Una nuova tegola sulla sanità siciliana. Dopo le recenti bacchettate dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, rivelate dal numero di "S" in edicola, ora anche il Tar Sicilia mette in dubbio il servizio affidato dalla Regione alla Seus, la società del 118 partecipata al 53,25% da Palazzo d’Orléans e per la restante parte dalla aziende del servizio sanitario regionale. I giudici amministrativi hanno infatti accolto il ricorso presentato dalla Italy Emergenza cooperativa ati contro il Policlinico di Palermo e dichiarato inefficace la convenzione-quadro che affida il servizio alla Seus fino al 2013. Un terremoto che, partendo dal Policlinico, potrebbe propagarsi a tutto il resto dell’Isola.
Le motivazioni della sentenza non sono state ancora depositate, ma la Regione ha già fatto sapere di volersi rivolgere al Consiglio di giustizia amministrativa. Inoltre, dopo essere finita nel mirino dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici per via dell’affidamento senza gara del 118, la Regione ha deciso di rafforzare il ruolo del comitato di sorveglianza della Seus. «Si sottolinea - fanno sapere dall’assessorato alla Salute, guidato da Massimo Russo - che sono già state adottate alcune modifiche statutarie volte a rafforzare la sussistenza del rapporto in house, in coerenza con il parere espresso in proposito dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici». La posta in gioco è alta: in ballo c’è un business che complessivamente nell’Isola vale 325 milioni di euro per i prossimi tre anni.
Ultima modifica: 10 Dicembre 2011 ore 15:32
"BUSINES"!!! di 325milioni di Euro?! Questo il Servizio 118?
Insomma, al di là di ogni "Tecnicismo di metodo", che deve essere "sistemato", di...BUSINESS si tratta.
Ogni qual volta si deve pensare alla salute dei Siciliani, c'è chi si preoccupa di di ben altro...?
Alla faccia del risparmio: tagliamo i farmaci e i pannoloni, aumentiamo i tickets, ma facciamo les ..."AFFAIRES"!
In ogni forma, QUALUNQUEMENTE, possibile:
"CONVENZIONI E CONSULENZE",
...soprattutto!!!
lo so' lo so' sono fissato :-D ma come li hanno assunti tutti questi popo' di autisti,soccorritori ec ecc ec. gia report si era occupato di questa big magagna filmando con camera nascosta i commenti dei dipendenti della stessa seus. forse penso male,ma che volete ormai ho il callo .........ma che c'entrino i politici dietro questa mega infornata di impiegati................ ? nooooo ma che dico mai...........rivedetevi report di mesi fa' e capirete come qui in sicilia pur appurando il fattaccio nessuno butta fuori i malfattori che restano al loro posto privando tanta gente per bene di accedere a quei posti di lavoro che "dovrebbero " esser messi a concorso visto che la maggior partecipata e' la regione sicilia.ma che ci volete fare sono un visionario .saluti per tutti
In risposta A Cetto. Non so se 325 milioni di euro siano un prezzo equo per mantenere il 118 in Sicilia, però il signor Cetto, nella supposizione, giusta, che la salute sia un bene primario per l'uomo, pensa che sia qualunquemente possibile mantenere questo servizio a costo zero, perchè gli operatori del settore non devono essere dei professionisti ma dei missionari qualunquemente dediti, indefessamente, alle cure corporali dell'uomo. Bene! Dia l'esempio e lasci questo mondo corrotto e si dedichi, anima e corpo, ad assistere e guidare gratuitamente ambulanze del 118. Nel caso però che ci siano stati intrallazzi nell'affidare il servizio, è bene che la magistratura faccia il suo corso e chi ha sbagliato paghi.
chi ha sbagliato paghi? MAGARI ! ma ormai pagano solo le persone civili e per bene .cordiali saluti
e sempre questo Policlinico di Palermo sotto osservazione.....
Ma ??? chissà, ????
menti sottili
Vorrei sapere come mai il 118 non è stato affidato alla croce rossa? Secondo me non c'era nessun motivo di creare questa società seus, e di affidare questo servizio a loro, evidentemente il business da 325 milioni di euro fa gola a qualcuno.....dov'è sono i magistrati?????? Fanno finta di non vedere....perchè l'assessore è uno di loro?????
Il servizio di 118 E' AFFIDATO DI FATTO ALLA CROCE ROSSA, che ha costituito a suo tempo la SISE, trasformata oggi in SUES,con partecipazione della Regione. Il servizio è condotto con anomalia tutta sicula, in altre regioni concorrono tutte le forze attive di volontariato CRI inclusa, pur non essendo un'associazione di volontariato, come d'altronde norma la legge nazionale ... e naturalmente con notevole risparmio per le Istituzioni, vedi Emilia Romagna, Toscana,Piemonte, Veneto,Campania e persino Puglia e Calabria... Informarsi e meditare ...