignoti, dovrà comunque essere preservato tant'è che sono stati i periti nominati dalla procura a dare le indicazioni al Comune su come procedere. Per attenersi alla perizia dei consulenti della procura servono però, secondo una stima fatta dai tecnici dell'amministrazione comunale, dai 600 agli 800 mila euro. Soldi che il Comune non ha.

"Se non vi fossero stati vincoli particolari per la messa in sicurezza e rimozione - ha spiegato il sindaco di Agrigento Marco Zambuto - saremmo già intervenuti, ma ci stiamo muovendo secondo legge tant'è che abbiamo già presentato una controproposta su come realizzare questi interventi alla procura e abbiamo cercato, bussando a Roma e a Palermo, i soldi necessari".

 

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