• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

"Solo una provocazione
che ha avuto effetto"

Lunedì 31 Ottobre 2011 11:20

"La mia è stata intenzionalmente un'affermazione forte, provocatoria. Viste le reazioni la provocazione ha avuto effetto. Evidentemente definirsi 'partigiano della Costituzione' è diventata una bestemmia. L'arretramento del dibattito su temi come questo è dovuto anche all'imbarbarimento del sistema politico": così Antonio Ingroia (...)

"La mia è stata intenzionalmente un'affermazione forte, provocatoria. Viste le reazioni la provocazione ha avuto effetto. Evidentemente definirsi 'partigiano della Costituzione' è diventata una bestemmia. L'arretramento del dibattito su temi come questo è dovuto anche all'imbarbarimento del sistema politico": così Antonio Ingroia, sostituto procuratore della procura distrettuale antimafia di Palermo, ha spiegato, ai microfoni di Radio Ies, il suo intervento di ieri al congresso del Pdci.

"Era ovvio che fosse un intervento caricato, posto a creare i presupposti per un dibattito su alcuni temi cruciali come la libertà di espressione e di opinione, anche da parte dei magistrati" ha detto il pm Antonio Ingroia che poi, riguardo alla situazione della giustizia in Italia, ha detto che "il caso italiano ha profili di unicità per il protagonismo dei magistrati". "Credo che ciò nasca da una serie di passi in avanti che la politica non ha fatto, lasciando degli spazi vuoti riempiti proprio dal protagonismo dei magistrati" ha spiegato. E "non è giusto" che a questo vuoto ovvii la magistratura, ha detto Ingroia, ma finisce per essere una conseguenza inevitabile, magari ingiusta; la magistratura non deve svolgere ruoli politici trainanti, ma deve poter partecipare al dibattito".

"La magistratura super partes è un requisito imprescindibile, ma dobbiamo uscire dall'ipocrisia di questo concetto. Il magistrato applicando la legge la interpreta ed è mosso da valori costituzionali che non lo rendono del tutto neutrale" ha concluso Ingroia
Ultima modifica: 31 Ottobre 2011 ore 18:03

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-10-31 11:40:25

    “malignamente si potrebbe pensare che l’offensiva di Travaglio (su l’Espresso, contro i magistrati Pietro Grasso e Giuseppe Pignatore, incapaci e benevoli, a suo tempo, verso Totò Cuffaro, Carlo Vizzini e Saverio Romano) sia da collegare alla prossima scelta del nuovo Pg di Palermo”, scrive su Il Riformista il suo direttore Macaluso. Certamente sì. Marcuccio è legato a doppio filo con certi pm. Con altrettanta malignità si potrebbe pure aggiungere che il ventaglio dei loro interventi è accuratamente studiato e portato a termine secondo precisi piani. Inseguendo la strategia politica di sempre: disseminare bombe mediatiche sulla via del Cavaliere. Per acquisire a sinistra meriti politici. E ieri, in quello che sembra essere l’atto finale, Ingroia, dal palco del Pdci, pare aver ufficialmente presentato la sua candidatura politica. «Un magistrato», dice, «deve essere imparziale quando esercita le sue funzioni ma io confesso che non mi sento del tutto imparziale. Anzi, mi sento partigiano, sono un partigiano della Costituzione». Ora è tutto chiaro. Il partigiano togato Ingroia, in una delle sue imboscate da pm partigiano, ha imbracciato il codice ed ha fatto fuoco: poi ha messo nel suo carniere l’ex funzionario del Sisde Bruno Contrada. E in seguito gli è andata bene anche con Totò Cuffaro. Per gli altri la caccia è aperta. Signori, questa è la magistratura italiana! Perché se così non fosse, se, come finora si è continuato a dire, fossero davvero poche le tone rosse, quelle adamantine avrebbero già da tempo fatto polizia al loro interno. E come se ciò non bastasse, il pm partigiano e rivoluzionario, si diverte a prenderci per i fondelli. Perché anche questa volta ci dice che è stata “Solo una provocazione”. Forse sarebbe ora che il pm la finesse di provocare. Siamo stufi delle sue provocazioni verbali e di quelle scritte nelle ordinanze giudiziarie. E se poi vuole continuare a fare il provocatore politico che si dimetta prima dalla magistratura.

  • 2011-10-31 11:59:55

    Con tutto il rispetto per Ingroia, e per il delicato e pericoloso lavoro che svolge con serietà, un magistrato, oltre "ad essere" imparziale, avrebbe anche il dovere di "apparire" imparziale... Il suo compito dovrebbe essere quello di applicare la legge, non di "fare giustizia" e - tantomeno - di fare il partigiano, nemmeno nel senso nobile - immagino questa fosse l'accezione che si voleva dare - di "difensore della Costituzione" (per questo compito c'è già il Presidente della Repubblica che, unica figura autorevole ormai nel degrado attuale, lo fa egregiamente).
    E' un errore da penna rossa, che finisce col fare il paio con quei politici che quotidianamente invadono un campo non loro invocando presunte "persecuzioni" giudiziarie. Si finisce col dare loro una qualche scusa...
    Un uomo del calibro di Ingroia, secondo me, dovrebbe riflettere e dare, assieme agli altri magistrati, un contributo a ristabilire un corretto rapporto fra i poteri pubblici, eliminando ogni sospetto di politicizzazione e tornando all'ingrato, ma nobilissimo, lavoro che ogni giorno fanno per applicare la legge, unico ostacolo oggettivo alla prevaricazione mafiosa o di altro genere.

  • 2011-10-31 12:19:15

    Ergo il potere dei giudici l'autonomia sta proprio.li grazie dott. Ingroia per avere finalmemte acclarato un fatto che io predico da tempo.e cioe.prima.di essere magistrato si e uomini con pregi e difetti.

  • 2011-10-31 12:20:27

    continui così dottore!!!

  • 2011-10-31 12:24:43

    Che i magistrati italiani siano grandi e liberi interpreti delle leggi, è dimostrato dal numero incredibile di sentenze che si smentiscono l'un l'altra e che dicono l'una il contrario dell'altra, e non so se questa sia proprio una cosa di cui andare fieri. Che poi codesto "libero interpretare" sia sempre "mosso da valori costituzionali", mi si permetta di dire che è tutto da dimostrare.

  • 2011-10-31 12:29:33

    Francamente ieri c'erano due notizie importanti riguardanti il pianeta Giustizia. Faccio riferimento a due interviste, rilasciate una da Piero Grasso e l'altra da Sergio Lari, sulle quali mi piacerebbe poter discutere anche su queste pagine.
    Tra le tante cose interessanti, scrivo di alcune che più di altre mi hanno colpito:
    - Lari ha precisato che le stragi tutte, da quella fallita del 1989 a quelle del 1993 sono la conseguenza di un unico progetto. Avere detto ciò è importante perché ci obbliga a pensare che voglia fare ulteriore opera di depistaggio chi, al contrario, vorrebbe farci credere che la strage di via D'Amelio sia stata ideata dopo quella di Capaci, per motivi sopravvenuti.
    - Ha poi precisato che nei processi Borsellino il sistema Giustizia si è dimostrato fallimentare. E ne ha spiegato i motivi.
    Stesso giudizio è stato dato da Pietro Grasso. Mi chiedo: sarà per questo che il caro Travaglio, amico del cittadino Ingroia, abbia attaccato duramente il Capo della DNA, costringendolo così a ricostruire, contestualizzandola, una storia che dal giornalista viene usata come una clava?
    Mi piacerebbe quindi che Live aprisse il dibattito sugli argomenti trattati nelle due interviste, argomenti che ritengo essere di sostanza e non di propaganda.

  • 2011-10-31 12:51:18

    Il Sabatini Coletti così definisce una provocazione: “1 Atto, comportamento, parola o discorso offensivo o di sfida, che mira a irritare e a provocare una reazione violenta degli altri; con valore attenuato, stimolo intellettuale, invito a riflettere: un discorso che contiene intelligenti p.”

    Caro Puglisi, come lei sa non sono un tifoso del dottor Ingroia e come pure lei sa io, anche con elevati costi personali (ci ho perso il lavoro e quindi il pane), sono uno strenuo difensore della legalità. Insomma, non ho lezioni da prendere dal dottor Ingroia. Egli non mi piace anche se non ostacolerei mai le sue abitudini esibitive, semmai le difenderei se ne avesse realmente bisogno.
    Ma il vecchio trucco della asserita provocazione no, mi umilia nell’intelligenza. Non ci casco e mi offende che qualcuno pensi che ci possa cascare. Accade che un intervento dirompente come quello del dottor Ingroia al congresso dei comunisti italiani è ovviamente il pensiero di chi lo pronuncia e, tra i vari effetti (tra i quali l’apprezzamento da parte di alcuni) vi è certamente anche la riprovazione.
    Chiedo quindi al dottor Ingroia (e a chi se ne fa interprete) se l’obiettivo dell’intervento di ieri era la manifestazione di un pensiero che, tra l’altro, ha “provocato” reazioni o era una “provocazione” e cioè, come scrive l’illustre dizionario, un discorso “che mira a irritare e a provocare una reazione violenta degli altri”. Lei comprende bene, caro Puglisi, che se l’intento primario del dottor Ingroia è stato la provocazione si faticherebbe a continuare a guardarlo riconoscendogli indosso la sacra toga. Non so se avvertitamente o meno, poi, il dottor Ingroia si inerpica in una critica che sembra autobiografica (affermando che “il caso italiano ha profili di unicità per il protagonismo dei magistrati”.). Critica che, comunque, ha una sua ragione d’essere: giustificare gli eccessi affermando che sono la conseguenza dei vuoti lasciati dalla politica. Se condividessimo potremmo dire: i cittadini sono autorizzati a riempire i vuoti lasciati dalla magistratura come nel processo Borsellino e bene avrebbero fatto ad assaltare le carceri e liberare chi ingiustamente detenuto…
    No, siamo in uno Stato di diritto (non in uno stato etico come quelli comunisti, fascisti, nazisti) e non vi sono funzioni supplenti, non vi sono invasioni di campo apprezzabili e tanto meno, come nel caso del dottor Ingroia, se assurte a sistema comportamentale. Il dottor Ingroia e chi la pensa come lui se ne faccia una ragione.

  • 2011-10-31 12:59:44

    a me sinceramente sembra solo che Ingroia si stia cercando di arrampicare sugli specchi.

  • 2011-10-31 13:24:12

    Penso che qualcuno si sopravvaluti, sottovalutando così l'intelligenza umana!

  • 2011-10-31 13:28:52

    Dottor Puglisi, mi sarebbe piaciuto leggere sull'home page anche un punto di vista non secondario:
    Il presidente della Repubblica, il 20 luglio 2011, ha rivolto un appello ai magistrati: "Fin dal 2007 ho invitato i magistrati a non cedere a fuorvianti esposizioni mediatiche, a non sentirsi investiti di improprie ed esorbitanti missioni, ad non indulgere ad atteggiamenti protagonistici e personalistici che possono mettere in discussione l'imparzialità dei singoli, dell’ufficio giudizirio cui appartengono, della magistratura in generale". Napolitano ha dunque invitato i futuri magistrati a "evitare condotte che comunque creino una indebita confusione di ruoli e fomentino l’ormai intollerabile scontro tra politica e magistratura". Per esempio, ha chiarito, questo accade "quando il magistrato si propone per incarico politici nella sede in cui svolge la sua attività oppure quando esercita il diritto di critica pubblica senza tenere in pieno conto che la sua posizione accentua i doveri di correttezza espositiva, compostezza, riserbo e sobrietà".

  • 2011-10-31 13:30:50

    Dottor Puglisi, lei ritiene che le parole del presidente Napolitano siano state rispettate dal dottor Ingroia?

  • 2011-10-31 13:51:25

    questo Governo accetta di sedersi accanto a persone indagate per associazione mafiose, condannate, con persone che hanno frequentato mafioisi. Ma questo stesso Governo non può tollerare che un magistrato possa difendere la Costituzione. Come è chiara la posizione del magistrato, cioè da che parte sta( DELLA COSTITUZIONE SU CUI HA GIURATO) è altrettanto chiara anzi chiarissima la posizione di questo Governo...da che parte sta!

  • 2011-10-31 14:02:36

    a me sembra che ingroia a perso il lume della ragione non sa piu' cosa è magistrato? politico? partigiano? boh

  • 2011-10-31 14:07:29

    L'essere un partigiano della costituzione non è assolutamente una provocazione!!! Anzi sarebbe l'ideale al quale un magistrato deve ispirarsi. Il dott. Ingroia, volutamente a mio parere, si trincera dietro questa affermazione di rito per non dare adito alla polemica rivolta alla sua presenza ad un congresso della sinistra. Sempre a mio parere non credo che sia stata una buona idea presenziare dato che tutto ciò rafforza il pensiero che molta della magistratura sia partigiana politicamente. Quindi sarebbe il caso, Sempre a mio parere, che i magistrati restino uomini liberi da ogni aderenza politica che li possa portare a fare o dire cose travisabili.

  • 2011-10-31 14:22:16

    @ francesca
    Giusto per dare senso alle sue maiuscole, le ricordo che a GIURARE SULLA COSTITUZIONE sono chiamati anche i presidenti del Consiglio e i ministri, ma non sempre ne sono rispettosi. Sono uomini, come i magistrati. Un GIURAMENTO non è un intervento chirurgico ablativo.

  • 2011-10-31 14:58:26

    Questo è il preludio ad una sua entrata in Politica

  • 2011-10-31 15:04:03

    Honil, purtroppo le toghe rosse sono ancora poche. Purtroppo ci sono ancora magistrati insabbiatori,legati a doppio filo al potere, forti con i deboli e deboli con i forti! Magari tutti i magistrati fossero come ingroia,scarpinato,di matteo e altri.

  • 2011-10-31 15:22:32

    Un magistrato dichiara di volere essere uno strenuo difensore della Costituzione ed una pletora di "democratici" e azzeccagarbugli spacca il capello in 4 e si scandalizza!
    Di fronte a :
    - un presidente del senato che è stato consulente di un comune sciolto per mafia
    - un presidente del consiglio che dichiara eroe un mafioso pluricondannato
    - un ministro che al telefono parla con mafiosi, ricevendo indicazioni sulle leggi da votare, gli stessi "democratici" tacciono con spudorata faccia tosta!

  • 2011-10-31 15:56:25

    Bene! Ora che ha raggiunto il suo scopo e cioè è riuscito a provocarci....torni al suo lovoro, lo faccia con coscienza e non faccia più parlare di se.Solo cosi sarà credibile e sarà un bravo GIUDICE.

  • 2011-10-31 16:01:59

    Oltretutto il ragionamento di ingroia risulta ineccepibile anche dal punto di vista tecnico-giuridico. Infatti il giudice non solo applica le leggi e la costituzione (quindi gia soltanto con la visione puramente formalista della magistratura, ingroia avrebbe ragione sul magistrato partigiano della costituzione),ma deve interpetrarle soprattutto alla luce dei valori costituzionali. Quindi ingroia era nel giusto con il suo intervento di ieri e risulta nel giusto anche con intervento di oggi

  • 2011-10-31 16:06:39

    Dottor Puglisi, posso sperare di avere una risposta alla domanda delle 13:30?
    E' così impegnato (giacché le buone maniere non le hanno mai fatto difetto)?

  • 2011-10-31 16:11:19

    Gentile Anello al naso, non mi va di rispondere alle domande retoriche. Cordiali saluti.

  • 2011-10-31 16:13:43

    veramente mi sarei aspettato il silenzio e non una giustificazione che serve soltanto al dottor Ingroia per parare gli strali del CSM e della pubblica opinione. Avrebbe potuto ammettere di avere sbagliato e chiedere scusa. Una debolezza in cui anche gli uomini migliori possono incappare. Invece si è scelta la strada dell'arguta provocazione senza spiegare chi il procuratore aggiunto volesse provocare e per che cosa. Certo, nei prossimi mesi, farebbe meglio a concentrarsi sul lavoro. Magari presenziando nelle aule dei tribunali piuttosto che girare in lungo ed in largo l'Italia per provocare. Il suo ruolo non è questo qui. Se ha deciso di cambiare mestiere che lo faccia e si confronti ad armi pari con le persona che attacca trincerandosi dietro la toga. I Magistrati debbono parlare attraverso glia tti giudiziari e le incheiste che portano a conclusione. Il resto è solo bassa politica... Si badi bene, anche questa è una provocazione

  • 2011-10-31 16:14:57

    Mentre i signori giudici vanno in giro a comiziare in feste, sagre e rassegne di vario ordine e pregio, mentre i giornali grondano delle loro interviste (in totale contrasto con la naturale "riservatezza" che dovrebbe contraddistinguere la funzione giudiziaria)
    CI SONO UOMINI CHE PROPRIO A CAUSA DEI GIUDICI (CHE HANNO EVIDENTEMENTE FATTO MOLTO MALE IL LORO BEN PAGATO LAVORO) HANNO SCONTATO DICIOTTO ANNI DI CARCERE SENZA AVERE ALCUNA COLPA, E CHE OGGI ESCONO DI GALERA "CON TANTI BEI SALUTI", SENZA CHE NESSUNO PAGHI.
    NON SO COME URLARE IO MIO TOTALE ORRORE.
    PARLI DI QUESTO, IL DOTTORE INGROIA, CI DICA COSA PENSA.

  • 2011-10-31 16:15:45

    La ringrazio per avermi dato conto. Mi bastava. Ai pochi lettori che non lo sapessero chiarisco che dicesi "domanda retorica" quella che contiene già la risposta. Ne consegue che il dottor Ingroia non ha rispettato le parole del presidente Napolitano, massimo garante della Costituzione.

  • 2011-10-31 16:18:47

    Ingroia si erge a paladino della Costituzione ed in questo fa bene. Sbaglia quando pensa di essere lui il depositario del verbo e che gli altri siano una manata di attentatori e di destabilizzatori dello Stato di diritto.
    Non può, in ogni caso, utilizzare il suo ruolo e la sua notorietà per trasformarsi in fustigatore dei costumi italici. In questo modo svilisce l'impegno di centinaia di magistrati che, in silenzio e con rigore, svolgono il loro lavoro senza per questo arrogarsi diritti che esulano dalla loro competenza professionale. Il fatto è che il procuratore aggiunto palermitano ha smesso da tempo di svolgere il compito di funzionario di un apparato dello Stato ritenendo di essere Lui lo Stato. Un po' di umiltà non guasterebbe. Riveda la sua posizione dottor Ingroia perché questa volta ha sbagliato in pieno

  • 2011-10-31 16:22:27

    L'Unione delle Camere Penali ieri ha diffuso una nota molto dura nei confronti del pm Ingroia e delle sue "provocazioni", chiamiamole così. L'Associazione Nazionale Magistrati, richiama formalmente il pm Ingroia alle sue funzioni di Pubblico Ministero e lo fa il segretario nazionale, non l'usciere. Il Csm aprirà, ed è la seconda, fascicolo a carico di Ingroia, dopo quello delle intercettazioni telefoniche di Ciancimino jr. E' vero: è una provocazione che ha avuto effetto! Ma contro di lei, dottor Ingroia e da parte degli stessi suoi colleghi: Anm e Csm! Un provocazione boomerang!

  • 2011-10-31 16:28:08

    Luca,quegli innocenti di cui parla sono usciti dal carcere grazie ad altri magistrati progressisti tra cui scarpinato, in ottimi rapporti con ingroia. Mentre tra i magistrati che hanno clamorosamente sbagliato in quei processi, vi sono magistrati moderati notoriamente vicini al centrodestra. Quindi caro luca ha sbagliato bersaglio.

  • 2011-10-31 16:32:47

    La frase è banale, ma appropriata: se Comunista non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
    Grazie di cuore (non so se Scarpinato aderisce ai ringraziamenti).

  • 2011-10-31 17:04:13

    Anello al naso, cosa ho detto di scandaloso? Volevo dire che di certo scarpinato e ingroia (due magistrati perbene,onesti coraggiosi e integerrimi) non sono responsabili del grave errore giudiziario che ha portato 7 innocenti a stare in carcere x 14 anni. Anzi, scarpinato con una lunga precisa e coraggiosa richiesta di revisione ha contribuito a svelare errore e a liberare gli innocenti.meriterebbe applauso di tutti,anche di anello al naso. Poi per progressisti intendo quei magistrati aggiornati,illuminati e preparati che non sono parrucconi reazionari e insabbiatori come tanti magistrati del passato. Infine,tra magistrati perbene, scarpinato e ingroia non possono non stimarsi. X concludere qualche magistrato in carriera legato al centrodestra dovrebbe quantomeno scusarsi con gli innocenti.

  • 2011-10-31 17:07:14

    La cosa peggiore che esiste è l'integralismo! Io sono un comunista perchè credo fermamente alle ideologie socialiste. Non credo assolutamente che un buon magistrato salga su un palco politico di qualsiasi colore. La cosa peggiore che un partito possa avere è un corteo di fanatici inviperiti. IL NEMICO NON E' L'AVVERSARIO POLITICO MA IL COMPAGNO INUTILE!!! CHE RAGIONA COME TUTTI I GIUSTIZIALISTI CHE CI SONO IN GIRO!!! La vera disgrazia della sinistra sono i dirigenti come quelli odierni. Ma dove sono i programmi, i leader, i trascinatori? Per concludere leggendo i commenti sono contento di non votare insieme a una manata di non socialisti ( per chi non lo ricordasse il partito comunista nasce da quello socialista al quale faceva parte mussolini, strano vero?)

  • 2011-10-31 17:07:38

    E comunque ribadisco che il mio modello di magistrati sono scarpinato,ingroia e di matteo. Mille volte meglio loro di certi magistrati di potere prudenti,pavidi, reazionari, insabbiatori o addirittura collusi!

  • 2011-10-31 17:18:13

    COMUNISTA NON HAI CAPITO NULLA!!!

  • 2011-10-31 17:26:52

    Curioso, rammentare certe vicende del Dott. Ingroia non piace al giornalista Puglisi.
    Eppure tutto ciò che avevo scritto è noto da tempo, o il giornalista Puglisi non lo sa?

    Cordialità

  • 2011-10-31 17:31:31

    Forse il lettore Renzo C. dovrebbe precisare le fonti delle note vicende ed astenersi da commenti fuori luogo che chiamano in causa i morti. Come il lettore Renzo C. ha visto non abbiamo risparmiato nessun tipo di commento sulle dichiarazioni del dottore Ingroia. Non è questione di piacere o non piacere, ma di correttezza e di forme corrette. Ricambio le cordialità.

  • 2011-10-31 17:45:02

    Continua a censurare i miei commenti?
    Questo suo comportamento evidenzia da che parte lei si è schierato, visto che preferisce vadano nel dimenticatoio certe faccende.
    Per quanto riguarda i morti, li chiamo in causa allo stesso modo in cui altri nominano Ingroia erede di Falcone e Borsellino: a loro è concesso e a me no?

    Attendo replica, esimio Puglisi.

  • 2011-10-31 17:51:14

    Io le ho già risposto, Renzo C. Come vede sul dottore Ingroia ci sono anche commenti non certo leggeri. Se lei si trova a suo agio nell'esercizio della polemica senza costrutto, la prego di continuare, se le piace specchiarsi nel ritratto del martire dell'altrui censura. Ma non pubblicheremo i commenti che a nostro insindacabile giudizio violano le nostre regole. Spero che le basti, altrimenti pazienza.

  • 2011-10-31 18:08:00

    sono davvero in tanti coloro che hanno commentato le notizie su Ingroia e sulle sue dichiarazioni valutandole per quello che sono: allarmanti. Sono la chiara evidenza di una invasione di campo che altera gli equilibri costituzionali e di faziosità non consona alla funzione ricoperta. Quoto tutti loro.
    Dispiace che non si capisca (o non si capisce per calcolo) che quando la magistratura fa politica si perde equilibrio e si va a sbattere. E questo non può andare bene a nessuno.
    Per inciso: tutti gli impiegati dello Stato giurano sulla Costituzione e le leggi della Repubblica Italiana. Anche gli uscieri e non solo i magistrati vincitori di concorso.

  • 2011-10-31 18:09:30

    Come vede ho conservato tutto ciò che lei ha censurato.
    Sarà argomento di un articolo a breve, completo di tutto ciò che lei cancella e, mentendo, propina ai lettori.
    Perchè mentendo?
    Perchè lei insinua che ho scritto cose scorrette in forme scorrette.
    Lei mente invocando le vostre regole, perchè sono scritte chiare qui sotto e non ho violato un bel niente.
    In questo modo lei mi fa passare per uno scorretto che se ne infischia delle regole, mentre la verità è tutt' altro: è lei che non vuole si rammentino certe vicende di Ingroia.

    Congratulazioni, giornalista Puglisi.

  • 2011-10-31 19:10:00

    Signori è inutile scaldarsi tanto, il dott. Ingroia sta preparando il suo ingresso in politica, ovviamente con la sinistra, e tutte queste apparizioni non fanno altro che renderlo sempre più popolare. L'unico interrogativo che mi pongo è se nel frattempo riesce a svolgere la sua attività di magistrato, che lo vede impegnato in importanti inchieste che riguardano anche alcuni politici, con la dovuta serenità. A voi cari amici la risposta.

  • 2011-10-31 19:28:13

    si...si...ora è una provocazione. Il Dr. Ingroia ha capito che ha fatto un autogol colossale e ha fatto retromarcia. Il discorso non cambia, se vuole fare politica e portare avanti le sue idee liberissimo di farlo, ma metta da parte la toga.

  • 2011-10-31 19:38:47

    Scorrendo velocemente i commenti dei lettori di questa testata, non è la prima volta, ci sono state altre occasioni per Ingroia, considerata la sperequazione tra quelli, molti, che si dicono indignati del comportamento da cittadino di quel PM e quei pochi che, dimostrando la loro semplice ingenuità, continuano a difendere i TRACOTANTI atteggiamenti dello stesso mi vien fatta una domanda: quanto ancora durerà questa tragicommedia Italiana? Se qualcuno ha deciso e programmato per questo nostro tapino Paese una dittatura travestita da democrazia Costituzionale, che si sbrighi ad attuarla; arrestino Deputati, Senatori, Ministri, Generali in settimana prossima e poi si ricominci daccapo. Non si può più sopportare che qualcuno, da PM, si definisca Partigiano della Costituzione senza che si sia accorto che la Carta Costituzionale è da 62 anni calpestata dalla non attuazione dello Statuto della regione Siciliana. Ma forse, impegnato a leggere la parte relativa alle prerogative del suo ruolo, non si è accorto che lo Statuto della Regione Siciliana è parte integrante della Carta Costituzionale.

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.