"Cellulari dei deputati?
L'Ars non ha speso un euro"
Venerdì 13 Gennaio 2012 18:00 di Accursio Sabella
“Nemmeno un euro è stato speso dall’Assemblea regionale siciliana per questa vicenda dei cellulari dei deputati segnalata da Repubblica. La convenzione con la Tim a cui si fa riferimento, dopo alcune indagini interne, è stata chiusa dai nostri uffici già nel 2010 e senza alcun costo per l’Ars. E anche nel corso della convenzione, le bollette telefoniche associate alle sim erano addebitate ai deputati stessi, sulle loro buste paga. Inoltre, ad oggi, sono stati ridotti al minimo indispensabile gli interventi dell’amministrazione nella gestione della spesa telefonica dei deputati.”
Le parole sono del presidente dell'Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio, che interviene sulla vicenda delle spese "pazze" effettuate dai deputati siciliani, alcuni dei quali titolari persino di dieci schede telefoniche "convenzionate" con la Tim.
Oggi quindi il presidente fa chiarezza. Nessun euro è stato scucito dall'Ars. La faccenda è tutta "tra privati": da un lato la compagnia telefonica, dall'altro i deputati intestatari dei contratti. Alcuni dei quali, nel tempo, divenuti "irreperibili" per la Tim. E' stato questo il motivo che ha indotto la compagnia telefonica a presentare ai vertici dell'Assemblea una richiesta di oltre 300 mila euro. Somme che l'Ars non ha inteso pagare, come risulterebbe dal verbale di una riunione tra il dirigente al servizio informatico Gaetano Savona e due dirigenti della Tim del giugno del 2010.
Il meccanismo, insomma, era il seguente: la Tim inviava all'Ars durante la convenzione, una "mega fattura" con l'indicazione delle spese per ogni sim. Spese che gli uffici dell'Assemblea poi decurtavano dalla "busta paga" del singolo deputato (che era sempre il titolare della scheda, anche se a servirsene erano altre persone).
Ma era così conveniente quella convenzione? Ecco quanto pagavano i deputati e i dipendenti dell'Ars. Tra sottoscrittori della stessa convenzione, la chiamata era quasi gratuita: mezzo centesimo al minuto e nessuno scatto alla risposta. Tre centesimi al minuto le chiamate verso altri operatori Tim, 15 centesimi verso altri cellulari. Tre centesimi al minuto anche per le chiamate verso rete fissa. E soprattutto uno sconto di oltre la metà sul noleggio del cellulare.
Sempre a proposito di spese telefoniche, poi, il dirigente del servizio informatico Gaetano Savona ha reso noti i numeri riguardanti i dipendenti dell'Ars negli ultimi due anni. Nel 2010 dirigenti e dipendenti degli uffici tecnici hanno speso complessivamente 8.270,05 euro, gli autisti invece 1.955,05. Nel 2011 le spese telefoniche scendono un po': 7.156 euro quelle di dirigenti e tecnici, 1.708 euro quelle degli autisti.
Le parole sono del presidente dell'Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio, che interviene sulla vicenda delle spese "pazze" effettuate dai deputati siciliani, alcuni dei quali titolari persino di dieci schede telefoniche "convenzionate" con la Tim.
Oggi quindi il presidente fa chiarezza. Nessun euro è stato scucito dall'Ars. La faccenda è tutta "tra privati": da un lato la compagnia telefonica, dall'altro i deputati intestatari dei contratti. Alcuni dei quali, nel tempo, divenuti "irreperibili" per la Tim. E' stato questo il motivo che ha indotto la compagnia telefonica a presentare ai vertici dell'Assemblea una richiesta di oltre 300 mila euro. Somme che l'Ars non ha inteso pagare, come risulterebbe dal verbale di una riunione tra il dirigente al servizio informatico Gaetano Savona e due dirigenti della Tim del giugno del 2010.
Il meccanismo, insomma, era il seguente: la Tim inviava all'Ars durante la convenzione, una "mega fattura" con l'indicazione delle spese per ogni sim. Spese che gli uffici dell'Assemblea poi decurtavano dalla "busta paga" del singolo deputato (che era sempre il titolare della scheda, anche se a servirsene erano altre persone).
Ma era così conveniente quella convenzione? Ecco quanto pagavano i deputati e i dipendenti dell'Ars. Tra sottoscrittori della stessa convenzione, la chiamata era quasi gratuita: mezzo centesimo al minuto e nessuno scatto alla risposta. Tre centesimi al minuto le chiamate verso altri operatori Tim, 15 centesimi verso altri cellulari. Tre centesimi al minuto anche per le chiamate verso rete fissa. E soprattutto uno sconto di oltre la metà sul noleggio del cellulare.
Sempre a proposito di spese telefoniche, poi, il dirigente del servizio informatico Gaetano Savona ha reso noti i numeri riguardanti i dipendenti dell'Ars negli ultimi due anni. Nel 2010 dirigenti e dipendenti degli uffici tecnici hanno speso complessivamente 8.270,05 euro, gli autisti invece 1.955,05. Nel 2011 le spese telefoniche scendono un po': 7.156 euro quelle di dirigenti e tecnici, 1.708 euro quelle degli autisti.
Ultima modifica: 13 Gennaio ore 22:36
























scusate ma allora la notizia dov'è?
Cascio come sempre ha ragione,Savona è un alto dirigente tutto d'un pezzo,ala Bonsignore buon anima, ed è sempre stato un "cane da guardia" dei bilanci pubblici sin dai tempi di Liotta e non ha mai brigato con nessuno,neanche con Borzacchelli.
Sapete che vi dico:
metteteci una pietra sopra ed andate via liberando l'aria ai Siciliani.
Mi sembra comunque che sia una vicenda di cui, almeno, ci si dovrebbe vergognare, adottando, nel contempo, adeguate iniziative affinchè non abbia a ripetersi.
si uguale alla storia di malinconico che va in vacanza ma non sA CHI PAGA,oppure come scaiola che vive in una casa di fronte al colosseo ma non sa chi paga,
si è vero che fra Regione e Tim c'è la convenzione e vengono dati in comodato apparecchi cellulari pagando un canone,ma i cellulari che vengono dati per dirigenti e funzionari per servizio molto spesso vengono anche dati ad amici,parenti,mogli ecc... fatevi un giro negli Assessorati ne vedrete delle belle.
Prima di cantare vittoria occorre vedere se la TIM ha possibilità di agire esecutivamente contro l'ARS per inadempienze dei singoli intestatari delle utenze.
I giovani meritevoli Siciliani impazziscono per trovare un lavoro anche sottopagato e questi cialtroni che sono molto meno capaci anche di Malinconico giocano coi loro soldi creando disperazione e tristezza.
Dovete togliere il disturbo cialtroni.
sicuramente, è andata così sicuramente...
le auto, le auto, le auto, le auto, le auto, le auto............. quanto costano....? le usano per motivi personali e non istituzionali deputati ed autisti, quest'ultimi utilizzano le auto come fosse la propria..... i telefoni sono bagatelle.....
quoto Orazio.
Che discorso è che finora l'ARS non ha pagato?
Comunque sia, ci sono 300.000 euro non pagati e la TIM non è certo così stupida da rimetterci 300.000 euro. Per una tale somma citerà legalmente l'ARS e si andrà in tribunale... a meno che l'ARS non paghi. Appunto!
Mi chiedo,ma le notizie forvianti,a repubblica, chi le ha "passate"? Capito!!! La solita fuga di notizie.........ma almeno interpretate bene i fatti!
Sono un abbonato TIM. Ma allora la differenza tra il costo effettivo delle telefonate e quello irrisorio che pagano questi cialtroni è anche a mio carico?
se sono i deputati gli intestatari dei contratti sono loro gli obbligati al pagamento del servizio fornito. L'ARS, a quanto pare, fungeva solo da istituto cassiere...
Convenzioni di questo tipo si trovano per i dipendenti di molte pubbliche amministrazioni o grosse realtà private. L'imprudenza è stata quella di prevedere l'addebito in busta paga, piuttosto che sul conto corrente di ciascuno degli interessati.