Sala delle Lapidi dice sì alle unioni civili. Nel corso della seduta tenutasi stamane, infatti, l’Aula ha approvato la mozione e gli emendamenti che invitano il sindaco
Diego Cammarata ad attivarsi a livello regionale per la discussione e la votazione del ddl regionale in materia, istituiscono il registro delle unioni civili e regolamentano i criteri per l’iscrizione e la cancellazione. Ad approvarlo uno schieramento trasversale ai partiti, che ha visto votare a favore anche numerosi esponenti del centrodestra. Ma il registro, almeno per ora, rimarrà solo sul piano delle intenzioni: senza una normativa regionale o nazionale, infatti, la mozione non potrà avere alcun effetto giuridico. Il ddl, presentato all’Ars nel 2010 e supportato da oltre 400 firme di intellettuali ed esponenti della società civile, sta ancora percorrendo il suo iter.
“Questa è una grande giornata di democrazia per Palermo, che diventa capitale e pioniera dei diritti civili – ha detto Vincenzo Tanania (Pd), tra i promotori dell’atto – adesso tanti ragazzi e ragazze come me potranno usufruire dei loro diritti. Chiederò alla Segreteria generale di istituire il registro, in modo tale che, un minuto dopo l’approvazione del ddl, tutti gli iscritti possano vedere riconosciuto quello che gli spetta”. Un entusiasmo manifestato anche dal capogruppo Idv
Fabrizio Ferrandelli (nella foto), primo firmatario dell’atto e coordinatore del comitato ‘I diritti esistono’: “Esprimo grande apprezzamento per tutti i consiglieri presenti in Aula – ha dichiarato Ferrandelli - che hanno consentito la trattazione della mozione. Finalmente oggi la società verrà vista con gli occhi del 2011, un primo importante passo per alleviare la sofferenza di tanti siciliani che vedono negati i loro diritti con miopia”. Secondo Ninni Terminelli (Pd) "si tratta di una pagina storica che rende Palermo più civile e moderna, scritta con un voto trasversale e di coscienza", mentre per Alberto Mangano, capogruppo del Misto, "la mozione costituisce un atto politico rilevante per Sala delle Lapidi e per l‘intera comunità".
Per Antonella Monastra (Un’Altra Storia) “è stata una vittoria schiacciante: diciannove sì e tre no. Grazie al mio emendamento sono state disciplinate in modo più puntuale l’iscrizione, la cancellazione e la certificazione delle convivenze basate su vincoli affettivi che si protraggono da almeno un anno presso l’ufficio comunale competente, senza discriminazioni. Ma la battaglia è stata dura, ci sono stati anche momenti tragicamente esilaranti. Il consigliere Sandro Oliveri (vicepresidente dell’Aula in quota Mpa, ndr) ha persino letto una pagina della Genesi, in cui si faceva riferimento agli abitanti di Sodoma: per salvare il loro posteriore (è proprio il caso di dirlo) Lot avrebbe offerto (‘fategli tutto ciò che volete’) le sue figlie illibate. Il consigliere, per preservare, a sua detta, l’istituzione della famiglia, riporta un caso di esemplare inciviltà, che calpesta il corpo delle donne. Fa una certa impressione ascoltare queste parole ai nostri giorni, tenuto conto della violenza morale e fisica perpetrata quotidianamente su donne ed omosessuali”.
La maggioranza, come detto, è stata trasversale ai partiti che in molti casi si sono divisi al loro interno. “Quella di oggi – ha detto Gerlando Inzerillo (Fds) – è stata solo un’ulteriore perdita di temo del consiglio comunale davanti alle tante emergenze che avrebbero bisogno di attenzione. E’ stata solo una passerella che non rappresenta la volontà della città e della maggioranza dei cittadini, e che comunque non sortirà alcun effetto fino a quando non ci sarà un legislatore di rilievo nazionale o regionale che ne renderà praticabile il percorso”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pid, Doriana Ribaudo: “Abbiamo votato contro perché la mozione, seppur in alcune parti condivisibile, non corrispondeva al nostro modello di società. Siamo convinti che nel rispetto delle leggi vigenti occorra trovare delle tutele, rivedendo magari i già normati ‘contratti di convivenza’. Quello che si è registrato oggi è il tentativo di strumentalizzare, per raccogliere consenso, un tema che deve essere affrontato in altre sedi. Al di là del nostro pensiero, abbiamo ritenuto di dover rimanere in Aula consentendo di procedere con la votazione nonostante più del 50% dei firmatari della richiesta della convocazione fosse assente”.
Si è astenuto, invece, il capogruppo dell'Udc Salvo Italiano, unico rappresentante centrista presente in Aula al momento del voto. "La mia è stata una mediazione - ha spiegato Italiano - fra il principio della famiglia tradizionale, tanto caro al mio partito, e il principio 'libertas altrum non ledere' che non può essere ignorato".
Ultima modifica: 08 Novembre 2011 ore 18:56
Ci continuano a prendere in giro, si prendono il gettone di presenza per votare una mozione che non ha nessun valore, vergogna. E anche i consiglieri di Idv, moralisti dei miei stivali, si prestano a tutto questo, date i gettoni in beneficenza
Una bella pagina per la storia del consiglio comunale,complimenti ai consiglieri di sinistra,ma anche a quella parte del centro e della destra che ha votato un provvedimento civile e degno di una grande palermo. Mi astengo per non creare problemi alla redazione sui consiglieri che hanno votato contro un provvedimento giusto,etico e civile. Vorrei soltanto dire una cosa al pd:Avete visto che sui diritti civili siete + in sintonia con la sinistra piuttosto che con gente come oliveri? Infine,se fossi stato consigliere comunale,avrei letto la splendida pagina del Vangelo contro farisei e sepolcri imbiancati!
Registro delle unioni civili a Palermo, importante ma servono benefici reali
Il consiglio comunale di Palermo, con una maggioranza schiacciante, ha approvato oggi la mozione trasversale rispetto agli schieramenti, che istituisce il registro delle unioni civili, certificando le "convivenze basate su vincoli affettivi che si protraggono da almeno un anno presso l’ufficio comunale competente, senza discriminazioni di razza, etnia, sesso, genere, handicap ed orientamento sessuale" ed invita il sindaco ad attivarsi per la discussione e la votazione del ddl regionale in materia.
Si tratta di un passo importante, del riconoscimento del fatto che in città esiste una minoranza numerosa che non resta in silenzio, che reclama attenzione e diritti. Otto anni fa una mozione molto simile è stata respinta; ma oggi, anche grazie a due pride che hanno visto una grandiosa partecipazione, il clima in città e nel Consiglio comunale è molto diverso.Quello che ci auguriamo, però, è che questo sia solo un primo passo verso una reale parità di dignità e diritti. La semplice istituzione del registro delle unioni civili, infatti, non è sufficiente, perché non cambia in alcun modo la vita quotidiana delle persone trans, lesbiche, gay e bisessuali della città. Per garantire un cambiamento profondo occorre che associazioni e istituzioni lavorino insieme in maniera più stretta di quanto non abbiano fatto fino ad oggi. Serve un centro di accoglienza per le persone trans, che spesso vengono cacciate da casa e si trovano senza mezzi per strada; servono percorsi contro le discriminazioni e il bullismo; servono percorsi di integrazione; servono, lo ribadiamo con forza, pari diritti e opportunità per tutti, indipendentemente da genere e orientamento sessuale.
- Associazione Omosessuale Articolo Tre Palermo
- Arcigay Palermo
- Associazione radicale David Kato Kisule-Radicali Palermo
Ma che ci fa Italiano nell'udc?
A me pare sia una mozione priva di concretezza.
Giusto un atto di indirizzo, del comune verso la regione.
come dire, tutto invariato.
@Comunista, devo ringraziarti per avermi ricordato la "splendida pagina" di Matteo, che è lunghetta.
Non capisco una cosa però, "la giustizia, la misericordia e la fedeltà" dove sono nel tuo commento?
Nella parte in cui ti rallegri per l'inutile (è solo atto formale) mozione, o nella parte in cui ti rivolgi al PD, o in quella in cui insinui l'imbiancatura del sepolcro Oliveri?
Sono catanese, sconosco usi, costumi e abitudini palermitane. Fate sul serio? O si fa per parlare?
Anche perché chiami "splendida" e "bella" due pagine ASSAI diverse, con tutto il rispetto dovuto all'aquila giallorossa del S.P.Q.P.
Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! (v.24)
Matteo
Capitolo 23
Le colpe dei farisei
1 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: 2 "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3 Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. 4 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. 5 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6 amano posti d`onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe 7 e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì``dalla gente. 8 Ma voi non fatevi chiamare "rabbì``, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. 9 E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. [ 10 ]E non fatevi chiamare "maestri`, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. 11 Il più grande tra voi sia vostro servo; 12 chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato. 13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci [ 14 ]. 15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi. 16 Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l`oro del tempio si è obbligati. 17 Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l`oro o il tempio che rende sacro l`oro? 18 E dite ancora: Se si giura per l`altare non vale, ma se si giura per l`offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. 19 Ciechi! Che cosa è più grande, l`offerta o l`altare che rende sacra l`offerta? 20 Ebbene, chi giura per l`altare, giura per l`altare e per quanto vi sta sopra; 21 e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l`abita. 22 E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso. 23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell`anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. 24 Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! 25 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l`esterno del bicchiere e del piatto mentre all`interno sono pieni di rapina e d`intemperanza. 26 Fariseo cieco, pulisci prima l`interno del bicchiere, perché anche l`esterno diventi netto! 27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all`esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. 28 Così anche voi apparite giusti all`esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d`ipocrisia e d`iniquità. 29 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, 30 e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; 31 e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. 32 Ebbene, colmate la misura dei vostri padri! 33 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? 34 Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; 35 perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l`altare. 36 In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione. 37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! 38 Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! 39 Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!".