• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Fratelli La Bufala, lettera all'assessore
"La banca non ci sosterrà più"

Mercoledì 18 Gennaio 2012 11:15 di Daniele Scarbaci

L'esperienza dei Fratelli la Bufala al centro commerciale Forum è arrivata al capolinea. E' questo il triste destino di una società, la NaPa 3 srl, che da mesi si scontra con "l'insostenibile stallo di una burocrazia talvolta fallace", come detto dal Responsabile della società, Fabio Sodano, in una lettera pubblicata stamani sullo spazio a pagamento di un quotidiano locale e indirizzata all' assessore per le Attività produttive Felice Bruscia.

Sodano, tra l'altro, sottolinea l'inevitabilità della situazione a chiare lettere: "La banca ci ha comunicato che non ci sosterrà oltre poichè non crede più nella possibilità di riapertura del nostro locale - aggiungendo - si tratta di una questione che prima di ogni cosa è occupazionale", rimarcando con forza che la NaPa 3, in un clima di incertezza lavorativa come quello italiano, ha invece "provato, disperatamente, a ridare lavoro senza alcun esito".

La lettera, però, non si limitaa una critica sterile su quanto non fatto ma al contrario si rivolge all'assessore con un'ultima, disperata richiesta: quella di una soluzione, alla quale lo stesso Sodano afferma di non sperare più.
Ultima modifica: 18 Gennaio ore 11:16

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2012-01-18 15:16:09

    Il dramma della città di Palermo è chè non si lavora?

    Oppure è chè non si vuole fare lavorare chi ha voglia di produrre?

    Questa è una domanda che mi pongo sempre.

    I ns. organi direttivi sembra che provino piacere, quasi godimento fisico, nel mettere il bastone fra le ruote a coloro che sono produttivi, non parlo solo per l'incidente dell'azienda in questione, ma mi riferisco a tutte quelle attività che tentano con sacrifici anche fisici di mandare avanti le proprie aziende, in seno ad una realtà fantasma, dove nessuno incoraggia a continuare.

    Mi riferisco alle strutture come le banche, gli organi di controllo, il comune, la regione ecc. ecc.

    Siamo solo buoni a versare somme ingenti per l'assistenzialismo, non fraintendetemi, ma sono sicuro che se questa piaga fosse controllata da persone competenti e non legate al clientelismo, verrebbe diminuita del 50%.

    Qundi, ci sarebbe quel denaro disponibile alla produzione, senza mettere le mani nelle tasche dei poveri contribuenti.

    Oggi, non si fà più il mestiere di ............ per produrre, assumendosi oneri, fatiche e doveri, ma si lavora solo per il vile denaro, che purtroppo è necessario.

    Si ostacolano con multe, minacce, aziende produttive. Quando nei nostri mercati si rispecchiano: reltà di sporcizzia, cantieri di batteri, villaneria, aziende fuori dal controllo, ma si bersagliano sempre quelle che producono lavoro, facendo sempre il proprio dovere, capaci di prendersi, quando occorre, le proprie responsabilità, perchè non supportate "dalla gente che conta", ma solo dall'amore proprio e dalla propria dignità.

  • 2012-01-18 16:15:52

    Da quanto leggo nella replica fatta dall'Assessore Bruscia, il problema è nato proprio dalla mancanza di professionalità di chi voleva aprire l'attività dei Fratelli La Bufala.
    I resposnabili di detta società hanno creduto di poter lavorare senza le autorizzazioni più volte richieste con visite fatte dai vigili urbani del settore alimentare proprio per controllare che le aziende specie nell'alimentare siano in regola e questo per garantire a noi cittadini/consumatori la corretta manipolazione dei cibi.
    Dopo ben 3 controlli fatti in quasi un'anno è normale che l'attività sia stata posta sotto sequestro e chiusa al pubblico fino a quando la società non avesse ottemperato ai prorpi obblighi (e non vessazioni) anche per non fare due pesi e due misure nei confronti di chi ama mettersi in regola, proprio come tanti altri ristoranti e pizzerie attualmente aperti e in regola a Forum.
    Per quanto sopra sono veramente titubante circa la buonafede del Sig. Sodano che tenta di dare tutte le colpe alla pubblica amministrazione che sebbene non sia veloce in questo caso ha aspettato quasi un'anno che la società si mettesse in regola.
    Nessuno ostacola con multe a de muzzum i negozianti ma se questi vengono trovati in difetto è giusto che paghino e subiscano le conseguenze di chi contrariamente a loro si mettono in regola e lavorano tranquilli.
    Saluti

  • 2012-01-18 16:19:11

    Dimenticavo che il ristorante / pizzeria dei Fratelli La Bufala sono aperti nel centro commerciale "POSEIDON" di Carini.
    Pertanto non parlerei di accanimento ma di rispetto delle regole.

  • 2012-01-18 17:11:35

    Scusate ho una domanda alla quale non so se potete rispondere. Ma dopo che sono stati chiusi hanno fatto domanda per il rilascio dell'autorizzazione allo scarico e per la somministrazione di bevande e alimenti al Comune? Perché una volta fatta la domanda "devono" ottenere risposta entro novanta giorni.

  • 2012-01-18 20:18:08

    C'è crisi. E questo è evidente a tutti. Come lo è il fatto che la crisi non coinvolge il burocrate ed il suo ininfluente subordinato (leggasi politico n.d.r.).
    La fabbrica del diniego procede inesorabile e produce, senza inflessione di mercato, il proprio risultato.
    Gli scarti prodotti dalla macchina burocratica non sono riciclabili; ragion per cui 24 lavoratori, con annessi mogli, figli ed magari anche animali domestici, possono serenamente patire la fame e riempirsi la pancia di aria alla faccia di burocrati che, a fronte invece di una certezza economica garantita, persistono su improprie posizioni ad avvitarsi su se stessi e su sistemi da essi stessi generati.
    Lo spirito della legge "Bassanini" demandando ai funzionari onori ed oneri di scelte amministrative, puntava ad una accelerazione della burocrazia autorizzativa, che ad oggi conferma un solo ed unico risultato: la paralisi o peggio l'aggrovigliamento di procedimenti amministrativi già regolamentati per legge.
    Con chi recriminare allora?
    Se in una circostanza storica già sfavorevole non si ha l'acume di agevolare chi investe sul nostro territorio, cosa ne deduce l'imprenditoria locale? Chi a fronte di quella "burocrazia talvolta fallace" avrà la voglia di fare ancora impresa: forse il burocrate?
    Per quanto potranno ancora continuare a dire NO?
    Il Sindaco ha già mollato, loro invece persistono; ne risentirà forse la loro coscienza...forse? Comunque per loro lo stipendio arriverà ugualmente a fine mese, almeno finche questà società reggerà. Se reggerà!
    PS: E l'assesore Bruscia .......?

    Giovanni Landino

  • 2012-01-19 16:37:32

    ho cenato due volte da "La Bufala" di nome e di fatto.
    L'ultima volta ad una mia lamentela per una mozzarella che sapeva di nulla, anzi di polistirolo, mi hanno risposto "è questione di gusto! Il fatto che non sapeva di nulla dimostra che era freschissima". Ho pagato e ho detto che sarebbe stato meglio non avere la spiegazione.
    Rispettate le regole invece di fare le vittime

  • 2012-01-19 16:42:07

    gola veramente che io sappia i fratelli la bufala hanno presentato le richieste e il comune non ha provveduto a rilasciare le autorizzazioni...

  • 2012-01-21 01:39:54

    i fratelli la bufala hanno meritato la chiusura, sono degli sfuttatori e degli imbroglioni per qualunque motivo essi abbiano chiuso ne godo veramente, chi lavora o lavorava per loro lo faceva per un monte ore che sforava di gran lunga un fulltime e veniva ,o viene, retribuito come un partime. sono degli sfuttatori ignobili.

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati. Si raccomanda di rispettare la netiquette.