• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Elogio della figlia di suo padre
nella piccola indecenza del potere

Domenica 07 Agosto 2011 10:57 di Roberto Puglisi

C'è questo invisibile articolo uno di una pur materialissima costituzione siciliana del malcostume. Recita così: "Tutti possono fare antimafia, o fingere di farla. Tutti possono impegnarsi pubblicamente, fuorché i figli o i parenti di vere vittime di mafia. Perché, altrimenti, scatta il legittimo sospetto che intendano lucrare". Ieri c'è capitato di incontrare dal vivo l'assessore Caterina Chinnici, figlia di Rocco, al tavolo di una conferenza stampa del governatore. Si sa com'è Raffaele Lombardo, vuole tutto il proscenio per sé. Gli piace azzardare una battutina saltuaria. Gli piace che i giornalisti ridano, come se fossero la sua corte dei miracoli. E non piace solo a lui, ma a tutti gli uomini di potere. E del resto i giornalisti ridono forte alle battute dei potenti, dando proprio l'impressione di stare lì per appannaggio del sovrano. E forse bisognerebbe condurre le scolaresche a Palazzo, in siffatte occasioni, per mostrargli cos'è che, in fondo, rende oliata ed efficiente la macchina del comando: la solerte ed implicita sudditanza degli uomini. Il re ride. I sudditi sghignazzano. Ed è tutta una piccola indecenza di tu, di colloqui informali, di strizzatine d'occhio, su cui magari dovremmo riflettere.

Dispiace che la sudditanza riguardi uomini affermati che non avrebbero bisogno di elemosinare alcunché. Il professor Centorrino che tenta vanamente di attirare l'attenzione del governatore, mentre quello consulta il telefonino, dedicandogli spiccioli infastiditi di assenso. Una persona seria e perbene come il prefetto Marino, interrotto mentre spiega con competenza il senso del suo lavoro. E Ludovico Albert, il marziano piemontese della formazione, assiso al tavolo dei boiardi siciliani. Tanto la differenza non si nota più. 
Poi, Caterina Chinnici, serena, l'unica a non sembrare ipnotizzata. Dignitosa e chiara nella sua esposizione, con lo stesso equilibrio con cui ha sopportato veleni e frecciatine. Non a caso, una donna che ha sofferto. Abbiamo dubitato delle sue azioni nella veste di esponente della giunta. Continuiamo a dubitarne. Ma pensiamo che per lei e per altri sarebbe il caso di gettare nel cestino il famigerato articolo uno del nostro malcostume. Volete criticarla? Sia pure, senza tirare in ballo Rocco, come è capitato qui. Chi insisterà nel vicolo cieco della maldicenza per interposto morto, non farà altro che offendere il cuore di una figlia e la memoria di un padre. Per noi sono paramenti sacri.
Ultima modifica: 07 Agosto 2011 ore 12:41

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-08-07 11:59:48

    La vita è fatta di circostanze, di occasioni.
    E' fin troppo evidente come i natali di un individuo possano condizionare, in un senso o nell'altro, la sua intera esistenza; ma anche fungere da stimolo per cercare di migliorarla.
    Il figlio di un farmacista, di un notaio, di un ingegnere, molto probabilmente svolgeranno la stessa professione dei genitori; o forse no.
    Nel caso della d.ssa Chinnici, quel che traspare, come giustamente sottointeso nell'articolo, è l'impressione che lei non c'entri proprio nulla con questo governo regionale: sembra un'animella nelle mani del "grande manovratore".
    Perchè non torna a fare il magistrato? Secondo me, non avrebbe che da guadagnarci.

  • 2011-08-07 13:07:31

    Non so se sia tutto vero quello che vediamo nei film d'oltreoceano, ma quanto sarebbe bello vedere anche da noi i potenti messi alle corde dall'incalzare delle domande dei giornalisti......... Bravo Roberto!

  • 2011-08-07 14:37:52

    Il potente si circonda di figli di morti di mafia col chiaro intento di averne un guadagno di immagine usandone il nome. Questo è un fatto. Un altro fatto è il guadagno dei figli di morti di mafia. Nel caso della Chinnici che sembra spaesata nella corte dei miracoli dello sceicco di Grammichele indagato di mafia, forse dovrebbero considerarsi anche i ben remunerati incarichi conferiti al di lei marito ingegnere per capire cosa ci sta a fare.
    Altri qui lo hanno sussurrato. Puglisi perchè non fate una bella inchiesta?

  • 2011-08-07 15:56:05

    Prima una battuta. Se vediamo un film e Giuda si prende i 30 denari, ci fa arrabbiare ma sta nelle cose. Se poi veniamo a sapere che San Pietro era d'accordo e che è stato zitto per fare il primo papa, allora ci restiamo molto peggio. Perchè da lui non ce lo aspettavamo. Detto questo, il Chinnici padre non c'entra per niente perchè tutto sta facendo questo governo regionale, tranne che antimafia o ripristinare la legalità o anche semplicemente la moralità. In generale se l'ambizione propria o di qualche congiunto è tale da spingere una o più persone ad accettare certi incarichi cui non sono adeguati, basta che non vedano non sentano e non parlino, può essere gratificante per queste persone ma è molto dannoso per la Sicilia. Politicamente, pur con il massimo rispetto per la persona, poteva anche starci la figlia di un boss (se incensurata) come Assessore, non penso si sarebbe notata molta differenza.

  • 2011-08-07 16:20:59

    Dottor Puglisi, condivido tutto, ma mi permetta di sottolineare che i figli degli eroi non sono sempre e necessariamente eroi, anche se quasi sempre loro credono di esserlo. Nel magistrato in aspettativa che crede di poter salvare la Sicilia con la sua sola presenza non ci trovo niente di eroico, ma tanta ingenuità. Speriamo solo quella, almeno.

  • 2011-08-07 16:45:34

    Assessore Chinnici: quando la trasparenza fa rima con la reticenza, yeswoman

  • 2011-08-07 21:57:50

    Concordo con chi dice che NON POSIIAMO FARCI PIU? GOVERNARE DA MAGISTRATI IN ASPETTATIVA!
    E' lo stesso errore , ma in rivolto , del parlamento italiano,dove siamo governati da Avvocati in piena attivita'.
    E' finita l'era di Lombardo e di queste mascherine che ha voluto idossare.
    Abbiamo sgamato le vere intenzioni,dopo un primo momento di ingenua fiducia ,adesso constatiamo il puzzo pestilenziale della palude Lombardiana:una vera tirannia, su base fobica , degli amici degli amici

  • 2011-08-08 00:27:42

    Forse sarebbe stato vero eroismo non cadere nella tentazione di poterssi considerare eroina illudendosi di poter cambiare la Sicilia (in una giunta di prestanome).

  • 2011-08-08 19:38:49

    La magistratura in Italia va riformata.

    Riformata e soprattutto semplificata.

    Oramai siamo quasi tutti edotti che la giustizia in Italia è solo un prendersi in giro.

    Paga solo il povero digrazziato che non ha soldi.

    Napolitano, supremo capo di stato, cosa nè pensi?!?

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.