Da un lato i sindacati che denunciano la giacenza di 12 tonnellate di corrispondenza e 13 mila raccomandate ancora inevase che giacciono nei cinque centri di recapito di Palermo. Dall'altra parte Posteitaliane che parla di 'una semplice coda di lavorazione''. Per fare chiarezza su questa ipotesi di disservizio la procura di Palermo ha aperto un'indagine conoscitiva coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci. Un'inchiesta per ora senza indagati, come rivelano alcuni quotidiani locali. La denuncia su questi disagi era partita dalla Cisl poste. Migliaia tra atti giudiziari, secondo i sindacati, raccomandate e cartoline di ricevute di ritorno al mittente sarebbero fermi al centro smistamento in via La Malfa.
"Le giacenze - sostengono alla direzione generale delle Poste - saranno azzerate in breve tempo. La corrispondenza si è accumulata nel periodo natalizio a causa dello stato di agitazione dei portalettere e dell'aumento del traffico, ma il piano di lavoro è gia ripartito". I sindacati denunciano carenze di personale. E chiedono "di sbloccare la mobilità nazionale in modo da fare arrivare dal Nord numerosi lavoratori che vorrebbero tornare nelle loro case in Sicilia".
Ultima modifica: 10 Gennaio ore 11:45
questo è frutto della concorrenz, poste non assume più e la posta và ai privati per la spartizione oppure ai stagionali.
Nel frattenpo tnt e compani vanno lasciando la posta di qua e di la' non rispettando i civici documenti bancari ecc. perchè perchè tnt non ha dipendenti messi in regola ma a progetto ecc. però enel metano ecc. poi ti applicano i ritardi pagamenti è il cittaDINI come fà a dimostrare che la corrispondenza arriva in ritardo??? dici faccio mettere un bollo è nò la posta non ti mette il bollo perchè ordinaria.
Intanto poste fà profitti e servizi scadenti vedi le code nelle poste e per pagare poi, magari arriva il tuo turno e ti dicono è chiuso echi ti paga il tempo perso nessuno.
E si l'italia degli econisti della globalizzazione e della concorrenza.
che magari sia una concorrenza leale.
Continua l'onda lunga dello smantellamento delle Poste Italiane di cui grande attore fu Corrado Passera, oggi ministro dello sviluppo economico, e che Dio ce ne guardi.
Il postino arriva una o due volte a settimana quando va bene, durante le feste ancor meno. Solo a volte si tratta di gente che sembra adeguata al ruolo che riveste. Ne ricordo una che non sapeva nemmeno dov'è la destra e dove la sinistra. Ho evitato di rinnovare gli abbonamenti a riviste, arrivavano in ritardo e 2 numeri alla volta. Ho canalizzato tutto, se no pago dal tabaccaio. Credo che in nessun posto europeo esista un servizio così scadente.
E poi i vari Enel, Gas, Telefonia, Tarsu ecc applicano le more e gli interessi per i ritardi nei pagamenti!
Ma se arrivano già con ritardo che colpe ha l'utente?
BuffonI!