Nasce il distretto turistico
Ma scoppiano subito le polemiche
Sabato 14 Gennaio 2012 22:02 di Roberto Immesi
Il distretto turistico Costa Normanna muove i primi passi. Dopo il voto del consiglio comunale di Palermo, che ha dato il via libera all’adesione del capoluogo siciliano, ieri davanti a un notaio è stato costituito il distretto che al momento comprende otto comuni: oltre a Palermo (ente capofila), anche Monreale, Bagheria, Altavilla Micilia, Godrano, Roccamena, Santa Flavia e Campofelice di Fitalia. Enti a cui si aggiungono 37 soggetti privati, anche se fino al 25 gennaio ci sarà spazio per ulteriori adesioni.
Compito dei distretti sarà quello di favorire il turismo, specie quello destagionalizzato, e di mettere in rete strutture e fondi per incrementare il settore grazie anche ai fondi europei, statali e regionali che non saranno più affidati ai singoli comuni ma gestibili solo tramite il distretto. Vantaggi anche per gli imprenditori, che godranno di agevolazioni e benefici. Il distretto, che durerà fino al 2050, dispone attualmente di un fondo di partenza (500 euro a comune) e nel bilancio regionale sono stati già predisposti i capitoli di spesa (circa 26 milioni di euro per tutti i distretti dell’Isola).
Ma sebbene non sia ancora operativo, il distretto, che avrà sede a Palermo presso Villa Trabia, non ha mancato di suscitare le prime polemiche. Non solo da parte dei 21 comuni che in un primo momento avevano annunciato la loro adesione e che poi si sono ritirati: le accuse più pesanti arrivano infatti dal consigliere comunale di Palermo Totò Orlando (Idv) che definisce il distretto un “carrozzone clintelare, un po’ come gli Ato: buono solo a pagare indennità e consulenze”. “C’è un parere dei Revisori dei conti del comune di Palermo – chiarisce Orlando – che dice esplicitamente che non possono essere pagate indennità nei consorzi come il distretto turistico. Un parere che hanno provato a superare con un emendamento, sul quale manca per giunta la firma di uno dei dirigenti. Insomma, ce n’è abbastanza per portare tutto alla Corte dei Conti, è stata una forzatura”.
Il riferimento è alle indennità che percepiranno i componenti del consiglio di amministrazione, composto da nove persone e in carica per quattro anni, e l’amministratore delegato. “Non si capisce il progetto che sta alla base del distretto – continua Orlando - e quale territorio debba promuovere, si sta facendo nascere un carrozzone buono solo per indennità, comitati e consulenze che avrà ricadute sulle casse dei comuni che vi partecipano. Ma parte male, visto che ad aderire sono solo in otto. Dopo l’esperienza degli Ato, i consigli comunali non vogliono trovarsi con un altro carrozzone sulle spalle”.
Perplessità condivise in parte anche dai primi cittadini di alcuni dei 21 comuni che, alla fine, non hanno preso parte al distretto,come nel caso di Altofonte. “Non è stato recepito il decreto Monti sulle indennità – dice Enzo Di Girolamo, primo cittadino di Altofonte – in più c’è un problema legato alla formula del consorzio, che perfino la Regione ha sconsigliato”. Il riferimento è a una circolare dello scorso 17 novembre firmata dal dirigente generale dell’assessorato regionale al Turismo, Marco Salerno, che indica “la necessità che i distretti – si legge nella circolare – adottino una forma associativa senza scopo di lucro, ovvero le semplici associazioni o le associazioni temporanee di scopo”. Secondo Di Girolamo, inoltre, il maggiore dei problemi sarebbe rappresentato dallo statuto che impone ai comuni di farsi carico delle spese di gestione, coprendo anche eventuali debiti: “Non possiamo permetterci il lusso di sprecare soldi, rischiamo che si trasformi in un carrozzone. Deve restare uno strumento di promozione del turismo, non diventare un centro di spesa incontrollata”.
Ma il presidente del distretto, Stefano Santoro, che è anche assessore al Turismo del comune di Palermo, tiene a precisare che “molti comuni hanno già annunciato la loro adesione. La circolare di Salerno è tardiva, è giunta oltre tempo massimo. Inoltre, è stata proprio la Regione e il nucleo di valutazione dell’assessorato a dare il via libera alla formula consortile”. E sull’effettiva utilità del distretto, aggiunge: “Ogni anno redigeremo un programma annuale e organizzeremo una serie di attività di cui beneficeranno quei comuni che altrimenti non potrebbero fare da soli. Raggiungeremo così i 15.000 posti letti previsti per legge. Nel cda, oltre a me e ai primi cittadini di Bagheria, Monreale, Santa Flavia e Godrano ci sono quattro rappresentanti degli imprenditori e degli albergatori. I comuni che hanno aderito sono i più grandi della Provincia, altri non lo hanno fatto per motivi pretestuosi, e contiamo di coinvolgere anche altre imprese. Palermo oggi non è una meta turistica, e a torto: annovereremo la migliore classe imprenditoriale, esperti del marketing e della comunicazione per il rilancio del territorio affinché il turismo sia un traino per l’economia attraverso la creazione di posti di lavoro. Man mano, lasceremo sempre più spazio ai privati e ci apriremo ai mercati dell’Est, specie quelli russi, desiderosi di scoprire i nostri tesori”. E sui pericoli che diventi un “carrozzone”, precisa: “Nella delibera approvata in consiglio comunale, ho fatto mettere una clausola: se per due esercizi il comune di Palermo paga più di quanto dovrebbe, scatterà in automatica la fuoriuscita dal distretto. Inoltre, ci doteremo di Revisori dei conti, il paragone con gli Ato è improponibile. Il parere dei Revisori del comune di Palermo, tengo a precisare, è comunque favorevole”.
Ma le accuse di Orlando riguardano anche Santoro in persona: “ L’impegno profuso dall’assessore – dice il dipietrista - come era nelle cose era molto interessato, visto che in rappresentanza del comune capofila resterà presidente del distretto garantendosi l’indennità”. Ma Santoro ribatte: “E’ un’insinuazione volgare, sono stato scelto dal sindaco Diego Cammarata perché ho condotto la battaglia per la nascita del distretto. E’ stato ritenuto fisiologico affidarlo a chi ha mostrato le capacità professionali e organizzative per farlo. Io sono orgoglioso di questo atto, io non sono un professionista della politica e questo atto mi riempie di orgoglio”.
Compito dei distretti sarà quello di favorire il turismo, specie quello destagionalizzato, e di mettere in rete strutture e fondi per incrementare il settore grazie anche ai fondi europei, statali e regionali che non saranno più affidati ai singoli comuni ma gestibili solo tramite il distretto. Vantaggi anche per gli imprenditori, che godranno di agevolazioni e benefici. Il distretto, che durerà fino al 2050, dispone attualmente di un fondo di partenza (500 euro a comune) e nel bilancio regionale sono stati già predisposti i capitoli di spesa (circa 26 milioni di euro per tutti i distretti dell’Isola).
Ma sebbene non sia ancora operativo, il distretto, che avrà sede a Palermo presso Villa Trabia, non ha mancato di suscitare le prime polemiche. Non solo da parte dei 21 comuni che in un primo momento avevano annunciato la loro adesione e che poi si sono ritirati: le accuse più pesanti arrivano infatti dal consigliere comunale di Palermo Totò Orlando (Idv) che definisce il distretto un “carrozzone clintelare, un po’ come gli Ato: buono solo a pagare indennità e consulenze”. “C’è un parere dei Revisori dei conti del comune di Palermo – chiarisce Orlando – che dice esplicitamente che non possono essere pagate indennità nei consorzi come il distretto turistico. Un parere che hanno provato a superare con un emendamento, sul quale manca per giunta la firma di uno dei dirigenti. Insomma, ce n’è abbastanza per portare tutto alla Corte dei Conti, è stata una forzatura”.
Il riferimento è alle indennità che percepiranno i componenti del consiglio di amministrazione, composto da nove persone e in carica per quattro anni, e l’amministratore delegato. “Non si capisce il progetto che sta alla base del distretto – continua Orlando - e quale territorio debba promuovere, si sta facendo nascere un carrozzone buono solo per indennità, comitati e consulenze che avrà ricadute sulle casse dei comuni che vi partecipano. Ma parte male, visto che ad aderire sono solo in otto. Dopo l’esperienza degli Ato, i consigli comunali non vogliono trovarsi con un altro carrozzone sulle spalle”.
Perplessità condivise in parte anche dai primi cittadini di alcuni dei 21 comuni che, alla fine, non hanno preso parte al distretto,come nel caso di Altofonte. “Non è stato recepito il decreto Monti sulle indennità – dice Enzo Di Girolamo, primo cittadino di Altofonte – in più c’è un problema legato alla formula del consorzio, che perfino la Regione ha sconsigliato”. Il riferimento è a una circolare dello scorso 17 novembre firmata dal dirigente generale dell’assessorato regionale al Turismo, Marco Salerno, che indica “la necessità che i distretti – si legge nella circolare – adottino una forma associativa senza scopo di lucro, ovvero le semplici associazioni o le associazioni temporanee di scopo”. Secondo Di Girolamo, inoltre, il maggiore dei problemi sarebbe rappresentato dallo statuto che impone ai comuni di farsi carico delle spese di gestione, coprendo anche eventuali debiti: “Non possiamo permetterci il lusso di sprecare soldi, rischiamo che si trasformi in un carrozzone. Deve restare uno strumento di promozione del turismo, non diventare un centro di spesa incontrollata”.
Ma il presidente del distretto, Stefano Santoro, che è anche assessore al Turismo del comune di Palermo, tiene a precisare che “molti comuni hanno già annunciato la loro adesione. La circolare di Salerno è tardiva, è giunta oltre tempo massimo. Inoltre, è stata proprio la Regione e il nucleo di valutazione dell’assessorato a dare il via libera alla formula consortile”. E sull’effettiva utilità del distretto, aggiunge: “Ogni anno redigeremo un programma annuale e organizzeremo una serie di attività di cui beneficeranno quei comuni che altrimenti non potrebbero fare da soli. Raggiungeremo così i 15.000 posti letti previsti per legge. Nel cda, oltre a me e ai primi cittadini di Bagheria, Monreale, Santa Flavia e Godrano ci sono quattro rappresentanti degli imprenditori e degli albergatori. I comuni che hanno aderito sono i più grandi della Provincia, altri non lo hanno fatto per motivi pretestuosi, e contiamo di coinvolgere anche altre imprese. Palermo oggi non è una meta turistica, e a torto: annovereremo la migliore classe imprenditoriale, esperti del marketing e della comunicazione per il rilancio del territorio affinché il turismo sia un traino per l’economia attraverso la creazione di posti di lavoro. Man mano, lasceremo sempre più spazio ai privati e ci apriremo ai mercati dell’Est, specie quelli russi, desiderosi di scoprire i nostri tesori”. E sui pericoli che diventi un “carrozzone”, precisa: “Nella delibera approvata in consiglio comunale, ho fatto mettere una clausola: se per due esercizi il comune di Palermo paga più di quanto dovrebbe, scatterà in automatica la fuoriuscita dal distretto. Inoltre, ci doteremo di Revisori dei conti, il paragone con gli Ato è improponibile. Il parere dei Revisori del comune di Palermo, tengo a precisare, è comunque favorevole”.
Ma le accuse di Orlando riguardano anche Santoro in persona: “ L’impegno profuso dall’assessore – dice il dipietrista - come era nelle cose era molto interessato, visto che in rappresentanza del comune capofila resterà presidente del distretto garantendosi l’indennità”. Ma Santoro ribatte: “E’ un’insinuazione volgare, sono stato scelto dal sindaco Diego Cammarata perché ho condotto la battaglia per la nascita del distretto. E’ stato ritenuto fisiologico affidarlo a chi ha mostrato le capacità professionali e organizzative per farlo. Io sono orgoglioso di questo atto, io non sono un professionista della politica e questo atto mi riempie di orgoglio”.
Ultima modifica: 16 Gennaio ore 07:43
























Orlando ma renditi utile! Smettila di fare propaganda cosi, tu quella delibera nemmeno l'hai letta!
Ritengo che il comune di Palermo non possa disattendere anche questa occasione per il rilancio del territorio, per incrementare il turismo e creare occasioni di lavoro, particolarmente necessari in questi momenti di crisi.
Il consigliere Orlando, pur di apparire spara cavolate! Fingendo di non sapere che al consiglio comunale è demandata esclusivamente la disamina dell'atto costitutivo, quindi è ovvio che non conosca il piano di sviluppo, ritenuto dalla commissione valutatrice regionale il migliore tra tutte le proposte presentate, dal punto di vista tecnico.
Ritengo alquanto strumentali le argomentazioni dei sindaci che non hanno ancora aderito solo perché non hanno ottenuto un posto nel consiglio direttivo del consorzio. Adducendo scuse puerili per la mancata adesione e disattendendo alla grande il mandato ricevuto dai rispettivi consigli comunale.
Cominciamo male, ma, per fortuna c'è tempo per recuperare.
Complimenti all'assessore Santoro che ha reso un grande servizio alla città.
Come mai il consigliere Orlando spunta fuori solo e sempre x criticare? Quali proposte ha fatto per la citta'? Io sono un albergatore che continua a pagare di Tarsu più che nel resto del mondo. Ma il sig.orlando e' stato uno di quelli che non sbaglio ad opporsi affinche' tutto venisse ristabilito nella norma. Perche'? Perche' se Cammarata avesse risolto questo problema avrebbe preso i voti degli albergatori come se noi fossimo degli stupidi dietro a pseudopoliticanti. Caro Orlando io votavo a sinistra ma dopo quest'ultima sua sparata utile solo alla sua propaganda dovro' rifare bene i miei conti!
I distretti turistici sono associazioni di territori, preferibilmente contigui o comunque vicini, che hanno una comune vocazione turistica, cioè uno o più prodotti turistici che li accomunano, e che intendono promuoverli congiuntamente nei mercati.
Spieghino questi "paisazzi" che cosa hanno se non abusivismo edilizio, mare interdetto alla fruizione pubblica ed i resti di un paio di antiche ville a Bagheria, soffocati dal cemento. Lo spieghino ai mercati ovviamente, non a me. Godrano poi non c'entra nulla con gli altri comuni, semmai la sua collocazione potrebbe aversi in un distretto dell'Alto Belice e del Corleonese, che si basi ad esempio su gastronomia, trekking e cicloturismo.
Al di la di tutto hanno creato solo un carrozzone, i distretti turistici sono altro, questo è solo un atto notarile e l'unica cosa che farà sarà pagare gettoni ed indennità. Coi soldi pubblici dei cittadini - polli, ovviamente, e degli occasionali privati - polli.
Poi Santorio ha ragione: Palermo oggi non è una destinazione turistica. Grazia anche a politicanti come lui. Prima Palermo ERA destinazione turistica infatti...
Visto che l'avv. Santoro ama così tanto il suo lavoro di Assessore al Turismo e la sua terra e sopratuttto ha già dimostrato di non tenere al vile denaro guadagnando meno come avvocato perché non da una lezione di civiltà e propone di cambiare lo Statuto del Consorzio? Nessuna indennità a chi fa parte del Consiglio di amministrazione. Chi vuole partecipare lo farà gratis. D'altronde perché pagare un Consiglio che si riunirà ogni morte di papa? Poi vi faccio notare che il decreto ormai legge monti non deve essere recepito ma è già in vigore e nessuno è esente dall'applicarlo. "La titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione è a titolo esclusivamente onorifico". E questo l'Ass. Santoro in quanto illustre avvocato non può non saperlo.
MA GUARDATELO IN FACCIA.......
@ Katia
Mi dispiace ma si continua con l'approssimazione e l'inesattezza tecnica che spesso sfocia nel populismo e qualunquismo, nota comune a numerosi commenti di diversi blog, dove ognuno può facilmente sfogare le frustrazioni di una vita.
Il decreto salva italia citato dal novello censore, al punto 22 dell'art. 23 recita:“la titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione è a titolo esclusivamente onorifico e non può essere fonte di alcuna forma di remunerazione, indennità o gettone di presenza”.
Ebbene, i Distretti Turistici sono aggregazioni pubblico-private di natura non elettiva (significa che i cittadini non sono chiamati a votare gli organi del Distretto, come se fosse un comune o una circoscrizione). L'aggregazione è su base volontaria, per rispondere ad un bando regionale che destina risorse per la promozione del territorio, quindi o si costituisce un Distretto Turistico o il territorio perde ingenti fondi europei per lo sviluppo.
Sono state presentate 27 proposte, tra cui quella della città di Palermo.
Tutti e nove capoluoghi di provincia della regione hanno partecipato e costituito un distretto turistico.
Pensate cosa sarebbe successo se il capoluogo siciliano non avesse presentato alcuna proposta.
La demagogia ed populismo lasciamolo a chi ricerca scampoli di visibilità, come il consigliere Orlando, assolutamente inefficace ed evanescente in questi anni tra gli scranni di Palazzo delle Aquile, prenda esempio dal Consigliere Nadia Spallitta che anche in questa circostanza ha anteposto l'interesse per la città a squallidi giochi politici.
Incoraggiamo i tanti imprenditori che hanno creduto e credono nel Distretto Turistico per creare sviluppo ed occupazione anche nella nostra martoriata città.
La vocazione turistica dei nostri grandi imprenditori? Significa che nel lungomare di Altavilla ci sarà il solito disastro di macchine posteggiate ovunque e i residenti saranno costretti a subire la musica terrificante che si diffonde dagli altoparlanti dei lidi balneari, dalla mattina alla notte? E i Carabinieri interpellati dai residenti esasperati, correranno a far rispettare le regole del riposo e del rispetto dell'ambiente, oppure diranno che sono pochi e non hanno auto disponibili?
Insomma, è il solito magna magna del politico che favorisce pochi "imprenditori" maleducati?
Mi dispiace deluderti ma non ho bisogno di sfogare nessuna frustazione sopratutto all'interno di un blog di informazione. Visto che citi la legge è opportuno chiarire che il predetto articolo si applica agli enti locali di cui si fa riferimento nell'art. 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267. Ovvero :
1. Ai fini del presente testo unico si intendono per enti locali i comuni, le province, le citta' metropolitane, le comunita' montane, le comunita' isolane e le unioni di comuni.
2. Le norme sugli enti locali previste dal presente testo unico si applicano, altresi', salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attivita' aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali.
Ora la legge Monti ha escluso solo le indennità dei Comuni e delle Città Metropolitane e Province perché previste dall'art. 114 della Costituzione ma non tutto il resto. Il Distretto Turistico è un Consorzio al quale partecipano enti locali e soggetto privati la cui finalità è la promozione turistica del territorio. Sempre che lo Statuto del distretto non reciti esplicitamente una finalità di natura economica e imprenditoriale. C'è anche una nota dell'Anci in merito.
Sono d'accordo sulla necessità di creare il Distretto turistico per attingere ai fondi, non ho mai criticato questo. Ma le indennità no,l'amore per la propria terra non può ridursi al percepimento di un'indennità in un momento in cui c'è fin troppa gente senza lavoro. Scusa il populismo finale ma quando ci vuole...
Leggo i soliti interventi banali e privi di contenuto, invece di gioire per la nascita di un importante organismo come quello rappresentato dal distretto turistico che potrà significativamente incidere . Sullo sviluppo della città e del territorio sotto il profilo turistico ed economico con la concreta possibilità di creare nuovi posti lavoro in un a terra che dovrebbe vivere solo di questo per vocazione. Quanto alla persona dell'avv. Santoro, pur non conoscendolo personalmente , ritengo egli possegga tutti irequisiti professionali e politici per guidare con onest e lungimiranza una società odi questo tipo. Infine sbaglia chi afferma che la legge non preveda indennità economiche per questo tipo di incarichi, considerato che la stessa norma non si applica alle società !
E comunque giusto perché parli di approssimazione e inesattezza tecnica ti faccio notare che per l titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva si intende una carica all'interno di un Consiglio di amministrazione che è (mi dispiace per te) di natura "elettiva" perché viene eletto da coloro che aderiscono al Consorzio. I cittadini non c'entrano niente. Oppure vuoi dirmi che l'avv Santoro si è autoeletto e autodichiarato Presidente senza che ci fosse una votazione e una scelta tra i soggetti facenti parte del Distretto? (è una domanda retorica)
Nasce tutto da accordi fra i sindaci dei comuni che compongono il distretto. Vedrete che anche il piccolo comune di godrano avrà un suo rappresentante.
Ovviamente il presidente spetta al Comune capofila, ecco perchè il buon Santoro anzichè attestare il fallimento del distretto di palermo con nove Comuni che non hanno nulla in comune l'uno con l'altro,porta avanti un progetto che è solo uno stipendificio.
@katia
Più leggo i tuoi commenti più penso che il CEPU dovrebbe essere messo fuori legge!
Qui non è solo il problema del CEPU e di Katia, rispetto a qualche commentatore, tipo populismo e demagogia, Katia ha un master alla Bocconi... quelli che insultano Katia dovrebbe qui spiegare cos'è un distretto turistico e cosa c'entrano quelle bidonville popolate di malacarne con il turismo.
@Tafano
Hai chiesto a Santoro se per amore della sua terra, per spirito civico, per alto senso delle istituzioni, bla, bla, è disposto a rinunciare alla cospicua indennità che gli deriverà a nostre spese? Per questo sei incavolato? Ti ha risposto male?
Gli insulti non mi interessano e non rispecchiano il mio stile. Troppo facile. Siccome credo di essere onesta intellettualmente questo pomeriggio ho un po' studiato. Ha ragione Orlando quando dice che l'art. 23 della legge Monti deve essere recepito in quanto riguarda gli enti locali che sono di competenza regionale e dunque possono prendersi tutte le indennità che vogliono finché non interverrà una legge regionale (mi auguro molto presto). Tuttavia ribadisco che il distretto è un consorzio non una società tra privati come qualcuno ha scritto ed è di natura elettiva. Per il resto giudicheremo il distretto non dal suo atto costitutivo ma da quello che riuscirà a produrre augurandoci che non sia solo un mezzo per accedere a fondi europei da distrubuire ad amici per progetti di promozione turistica poi mai attuati. Per promozione turistica, infatti, si intende ad esempio anche l'apertura di strutture alberghiere o agriturismi da parte di soggetti privati che aderiscono al consorzio grazie ai fondi cee. Ben vengano se daranno lavoro e attireranno turisti l'importante è che non si tratti di agriturismi fantasma. Detto questo sarebbe un grande gesto nobile in tempi di crisi rinunciare all'indennità sopratutto da parte di chi ha sottolineato che per amore del suo impegno civico ha rinunciato a numerosi introiti che avrebbe potuto percepire con la libera professione.
Fino ad oggi roccamena e campofelice di fitalia non hanno visto il loro sviluppo turistico a causa della mancanza di un distretto turistico, vedrete tra qualche anno come si svilupperanno...........
Come fa Orazio a sapere dove ha studiato Katia?
Forse è il suo papà/mentore? Ma mi faccia il piacere!
La demagogia e la denigrazione servono soltanto a mantenere le cose nello stato penoso in cui si trovano.
Di certo nn abbiamo bisogno di gente che va avanti per luoghi comuni, spargendo sospetti e veleni su ogni notizia non gradita a lui e/o alla sua parte politica.
Un'altro "CARROZZONE" x la gestione di posti di lavoro, manco se non c'e' ne fossero anche troppi: ATO(ACQUA); ASI, senza contare le varie sigle x le Municipalizzate, sempre come serbatoio elettorale da utilizzare all'occorrenza. Mentre da 7 anni si aspetta una "STRAMALEDETTA" firma x la realizzazione di un Rigassificatore nella provincia di Siracusa. Lombardo ha definito CAMMARATA il peggior sindaco che la citta di Palermo ha avuto nella storia, bhe'!! e lui e' il peggiore presidente di Regione, a Statuto "SPECIALE" solo quando gli ha fatto comodo. Se si fosse saputo e voluto utilizzarlo al meglio, saremmo al livello del Trentino e della Valle d'Aosta, ed invece si e' costretti a mendicare a Roma. Congratulazioni vivissime!!!!