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Live Sicilia

Folgorato a quindici anni
Prendeva il rame per rivenderlo

Mercoledì 30 Novembre 2011 12:24

Uno studente di 15 anni, Federico Maita, è morto folgorato mentre tentava di tagliare rame da un filo di un palo di elettrificazione pubblica. L'incidente è avvenuto di notte in contrada Vigne Vecchie a 70 metri dall'abitazione del giovane. A soccorrere il ragazzo è stato il padre che ora si trova ricoverato all'ospedale Cannizzaro di Catania per ustioni alle mani. Il ragazzo prelevava rame anche dagli elettrodomestici che poi rivendeva. Il giovane è stato trasportato all'ospedale di Enna dove è arrivato morto. Il quindicenne frequentava la terza media. Secondo alcune testimonianze rese ai carabinieri Maita raggranellava qualche euro anche per uscire con la fidanzatina e mangiare una pizza.
Ultima modifica: 30 Novembre 2011 ore 17:50

 

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Commenti

  • 2011-11-30 13:11:36

    L'ignoranza uccide. Povero ragazzo, aveva tutta una vita da vivere.

  • 2011-11-30 13:19:28

    Questa, purtroppo, è la notizia, che provoca costernazione, dolore per la tragica fine di una giovane vita e pietà per un padre superstite.
    Bisognerebbe però sforzarsi di andare un pò "oltre" e tentare di comprendere le vere motivazioni di quest'ennesima sconfitta del nostro sistema sociale, della nostra stessa (presunta) civiltà.
    Le condizioni di questa famiglia erano conosciute dai servizi sociali del comune? Parenti, conoscenti e amici vivono nello stesso degrado e stato di indigenza?
    Erano stati messi in atto, da chi di dovere, provvedimenti concreti per "evitare" questa attività illecita?
    Non tutti i poveri rubano, evidentemente, come non tutti i ladri lo fanno per pura necessità.
    Accettare simili tragedie annunciate, senza individuarne le vere cause e cercare di rimuoverle, significa renderci in parte tutti responsabili.

  • 2011-11-30 14:43:05

    Questo articolo, non usando il termine "RUBARE" quasi giustifica questo giovane ladro: "prelevava" si dice: rubava. L'indulgenza verso il furto porta ad una società di ladri, a questo ragazzo nessuno ha mai insegnato che non si ruba e che le linee elettriche sono molto pericolose?

  • 2011-11-30 16:37:33

    @Mario: credo sia fin troppo chiaro cosa tentasse di fare quel giovane, indipendentemente dal termine usato nell'articolo.
    Meno evidente è perché lo stesse facendo e se davvero non avesse alternative.

  • 2011-11-30 19:34:40

    @ Cico
    Putroppo Mario ha ragione. Lei saprà che i giornali non dànno notizia dei suicidi proprio per evitare di "avallare" l'effetto di "protesta" e di "consolazione" che spesso i suicidi nutrono nel pensare che gli "altri" lo sappiano. Quindi nessuna notizia o, almeno, con le sole iniziali. Salvo casi eclatanti. Ora, la morte del ragazzo è penosissima, anche per il frangente disperato e sociale che lo indotto o costretto al furto. Ciò non giustifica l'alleggerimento del titolo, ma non perché la notizia viene annunciata in modo alterato (a volte, anzi spesso, accade per eccesso e le redazioni chiedono di "essere capite" per la necessità di appeal), ma perché (il ragazzo non c'è più e i suoi cari ritengo che a tutto pénsino fuorché leggere i commenti on line) ai vivi non si "comunica" la gravità del gesto e la vergogna che, da vivi, se ne deve provare. La morte non c'entra. Con la vita non c'entra mai.

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