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Via D'Amelio mi ha distrutto la vita. E' una brutta pagina della storia del nostro Paese. Mi chiamò l'ex presidente Cossiga un mese prima di morire, in quella telefonata mi disse: 'la storia di via D'Amelio è da colpo di Stato'". In un'intervista esclusiva a Left, in edicola venerdi' 4 novembre insieme a L'Unità, Agnese Borsellino, vedova del giudice ucciso da un'autobomba il 19 luglio 1992 a Palermo, parla per la prima volta della tragedia che ha sconvolto la sua esistenza e quella dei figli Manfredi, Fiammetta e Lucia. Come è accaduto che a quasi 20 anni le ombre sull'attentato non siano ancora dissolte, con i presunti responsabili della strage che sono usciti dal carcere? "Perché sono venduti e comprati tutti. Quando succedono queste cose sono coinvolti tutti. C'è il segreto di Stato, cose atipiche per cui trovare la verità non è facile", spiega la vedova Borsellino.
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Via D'Amelio non solo ha distrutto l'immagine dell'Italia. Ha distrutto la mia vita e io sono tra la vita e la morte. Questo è bene che sappiano le persone. Perché non sono una vedova come le altre, che si sono ricostruite bene o male una vita. Io ci soffro da venti anni e in silenzio. Io e tutta la mia famiglia". "Che parole vuole che ci siano? - conclude Agnese Borsellino -. Piango, anche se di lacrime ne ho versate tante. Mi vergogno di essere cittadina italiana. Spero che queste notizie facciano il giro del mondo".
Ultima modifica: 02 Novembre 2011 ore 18:47
Forse quelli che sono usciti dal carcere non saranno degli stinchi di santo ma non potevano certo stare in galera una volta accertato che non avevano colpe in proposito.
Mi chiedo qual'è la qualità della magistratura che oggi ci ritroviamo, credo che sia lontana anni luce dalla qualità di uomini come Borsellino e Falcone.
Con quale professionalità vengono gestiti i pentiti? Come vengono fatte le indagini?
Non dimentichiamoci che qualche mese addietro fu scoperto pure un archivio segreto a casa di Ciancimino Jr. senza che gli organi inquirenti abbiano mai spiegato come mai non l'abbiano cercato prima proprio in quella casa o come mai non hanno vigilato qualora qualcuno ce l'avesse portato apposta per farglielo scoprire.
Insomma i magistrati sbagliano spesso o sono strumenti in mano di qualcuno?
Siamo in tanti a vergognarci di essere italiani, ma restiamo comunque una minoranza.
“Perché sono venduti e comprati tutti. Quando succedono queste cose sono coinvolti tutti."
Questo c'è ancora chi per 'ideologia' non lo vuole capire.
Per quello che vale a potere consolare la signora Agnese, la famiglia Borsellino è un grande esempio per avere italiani più consapevoli e dunque migliori. Da parte mia le posso dire che NON DIMENTICHERO' e cercherò di non fare dimenticare.
Saluti allanzati
Anch'io mi vergogno. Ormai questo Paese è nelle mani di bande che si fanno guerra con il solo fine di vincere ed esaltare se stessi. Si lotta non per abbattere il sistema che esiste fuori dalle leggi dello Stato ma che purtroppo oggi è preponderante e reale, si lotta per imporsi all'interno del sistema. E' l'illusione del potere che guida gli uomini non più la Giustizia, le Leggi e soprattutto la Verità. Non bisogna tuttavia arrendersi, sig.ra Agnese, chi si arrende muore. Suo marito non è morto perché ha lottato per un'Idea. Chi vive per un'Idea non muore mai.
Cara Signora Agnese, sono un signor nessuno, ma suo fratello Paolo ed il suo fraterno collega Giovanni sono tra le due poche persone che non mi fanno vergognare di essere Siciliano prima ed Italiano dopo.
Il contributo versato dalla sua famiglia non verrà mai dimenticato, da NOI!
Anche io.
Sono terribilili le parole di Agnese Borsellino: “Che parole vuole che ci siano? Piango, anche se di lacrime ne ho versate tante. Mi vergogno di essere cittadina italiana. Spero che queste notizie facciano il giro del mondo”.
Sappia solo che sono moltissimi gli italiani che hanno una sincera ammirazione per la rettitudine, l'onestà e le grandi capacità investigative di Paolo Borsellino.
Credo sia giunta l'ora in cui tutti gli italiani di buona volontà, animati dallo stesso spirito che muoveva Paolo Borsellino, diano un colpo di reni spazzando via il fango che in politica, in magistratura e nell'economia sta affogando il nostro bel Paese!!
Non ci sono parole. E' veramente una vergogna Nazionale che a distanza di quasi 20 anni dimostra una totale mancanza di dignità da parte delle nostre Istituzioni da sommare all'infamia di tutti coloro che sanno e fanno di tutto per non fare emergere la verità ma sono puntuali nelle celebrazioni su Falcone e Borsellino, anzi, li nominano e presenziano per puro marketing politico finalizzato a prendere punteggi e sfruttarle come credenziali.
Solidale alla Signora Borsellino e la esorto a non far partecipare più nessuno alle commemorazioni del nostro Patriota finché non emergerà tutto il marciume..... CHE SCHIFO.
Cossiga certamente la sapeva lunga. Tra i non trapassati qualcuno che sa è rimasto;uno di questi di nome fa Giulio, un altro Licio, un altro...
Chi sa cosa ancora potrebbe dire l'Emerito Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (il traghettatore della lira verso l’euro, per il cui deprezzamento eccessivo nei confronti del marco tedesco e di conseguenza della nuova moneta i nostri portafogli continuano a soffrire), sulla vera storia di via D’Amelio? Perché se davvero ‘la storia di via D’Amelio è da colpo di Stato’, e chi l’ha detto era un uomo delle istituzioni che sugli intrighi di stato aveva la vista lunga, i politici chiavi di allora: Nicola Mancino, Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, Vincenzo Scotti e Giuliano Amato, è ora che aprano il sacco. In modo tale che a fare il giro del mondo non sia soltanto la disperata solitudine di una vedeva che da quasi vent’anni aspetta giustizia. Né le sue parole prive di speranza: “Mi vergogno di essere cittadina italiana.”
Che odio , che rancore provo nei confronti di queste persone . Il Dottore Borsellino li conosceva e li stanava e sopratutto non faceva sconti a nessuno a prescindere se erano politici , poliziotti o magistrati o mafiosi . Non ho parole per lenire il dolore della Signora e di tutti i familiari . Provo solo un immenso schifo per queste persone . L'unica cosa che mi conforta e sapere che la giustizia Divina e' infallibile . Pagherete , pagherete adeguatamente il fatto di essere stati lo schifo Dell'umanità
Solidale con agnese e con tutta la famiglia borsellino. Non siete soli nella ricerca della verita. Mezzo secolo di storia italiana e siciliana rappresenta mezzo secolo di intrighi,misteri,depistaggi,stragi di stato, delitti di palazzo,collusioni,segreti inconfessabili, insabbiamenti,veleni,calunnie per eliminare le persone perbene, finti suicidi.. Lo Stato Sporco mi ricordo che titolava Avvenimenti nel 1992 per parlare di 30 anni di misteri.
Cara signora Borsellino, per quel che serve, a Lei va tutta la mia stima e la mia solidarietà.
Per il suo dolore sconfinato ma silenzioso, per la sua dignità e per il modo in cui ha saputo affrontare giorno dopo giorno la sua tragedia lontano dai riflettori e dalla notorietà.
Gent.ma signora Agnese, grazie a Dio in contrasto evidente ai fratelli inadeguati e forse non solo quello, c'è chi come lei, dopo aver sostenuto con amore e lealtà Paolo Borsellino in vita, continua ad onorarLo con la grande dignità del dolore dei traditi.
Io penso che dall'omicidio di Della Chiesa in poi sia maturata in maniera inequivocabile la consapevolezza, da parte delle forze politiche, che le mafie non si devono combattere nel senso che intendevano Falcone e Borsellino. Bisogna conviverci perché sono funzionali al potere. Forse si è pensato che non si potevano sconfiggere perché la diffusione di esse è troppo radicata nella cultura e nella tradizione meridionale. Lo hanno allora certificato con una serie di comportamenti politici inequivocabili e inaccettabili; tali da mafiosizzare tutto il Paese. Infine lo hanno sdoganato al popolo italiano che lo ha accettato, votando i personaggi che hanno governato negli ultimi 15 anni con le loro cricche. Una rivoluzione culturale in negativo che ha fatto la sua strada senza proclami ma con una silenziosa e odiosa condivisione. Giusta l'analisi di honhil sui custodi di questi misteri (ma dimentica Andreotti!) fino all'Italia di oggi. Quella di D'Alema e Berlusconi. In quale Paese si emargina e si appesta sui giornali (unico caso in occidente) uno scrittore che parla di come si è evoluta la camorra relegandolo a vivere una vita blindata come capita a Rushdie Salman autore dei versetti satanici? Segno tangibile che anche in italia esistono i talebani. In quale paese d'Europa si bolla come comunista chiunque voglia mettere in discussione tutto questo. Vi assicuro che nella totalità dei Paesi occidentali e Nord Europei fanno fatica a capire se gli raccontate le angosce e le frustrazioni di Agnese Borsellino o - molto meno - se raccontate che un estorto ringrazia il suo estortore in sede di dibattimento (e pur avendolo portato alla sbarra) per avergli evitato guai peggiori! C'è infatti sicuramente solo da vergognarsi a essere italiani.....E anche da riflettere, e molto, sulla condizione di noi meridionali.
Caro Puglisi,
siamo siciliani e per questo paghiamo caro il prezzo di eeserlo. Certo, abbiamo la mafia e tutto è giustificabile per combatterla, ma, nel caso di queste infami strati tutti sappiamo che la mafia è stata solo il braccio armato di un corpo a noi estraneo. Estraneo perché la mente di questa carognata stragista è stata ed è fuori del Faro ed ha seguito logiche estranee al concepimento della mafia stessa anche se avevano coincidenze sulle sorti dei nostri giudici. Infatti, Falcone poteva essere ucciso anche da un singolo killer della mafia a Roma e nel caso di Borsellino è stato usato esplosivo militare e non sfugge nemmeno che in entrambi i casi siano state usate tecniche e tecnologie militari.
Le conseguenze di queste stragi per noi siciliani sono state devastanti per le sorti del nostro popolo a cominciare dalla militarizzazione dei nostri territori con l'operazione denominata "Vespri" e via via fino ad oggi con repressioni razziali e inquisitorie sulle nostre genti.
Dopo queste stragi abbiamo riposto le nostre speranze non allo Stato ma a quei magistrati che impersonavano e predicavano il cammino dei nostri eroi siciliani come solco per il nostro riscatto, e, per questo noi siciliani li abbiamo elevati ad eroi.
Eroi di cartone perché i fatti sono fatti e le chiacchiere stanno a zero:
Caselli e Violante hanno arrestato 40 politici e soltanto due (Gorgone e Inzerillo) hanno avuto condanne per concorso esterno alla mafia. Queste cifre avranno un significato che non sfugge che a due letture: o rispondono alla totale incapacità di questi magistrati, o rispondono ad un’operazione di cecchinaggio politico mirato.
Oggi, dopo 20 anni, viviamo un'altra tragedia ad opera di questi magistrati che non mortificano solo la famiglia Borsellino ma l'intera sicilia si sente presa per il culo e non parliamo di quelle povere persone che hanno subìto il carcere ingiustamente e con un regime del 41 bis, cioè sepolti vivi e fermiamoci quì per non andare oltre.
La Signora Borsellino nomina il Presidente Cossiga e vogliamo dimenticarci che Cossiga fu costretto a dimettersi inspiegabilmente due mesi prima che terminasse il suo mandato al Quirinale e in coincidenza, anzi, dopo la strage di Falcone e prima di quella di Borsellino? "Io non ci sto" che prese il posto di Cossiga prima della strage Borsellino che ci diciamo?
Mi rivolgo a Lei - caro Puglisi - perché lo reputo un vero siciliano e come tale la esorto ad usare la sua penna con lo stesso sistema con cui si fanno nomi e cognomi dei Giudici per propagandare i loro meriti sulle inchieste importanti e di conseguenza fare lo stesso con nomi e cognomi di tutti i protagonisti legati a questa vicenda dei tre tronconi processuali sulla strage Borsellino.
Secondo me sarebbe un atto di giornalismo eroico che risponderebbe al dolore della famiglia Borsellino ed anche a quegli innocenti sacrificati all'altare dell'infamia giudiziaria.
Non ho molto da dire rispetto alle parole di solidarietà che hanno scritto altri commentatori e che approvo.
Voglio comunque aggiungermi perchè Agnese Borsellino e la sua famiglia sappiano che il padre e il marito che è stato loro tolto barbaramente lo ammiravo.
Mi faceva stare tranquillo sapere che c'era un uomo e magistrato come lui.
Adesso leggo le parole di Agnese Borsellino e, con dolore, non posso che condividerle.
carissima sig agnese lei non si deve vergognare di nulla ,anzi ,e grazie ha paolo che sono orgoglioso di essere palermitano ,il sacrificio di uomini come borsellino rimarranno in eterno nella memoria della gente onesta ,che ha dato tanto ha questo paese e ricevuto solo morte.cara signora lei non puo sapere quanto ho pianto suo marito ,ci hanno tolto un uomo di una dignita unica,un uomo straordinario ,e i nostri cuori non dimenticheranno mai ,paolo vivra sempre in eterno .invece personaggi indegni ,beceri ,piano,piano si scaveranno lafossa degl,inferi da sole,si ricordi cosa disse papa giovanni quando venne in sicilia....UN GIORNO ..VERRA..IL...GIUDIZIO..DI..DIO.CONCLUDO CON UN FORTE ABBRACCIO ALLA SUA FAMIGLIA ,RICORDAGLI CHE NON SIETE SOLI ,ONOREREMO LA MEMORIA DI PAOLO PER SEMPRE
se esiste una famiglia che mi rende orgoglioso di essere siciliano e italiano,sono i borsellino
L'Italia è una Repubblica fondata sulla Mafia?
Alla signora Agnese va tutta la solidarietà, ha ragione: bisogna "vergognarsi d'essere italiani," ma bisogna vergognarsi ancor di più d'essere siciliani, E' quanta vergogna per questa magistratura , divisa in bande, dove l' interesse personale è al di sopra delle leggi, Tutto nasce e muore dentro la magistratura: policizzata, e massonica!!
Borsellino e Falcone sono le eccezioni che fanno la regola.non avevano posto dentro questa magistratura.
Personalmente, non mi vergogno di essere italiano.....
Mi vergogno di avere concittadini capaci solo di lagnarsi e di non agire;
mi vergogno di avere concittadini che per denaro venderebbero anche la propria madre;
Mi vergogno di avere concittadini che hanno perso ogni valore morale e civile;
Mi vergogno di avere dei poteri che anzicchè fare il loro dovere costituzionale, ubbidiscono ciecamente e servilmente alla politica.
...e poi va a trovare sgarbi a salemi definendolo un missionario!!!! mah!
"Quì è finita la speranza dei palermitani onesti". Se non ricordo male questo fu il foglio trovato dopo l'uccisione di Dalla Chiesa ed Emanuela Setti Carraro in via Isidoro Carini. A rileggerlo dopo la strage di via D'Amelio è come se un secondo virtuale manifesto fosse stato trovato nel luogo dell'eccidio con la scritta "lo Stato invita gli uomini di buona volontà a non occuparsi più di queste cose". Ed invece un Uomo di nome Paolo il 19 luglio 1992 andava a fare visita alla madre sapendo quello che sarebbe accaduto. Uno Stato sano non avrebbe permesso che il suo figlio migliore era come se fosse già stato ucciso il 23 maggio 1992. Uno Stato sano non avrebbe permesso che al suo figlio migliore gli fosse tolto neanche un capello ed invece per uno Stato malato il suo figlio migliore era un peso ingombrante. Alla signora Agnese tutta la solidarietà di un padre di famiglia ed il conforto, se può servire a qualcosa, che tantissimi, tantissimi, tantissimi come leggo nei post pubblicati versiamo ancora lacrime ma con tanta rabbia che non ci farà dimenticare mai.
Cara Signora Agnese,
Non ci conosciamo di persona per quanto io conosca buona parte della sua famiglia. Nel '92 era uno di quei ragazzi che ha passato la notte sulle scale della Chiesa per poter essere lì a salutare per l'ultima volta suo marito. Mi sembrava la fine di tutto ma ho capito lì che non lo era. Ho capito che sarebbe stato ingiusto arrendersi proprio nei confronti di un uomo che stimavo e che rispettavo. Lui nel cercare la verità ha sacrificato se stesso sull'altare della rinascita della nostra terrà "bellissima e discgraziata". non debbo certo essere io a farle conoscere un uomo che per lei non aveva ombre ma spesso sono gli altri (a me è successo dopo la morte di mio padre) na rivelarci pezzi di un uomo che noi sconoscevamo. Con le migliaiai di testimonianze che avrà avuto in questi anni non ha certo bisogno di altro ma la invito, sinchè sarà possibile a entrare in un gruppo su FB che si chiama "Era d'Estate-FB version" dove alcuni amici hanno lasciato le testimonianze di come vissero i giorni del '92 e cosa ha portato questo nelle loro vite. La prego, ci provi, e lì vedrà un piccolo esempio che il bene nasce e cresce da eventi che ci lasciano sgomenti, da tragedie orrende. Così come il Golgota accompagnò con la morte l'umanità alla vita l'orrendo strazio di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina hanno condotto a nuova vita moltissimi Italiani (giovani e meno giovani). Trovi la forza per avere innanzi agli occhi i ragazzi con le fiaccole che il 19 Luglio di ogni anno sfilano in rispettoso silenzio per le strade della nostra martoriata Palermo e quel segno di luce nel buio che passa in nuove giovani mani consapevoli di maneggiare un'eredità preziosa. La prego, per questi italiani, di non vergognarsi e di trovare ancora una volta la forza per essere, lei e la sua famiglia, simbolo degli Italiani onesti.
Con vivo affetto
Antonio Triolo
ricordo che una sentenza della cassazione, per giustificare l'assoluzione dell ufficiale di polizia indagato,ha messo in dubbio la Sua parola sulla presenza dell'agenda rossa nella borsa di suo marito