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Live Sicilia

Lagalla: "Affermare sempre
il rispetto delle regole"

Mercoledì 03 Agosto 2011 16:01 di Davide Maniscalco

Il rettore Lagalla replica al gruppo di studenti che, questa mattina, dopo lo sgombero di un edificio occupato abusivamente in via Archirafi, hanno preannunciato azioni di protesta nei confronti del rettore dell'ateneo palermitano. A loro avviso, infatti, Lagalla sarebbe responsabile di aver chiesto alle forze dell'ordine di sgomberare i locali, abbandonati da circa trent’anni e occupati da un anno e mezzo, dove era prevista la realizzazione di uno studentato gratuito.

"Mesi fa - spiega Lagalla - il Senato accademico ha segnalato alle autorità competenti l'esistenza di un edificio di proprietà dell'università, privo di agibilità e di sicurezza. È dovere della pubblica amministrazione affermare e garantire il rispetto delle regole attraverso percorsi istituzionali. Inoltre - aggiunge Lagalla - c'è un'ordinanza di sgombero della magistratura volta a garantire la sicurezza nell'edificio in questione".

Alle accuse di un gruppo di studenti di aver utilizzato metodi repressivi il rettore replica che nel pieno rispetto delle regole e a tutela della sicurezza: "Il Senato accademico mi ha dato mandato di segnalare il caso alle autorità competenti e di intervenire in autonomia. Vorrei ricordare, a quanti parlano di azioni repressive da parte mia, che l'occupazione abusiva è un reato: alcuni studenti dovrebbero sapere che se pretendono il rispetto di alcune regole non possono violarne altre. Se ci saranno delle mobilitazioni nei confronti di chi fa rispettare le regole - conclude Lagalla -  vuol dire che siamo ben lontani dal rispetto dei più basilari principi democratici".
Ultima modifica: 03 Agosto 2011 ore 16:09

 

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Commenti

  • 2011-08-03 17:55:35

    Grande Rettore!

  • 2011-08-03 19:45:18

    Il rettore è proprio sicuro di avere sempre rispettate le regole, anche quando era assessore regionale alla sanità?

  • 2011-08-03 20:49:09

    Io vorrei fare altre considerazioni rispetto a Cico, col quale comunque concordo sulla domanda. Quindi dico:giusto quanto affermato dal Rettore, e lo dico senza ironia. Lagalla ha perfettamente ragione. Ma quello che vorrei chiedere a chi invoca le leggi e le regole, è questo:ha mai pensato di avviare indagini interne, invocando magari indagini ministeriali, i cui resoconti poi portare a qualche magistrato, su quanto avviene nei dottorati di ricerca di tutte le facoltà? Ha mai cercato, realmente, di smantellare la parentopoli palermitana? Mi sa tanto che questo nervo scoperto Lagalla non intenda toccarlo, è poco conveniente.Più facile smantellare uno studentato, che, ripeto, andava smantellato perché illegale e senza norme di sicurezza adeguate. Ma vestire i panni dell'eroe, no. Ci vogliono decisioni più impopolari per diventare un vero eroe e un candidato credibile alla guida del Comune di Palermo. Cito dall'Espresso:
    "A Lettere abbiamo il professore straordinario Attilio Carapezza, suo fratello Marco ricercatore, il cugino Paolo Emilio docente ordinario e suo figlio Francesco anche lui ricercatore”. A Medicina si trovano il ricercatore Emanuele Cannizzaro e la sorella docente Carla, figli dell’ex ordinario di Scienze farmacologiche Gaspare. Ad Agraria sono marito e moglie i professori Claudio Leto e Teresa Tuttolomondo. Mentre ad Architettura “il preside si chiama Angelo Milone ed è fratello di Marco: professore di Diritto urbanistico, assessore comunale e anche padre dei ricercatori (sempre ad Architettura) Daniele e Manuela.
    Una lista che potrebbe continuare a lungo: dentro e fuori dall’università palermitana".
    Si potrebbero aggiungere altri nomi conosciuti da tutti. A Scienza della Formazione, ad esempio, c'è il prof. Piero Di Giovanni e sua figlia, ricercatrice, Elisabetta. Ancora a Lettere ci sono tre Russo: marito, moglie (Lucia Pizzo Russo) e figlio.
    E, stranamente, un ragazzo mio amico del Dams ha sostenuto esami con tutti e tre i Russo. Rettore, sono altri i provvedimenti che diventano spendibili agli occhi della comunità. Mi creda. Sgomberare un centro sociale è normale amministrazione.

  • 2011-08-03 22:08:41

    Lagalla sempre a galla

  • 2011-08-03 23:32:01

    senti chi parla....legalità...ti ricordi solo perchè devi mandare via dei ragazzi che tentano di coprire i vuoti lasciati da te e altri politici impegnati a spartire torte varie .vergognati!!

  • 2011-08-09 22:39:39

    Ma perché non guardare alle parentopoli dei giornalisti, basta ascoltare i nomi ci sono padri figli mogli sorelle fratelli c'è di tutto di più. Ma non parlano mai di se stessi.......guardano solo gli altri!

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