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Live Sicilia

Dopo gli striscioni, arriva la protesta

Mercoledì 06 Luglio 2011 12:42 di Valeria Mannino

Dietro gli striscioni anonimi “Siamo tutti indagati e condannati, vogliamo fare i deputati”, apparsi di notte per le vie di Palermo, si celava il movimento di Giovane Italia, che ha dato appuntamento ieri davanti l’Ars per un presidio provocatorio. I circa 50 militanti della Giovane Italia hanno presidiato l’Assemblea Regionale con dei cartelli sui quali campeggiavano ironicamente condanne o inchieste giudiziarie cui sono soggetti e grazie alle quali rivendicano un seggio all’Ars.

Motivo scatenante del presidio provocatorio il salvataggio del seggio dell’onorevole Catalano, condannato per abusivismo edilizio. Il movimento della Giovane Italia non è nuovo a queste iniziative. L’abbiamo visto in passato battersi per le dimissioni di Totò Cuffaro, contrastando l’intero partito di riferimento e ribadire l’esigenza di un’etica pubblica, nelle numerose iniziative in memoria di Paolo Borsellino. La questione morale torna, dunque, ad occupare la sua centralità tra i giovani.

Carolina Varchi, dirigente nazionale della Giovane Italia, dichiara: “Il caso Catalano è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si è trattato dell’ultimo esempio deleterio della casta che si autoconserva”. Alberto Di Benedetto, uno dei tanti ragazzi presenti al presidio, continua: “ La nostra è una protesta trasversale. Nonostante siamo il movimento giovanile del Pdl, non intendiamo tutelare questo o quel deputato. Ci battiamo affinché la politica prenda possesso di un codice etico fino ad ora ignorato”. Se i più potrebbero considerare insolito che a muovere queste accuse sia proprio il movimento giovanile di un partito, che come altri è stato coinvolto in scandali giudiziari, Raoul Russo dell’esecutivo regionale del Pdl ritiene, invece, che “sia di fondamentale importanza che l’iniziativa abbia preso il via proprio dal movimento giovanile del Pdl. Deve essere, infatti, uno sprone per lo stesso partito affinché diventi il primo promotore ed attuatore del codice etico dei partiti. I siciliani sono sempre più stanchi di vedere i loro politici protagonisti di cronaca giudiziaria, piuttosto che di questioni politiche”.

Tra i partecipanti anche i ragazzi di Giovane Italia Catania. Pochi giorni fa, proprio in questa città 11 partiti hanno sottoscritto un accordo con il quale si impegnano a rispettare un codice etico. Giacomo Bellavia, consigliere comunale e presidente di Giovane Italia di Catania, è tra i promotori del protocollo. Afferma che “è necessario continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché tutti i partiti possano rispettare un codice etico”. Giovane Italia ha chiesto lo scioglimento immediato dell’Ars ed il voto anticipato. Una provocazione forte che, però, è stata appoggiata da Salvo Pogliese, deputato regionale, che dichiara: “L’iniziativa dimostra la disaffezione che il popolo siciliano nutre verso la politica a causa delle anomalie dei deputati di Sala d’Ercole e non solo. È giusto rispettare la volontà dei cittadini andando al voto anticipato ed applicando un codice etico a tutti i partiti”.

Giovane Italia ha preannunciato altre iniziative volte a denunciare il malcostume di una politica lontana dall’etica pubblica. L’appuntamento, intanto, è fissato per la fiaccolata del 19 luglio in ricordo di Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, nel 19° anniversario della strage di via D’Amelio, uno dei molteplici modi per affermare un’ idea di legalità che parta principalmente dalla classe politica siciliana.
Ultima modifica: 06 Luglio 2011 ore 12:46

 

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Commenti

  • 2011-07-06 23:33:16

    @Ciccio
    Non so chi strumentalizza chi.
    Io guardo alle cose e non mi pare che una protesta sia buona e credibile solo se va contro una certa parte politica. La doppia morale non mi è mai piaciuta e la puzza di strumentalizzazione la sento anche lì.
    E' un fatto che il livello morale di questa classe politica regionale (vedasi classifica degli indagati-imputati) sia così infimo che protestare è leggittimo.
    Poi se lei vuole potrà protestare aggiungendoci anche la foto di Berlusconi.. così si sentirà legittimato.

  • 2011-07-06 16:24:08

    bravo ciccio! perchè non chiedono le dimissioni di berlusconi???

  • 2011-07-06 15:42:12

    No Giuseppe, è come le forchette rotte, identico.
    Non puoi protestare per una cosa giusta ma contro te stesso, Non sei credibile, sei uno strumentalizzatore del vero disagio.

  • 2011-07-06 14:48:21

    magari erano pochi, come sottolineato qui e su Repubblica, ma qualcuno ha qualcosa da dire sulla sostanza della protesta? I 50 hanno protestato per qualcosa di sbagliato?
    E che hanno da dire i vari movimenti che ieri mangiavano cannoli, facevano i girotondi o raccoglievano firme? Dove sono finiti?
    Forse hanno messo il silenziatore adesso che i loro amici governano alla regione?

    Per me la causa è giusta quindi bravi a questi giovani!

  • 2011-07-06 14:22:37

    Ma come mai non chiedono le dimissioni di berlusconi? E non dicono nulla contro le norme salva-silvio? Mi dispiace ma a me sa solo di pubblicita' a basso costo

  • 2011-07-06 14:04:39

    Raul Russo la smetta di fare retorica a basso prezzo e pensi a fare funzionare il suo assessorato o, in un sussulto di dignità, a presentare le dimissioni dalla giunta Cammarata.
    Sembra che il problema principale di Palermo sia il festino di Santa Rosalia, quando il comune ha tolto dal bilancia la gran parte delle somme destinate ad aiutare gli anziani e i diseredati di questa città.
    Io credo che Santa Rosalia sarebbe ben felice di rinunciare a luminarie e giochi pirotecnici pur di aiutare i bisognosi di Palermo.

  • 2011-07-06 13:55:20

    miiiii
    che siete stizzosi
    i commenti contro la giovane italia sono inficiati dall'appartenenza di chi li scrive.

    i dirigenti di giovane italia sono liberi da appartenenze correntizie , ergo non si preoccupano delle indagini in corso sui capi e capetti delle loro correnti.

    Le iniziative della giovane italia sono sempre interessanti

    In via notarbartolo c'e'ra una scritta con la loro firma:
    no ai matrimoni gay
    poi iniziative contro l'aborto

    ora contro i parlamentari indagati.

    fra qualche giorno faranno qualcosa contro il conflitto d'interesse, vedrete

  • 2011-07-06 13:24:13

    ...iniziativa lodevole!
    ...ma sanno chi è il capo, padrone e fondatore del loro partito???

  • 2011-07-06 13:04:55

    ma a Dell'Utri e Cosentino li hanno messi al corrente della manifestazione?

  • 2011-07-06 13:02:34

    QUESTO E' L'INIZIO DEL PROCLAMA DI ALFANO.
    TRASFORMARE IL PDL IN PARTITO DEGLI ONESTI.
    il percorso e' lungo e tortuoso
    si dovra' eliminare una certa parte.

    le metamorfosi sono difficili

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