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Live Sicilia

La figlia di Riina eletta a scuola
Ingroia: "Scelta che lascia perplessi"

Martedì 29 Novembre 2011 11:31

"Una candidatura inopportuna". Ha definito così il sindaco di Corleone, Nino Iannazzo l'elezione di Concetta Riina, primogenita di del boss Totò, nel consiglio di circolo della scuola elementare, in rappresentanza dei genitori. Ha avuto trentasei voti su 270. Ma le sono bastati: è giunta sesta su dieci persone che concorrevano per ricoprire otto posti. Tra gli eletti anche due responsabili del Laboratorio della legalità. Una delle quali si chiama Maria Elena Bagarella, lontana parente del boss Leoluca, ma da sempre impegnata nel sociale.

Il 30 ottobre 1995 la figlia del capomafia, ricorda il Giornale di Sicilia, era stata eletta quale rappresentante degli studenti nel consiglio d'istituto del Liceo scientifico con 57 preferenze su 239. Una scelta quella che suscitò una serie di polemiche. Il preside di quel periodo, Nicolò Botta 16 anni fa disse: "Per noi è un'allieva che abbiamo accolto senza riserve. Nessuno l'hai mai emarginata o tanto meno le ha fatto pesare il nome che porta. Le colpe dei genitori non devono ricadere sui figli".

Tra i primi argomenti di cui si occuperà il consiglio di circolo di Corleone, nel quale è stata eletta la figlia di Totò Riina, c'é la proposta di una convenzione tra la scuola e l'associazione Addiopizzo. L'eventuale collaborazione prevede interventi comuni per la promozione della cultura antimafia. Il preside della scuola elementare Finocchiaro Aprile, Mario Zabbia, non precisa di quali interventi si tratta. E anzi ritiene che "non sia il momento di parlarne" prima che il tema venga portato all'esame del consiglio. Non commenta neppure l'elezione di Maria Concetta Riina. "Sarebbe opportuno - dice - spegnere i riflettori. Si è trattato di una regolare elezione di componenti del consiglio gestita nell'assoluta normalità. Accade così in tutte le scuole. In questo caso c'é stato un clamore eccessivo. Per questo ritengo che non sia il momento più adatto per parlarne". Il circolo didattico riunisce cinque plessi di scuola elementare a Corleone frequentati complessivamente da poco più di 900 bambini. Zabbia ne è preside da due mesi. Ma dice di conoscere bene, da corleonese di varie generazioni, l'ambiente e la scuola che ha frequentato da bambino.

"Fa pensare e lascia seriamente perplessi che un nome come quello dei Riina riscuota ancora consenso a Corleone". Così il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia commenta l'elezione della primogenita del boss Totò Riina, Concetta, nel consiglio di circolo della scuola elementare, in rappresentanza dei genitori.
Ultima modifica: 29 Novembre 2011 ore 15:52

 

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Commenti

  • 2011-11-29 12:55:46

    Ma quale inopprtuno?
    Perchè la figlia deve piangere le colpe del padre???
    Uno spiraglio di luce per la fanciulla, di pietà
    e di amore:
    WSono con la fanciulla!! Anche io la voto.
    Vai avanti e stdia con grande impegno!!!

  • 2011-11-29 13:19:39

    Può darsi che si sia candidata x dare dimostrazione di voler tagliare con una certa mentalità mafiosa, questa possibilità non si può negare a nessuno, Giudichiamo dopo.

  • 2011-11-29 13:55:52

    ormai mettersi contro queste persone è una moda di tanti politici...che c'entra di chi è figlia? ma poi suo padre mi sembra che lo sta pagando il c.to allo stato italiano... Chissà se il sindaco e tanti tanti altri politici a cominciare dal presidente del senato ed i suoi simili avrebbero detto le stesse cose neglia anni 90... Il padre è accusato di prendersela con i parenti dei suoi nemici, ma il questo sindachino è di meno?

  • 2011-11-29 14:45:48

    Questo Sindaco non è degno di sedere dove siede
    E non vale neppure di spendere parole per spiegare il perchè

    La figlia di Riina DEVE godere di tutti i diritti ai quali il suo comportamentom fin qui tenuto, la integrano


    Il Sindavo, invece, farebbe bene ad andare a zappare !

  • 2011-11-29 15:22:15

    lasciatela in pace...e poi questo sindachello:ma chi e' lui per stabilire se e' opportuno o no! sta offendendo 36 genitori che l'hanno votata:sono mafiosi? da inorridire...provo "ribrezzo"! chissa se qualcuno si mette a sindacare per la sua elezione...

  • 2011-11-29 15:29:34

    Vi sbagliate, ha ragione il Sindaco. Se la Signora vuole un posto nella società civile deve prima dissociarsi e condannare Cosa nostra dentro la quale ha comunque vissuto.
    Non è difficile, basta volerlo!

  • 2011-11-29 15:42:30

    Sindaco IANNAZZO ogni volta che parli perdi una buona occasione per stare zitto.

  • 2011-11-29 15:46:30

    Meglio una figlia onesta di un padre disonesto che una figlia disonesta di un padre onesto. A me sembra una cosa ovvia.

  • 2011-11-29 18:05:27

    In galera anche la figlia, con 2 genitori quali Totò Riina e Ninetta Bagarella e per di più con un fratello come Salvuccio e un marito prestanome, non può che essere una delinquente

  • 2011-11-29 18:37:12

    un giorno sarà MINISTRA per l'Istruzione.

  • 2011-11-29 18:53:40

    Ma si, dai, condannate l'untore, è facile.
    Porta quel cognome, quindi va condannata, lapidata, emarginata, posta ai bordi della società e dunque ... costretta inevitabilmente (lei, i suoi figli, i suoi nipoti) a vivere nello stesso stagno nel quale ha avuto la SFORTUNA di nascere.
    Per cortesia, smettetela. Questa ragazza è una madre, una cittadina italiana, con gli stessi diritti di tutti gli altri.
    Nessuno si azzardi a "tirare una pietra": perché quelle che vengono tirate sono "pietre di inciviltà".

  • 2011-11-29 19:50:42

    Conoscendo l'onestà intellettuale del Sindaco Iannazzo, immagino che abbia voluto solo esprimere un'opinione personale dettata dalle proprie emozioni. Mi auguro che, da un punto di vista più razionale, voglia concedere alla figlia di Riina la chance di rientrare nel consesso sociale attraverso la porta principale, e cioè il vaglio di una elezione. Piaccia o non piaccia, "E' la democrazia, bellezza!"

  • 2011-11-30 08:10:51

    La sicilia dei nomi e delle apparenze,meglio la figlia di un giudice magistrato anche lei, che fa la politica ed affida consulenze costosissime al marito? Poveri siciliani..prima vittime ri viddani ora di quelli legalizzati!
    tinto cu ci capita in mezzo e la cosa grave è che con tutti i problemi che abbiamo andiamo dietro a queste scemenze..solo per moda!

  • 2011-11-30 08:52:32

    Non ha mai preso le distanze, nè da suo padre nè dalla sua vita di malavitoso. Per me non deve godere neanche dei diritti civili e politici fin quando non dirà che suo padre è un mafioso e la mafia le fa schifo.

  • 2011-11-30 10:32:06

    @Daniele,

    e tu chi sei, il Padreterno? Decidi tu cosa deve fare una persona priva di macchie per essere ammessa nel circolo della vita civile? Facciamo le leggi ad personam per "i figli di ..." che in quanto tali non hanno nessuna colpa? Aggiungiamo miseria e cenere alla sofferenza di persone che già di sicuro hanno sofferto? Soffrono anche Loro, caro Daniele, soffrono da cani. E sono persone umane come tutti noi.

  • 2011-11-30 10:52:15

    Quando nel '94 Ilda Boccassini chiese pubblicamente alla figlia di Totò Riina di rinnegare il padre, da la Repubblica furono gridate parole di sdegno, nobile e intelligente, da Attilio Bolzoni. Sdegno contro la Boccassini. Credo che anche oggi Bolzoni debba intervenire. O tacere per umana pietà (non nei confronti della signora Riina che, rebus sic stantibus, non ha alcunché da farsi perdonare). "Tuo padre sporcò l'acqua del ruscello e tu devi pagare le conseguenze" disse, più o meno, il lupo all'agnello. E gli sciocchi condivisero.

  • 2011-11-30 10:58:50

    Due parole ai TRENTASEI e cioè a coloro che hanno scelto la signora Riina. Non so quali siano i vostri nomi, non importa. Vi attesto la mia ammirazione per avere espresso la vostra libertà di scelta senza ipocrisie e per avere donato a Corleone un segmento di crescita. Soltanto se non avrà condizionamenti mafiosi (come la soggezione da un nome) il vostro paese potrà dirsi libero. E voi gli avete donato un frammento di libertà e di legalità.

  • 2011-11-30 11:04:53

    Infine due parole al dottor Ingroia: ci dica che ha scherzato o che le sue parole sono state mal riportate. Noi cittadini abbiamo bisogno e diritto di sapere che lei conosce ad applica la differenza tra stato di diritto e stato etico. E a lei non devo spiegare qual è. Saluti.

  • 2011-11-30 11:09:56

    c'è un argomento su cui ingroia non interviene?

  • 2011-11-30 11:25:18

    @luca
    il figlio del mafioso fa la bella vita; il padre estorce e lui fa la bella vita, il padre uccide e lui ha i rubinetti dorati in bagno, il padre rovina la vita altrui e lui va in giro a spendere i soldi sporchi di sangue che il padre porta a casa. Il figlio è colpevole quanto il padre, se non ne prende le distanze.

  • 2011-11-30 11:36:01

    @ daniele
    Mi sembra di avere capito che lei stia parlando di Massimo Ciancimino. Ma se lo Stato non gli ha tolto i soldi del padre che possiamo farci? Lo chieda al dottor Ingroia.

  • 2011-11-30 11:40:53

    @ daniele
    Infatti, prenderne le distanze senza privarsi dei benefici non emenda.

  • 2011-11-30 12:29:24

    Perdonate Daniele: semplicemente non sa di cosa parla.
    Quanto a quelli che parlano troppo (mentre percepiscono uno stipendio pagato con le tasse dei cittadini per non parlare e lavorare sodo) che dire: bisogna rassegnarsi, e seplicemente ignorare.

  • 2011-11-30 12:33:05

    elezione regolare
    è irregolare che a corleone ci sono 36 imbecilli che l'hanno votata
    che schifo

  • 2011-11-30 14:15:00

    Non sapete l'amarezza che provo sapendo che ancora la mentalita' mafiosa e' viva ..... non saremo mai liberi...?
    Spero di si'!
    Io sono figlia di gente che per la miseria e' emigrata al nord...alcune famiglie vivono ancora nella loro citta', nel loro paese, vivono in Sicilia....e vi assicuro che, non e' un privilegio da poco.

  • 2012-03-09 11:04:47

    Nei carabinieri non e' possibile entrare se si ha un parente condannato dalla giustizia anche lontano di tre generazioni.

    Cio' viene fatto per evitare l'infiltrazione di malavitosi nell'arma e non per sfiducia nel singolo...e già così a volte capita.

    Dato che la mafia si regge molto sui legami famigliari direi che il non far entrare in posti pubblici parenti di famiglie mafiose sia il minimo da considerare per la sicurezza dei cittadini.

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