Cobas Codir: "La Chinnici ci esclude"
L'assessore: "Io rappresento tutti"
Giovedì 26 Gennaio 2012 16:34 di Accursio Sabella
“La Chinnici si è dimenticata di noi”. “Io rappresento tutti i lavoratori, a prescindere dalle sigle”. È botta e risposta tra il sindacato Cobas Codir e l'assessore regionale alla Funzione pubblica. Al centro della polemica, la spinosa questione del rinnovo dei contratti dei dipendenti regionali. L'altro ieri, dopo un incontro in Prefettura con la maggior parte delle sigle sindacali ( Cgil, Cisl, Uil, Sadirs, Ugl e Siad), l'impegno a rivedersi lunedì 30. Un segnale che è stato interpretato dai sindacati, anche se con molta cautela, come un'”apertura” a quel rinnovo atteso, in alcuni casi, dal 2005.
"L’assessore Chinnici, irritualmente, - attaccano i Cobas Coidr - ha deciso di non convocare alla seduta le organizzazioni sindacali più rappresentative dei regionali che non erano firmatarie di questa richiesta: il Cobas/Codir per il comparto non dirigenziale e il Dirsi per la dirigenza. Si prende atto della volontà dell’assessore – aggiunge il sindacato - di non volere affrontare le questioni su cui il Cobas-Codir ha, da tempo, rivendicato la necessità di un confronto: tale atto discriminatorio si commenta da solo e mette in luce, ancora una volta, le qualità di questo 'tecnico' prestato alla politica che – così facendo - appare bisognoso di nascondersi dietro atti formali per sfuggire al confronto democratico con la totalità delle organizzazioni dei lavoratori”.
E la critica dei Cobas va al di là della seduta di lunedì: “Da luglio del 2011 – scrivono i segretari regionali del sindacato, Dario Matranga e Marcello Minio - il governo regionale ha di fatto interrotto le relazioni sindacali con tutti i sindacati avendo congelato i fondi per i contratti di lavoro scaduti dal dicembre 2005 (vincolandoli per il finanziamento della spesa sanitaria, nelle more del finanziamento statale). Questa scelta ha smentito le assicurazioni che lo stesso assessore alla funzione pubblica aveva più volte dato alle organizzazioni sindacali, escludendo espressamente qualsiasi congelamento delle somme necessarie per i rinnovi contrattuali. In più, sempre il governo regionale – aggiungono - ha, di fatto, bloccato (con la delibera di giunta del 13 settembre 2011) i meccanismi che avrebbero dovuto consentire un riassetto organizzativo dell’apparato amministrativo a partire dalla riclassificazione del personale. Il Cobas/Codir ha più volte comunicato il profondo stato di disagio del personale a fronte di scelte che danneggiano i lavoratori regionali mentre, invece, l’azione del governo sembra contraddistinguersi per la “larga manica“ nei confronti di consulenti esterni, amici e parenti. Proprio per questi motivi – concludono - il Cobas/Codir ha proclamato lo stato di agitazione di cui solo la dottoressa Chinnici sembra non essere informata”.
Ma la replica dell'assessore non s'è fatta attendere: “Sono l'assessore di tutti i dipendenti regionali, a prescindere dalla loro appartenenza alle varie sigle sindacali, - ha detto Caterina Chinnici - e quindi tutelo tutti, senza discriminazione alcuna. I miei uffici di diretta collaborazione hanno provveduto a convocare, per lunedì 30 gennaio, le organizzazioni sindacali che ne hanno fatto richiesta (Cgil, Cisl, Uil, Sadirs, Ugl e Siad) e chi era presente (Dirsi) in prefettura all'incontro sulle 'procedure di conciliazione e raffreddamento' per il rinnovo del contratto di lavoro".
“È noto a tutti – ha aggiunto - che già da oltre un anno questo assessorato ha attivato, per quanto era nei suoi poteri, un'interlocuzione costante con l'Aran Sicilia, per l'aspetto giuridico, e con l'assessorato dell'Economia, per quello contabile e i vincoli di bilancio. È di tutta evidenza, infatti, che la conclusione dei rinnovi contrattuali è subordinata alle valutazioni di diversi rami d'amministrazione, che devono valutarne la compatibilità finanziaria in relazione agli oneri da sostenere. In questa circostanza, - ha concluso l'assessore - c'è da chiedersi, infine, perché il Cobas-Codir, nello spirito di un corretto rapporto istituzionale non abbia chiesto la convocazione così come gli altri sindacati. In ogni caso, rimane la mia disponibilità, come sempre, ad ascoltare tutti e a trovare soluzioni condivise".
"L’assessore Chinnici, irritualmente, - attaccano i Cobas Coidr - ha deciso di non convocare alla seduta le organizzazioni sindacali più rappresentative dei regionali che non erano firmatarie di questa richiesta: il Cobas/Codir per il comparto non dirigenziale e il Dirsi per la dirigenza. Si prende atto della volontà dell’assessore – aggiunge il sindacato - di non volere affrontare le questioni su cui il Cobas-Codir ha, da tempo, rivendicato la necessità di un confronto: tale atto discriminatorio si commenta da solo e mette in luce, ancora una volta, le qualità di questo 'tecnico' prestato alla politica che – così facendo - appare bisognoso di nascondersi dietro atti formali per sfuggire al confronto democratico con la totalità delle organizzazioni dei lavoratori”.
E la critica dei Cobas va al di là della seduta di lunedì: “Da luglio del 2011 – scrivono i segretari regionali del sindacato, Dario Matranga e Marcello Minio - il governo regionale ha di fatto interrotto le relazioni sindacali con tutti i sindacati avendo congelato i fondi per i contratti di lavoro scaduti dal dicembre 2005 (vincolandoli per il finanziamento della spesa sanitaria, nelle more del finanziamento statale). Questa scelta ha smentito le assicurazioni che lo stesso assessore alla funzione pubblica aveva più volte dato alle organizzazioni sindacali, escludendo espressamente qualsiasi congelamento delle somme necessarie per i rinnovi contrattuali. In più, sempre il governo regionale – aggiungono - ha, di fatto, bloccato (con la delibera di giunta del 13 settembre 2011) i meccanismi che avrebbero dovuto consentire un riassetto organizzativo dell’apparato amministrativo a partire dalla riclassificazione del personale. Il Cobas/Codir ha più volte comunicato il profondo stato di disagio del personale a fronte di scelte che danneggiano i lavoratori regionali mentre, invece, l’azione del governo sembra contraddistinguersi per la “larga manica“ nei confronti di consulenti esterni, amici e parenti. Proprio per questi motivi – concludono - il Cobas/Codir ha proclamato lo stato di agitazione di cui solo la dottoressa Chinnici sembra non essere informata”.
Ma la replica dell'assessore non s'è fatta attendere: “Sono l'assessore di tutti i dipendenti regionali, a prescindere dalla loro appartenenza alle varie sigle sindacali, - ha detto Caterina Chinnici - e quindi tutelo tutti, senza discriminazione alcuna. I miei uffici di diretta collaborazione hanno provveduto a convocare, per lunedì 30 gennaio, le organizzazioni sindacali che ne hanno fatto richiesta (Cgil, Cisl, Uil, Sadirs, Ugl e Siad) e chi era presente (Dirsi) in prefettura all'incontro sulle 'procedure di conciliazione e raffreddamento' per il rinnovo del contratto di lavoro".
“È noto a tutti – ha aggiunto - che già da oltre un anno questo assessorato ha attivato, per quanto era nei suoi poteri, un'interlocuzione costante con l'Aran Sicilia, per l'aspetto giuridico, e con l'assessorato dell'Economia, per quello contabile e i vincoli di bilancio. È di tutta evidenza, infatti, che la conclusione dei rinnovi contrattuali è subordinata alle valutazioni di diversi rami d'amministrazione, che devono valutarne la compatibilità finanziaria in relazione agli oneri da sostenere. In questa circostanza, - ha concluso l'assessore - c'è da chiedersi, infine, perché il Cobas-Codir, nello spirito di un corretto rapporto istituzionale non abbia chiesto la convocazione così come gli altri sindacati. In ogni caso, rimane la mia disponibilità, come sempre, ad ascoltare tutti e a trovare soluzioni condivise".
Ultima modifica: 26 Gennaio ore 19:00
























u veru surdu un ci voli sentiri
cari Cobas mi sembra che la Chinnici abbia ragione, mi pare che Voi non siete firmatari dell'ultimo contratto per i dirigenti e, quindi, non potete sedervi al tavolo di contrattazione ne essere invitati. Non siete Voi quelli che volete che li altri rispettino le norme?? Oppure è a Vs. convenienza??
alla chinnici chi ragiona con tanto di cervello non gli conviene parlare,la scuola lombardo ha funzionato bene per la signora assessore.
Il Dario che scrive che il Cobas Codir non sa che, dal l'ultima rilevazione dell'Aran sulle percentuali di rappresentatività, il cobas e Ampiamente rappresentativo e quidi DEVe sedersi per la trattaiva dei Dirigenti.
che si sieda il cobas e la finisca di rompere i marroni!!!
Chinnici non dare un centesimo di aumento ai regionali !!!!!!
Falli scioperare a lungo: la collettività non ne soffrirà per niente e si risparmieranno un sacco di soldi.
Non capisco se questi assessori pensano di essere nella Grecia dei colonnelli, nel Cile di Pinochet o nella Russia di Breznev. Forse non si sono accorti che siamo nel 2012, e per giunta, nell'Europa della Ue!
Brutta, la caduta degli dei!!!
i cobas scalciano al pari livello di qualsiasi bambino di cui la mamma ha tolto il giocattolo, in questo caso la mamma è Lombardo il bebè sono i cobas ed il giocattolo è Bruxelles.
Speriamo che la candidino al comune così può essere che mettano una persona con le giuste qualità per seguire il personale
“Sono l’assessore di tutti i dipendenti regionali, a prescindere dalla loro appartenenza alle varie sigle sindacali, – ha detto Caterina Chinnici – e quindi tutelo tutti, senza discriminazione alcuna." NON VOGLIO ESSERE TUTELATO DALLA CHINNICI NE DAI SUOI COMPARI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
caro gaetano, hai ragione a dire che i cobas sono il sindacato più rappresentativo nell'ambito regionale, ma ribadisco che i cobas non sono firmatari dell'ultimo contratto ancora vigente dei dirigenti regionali e quindi non posso sedersi al tavolo.
caro dario fate bene a farvi rappresentare dai sindacati firmatari dell'ultimo contratto dei dirigenti, ancora vigente, infatti sono i sindacati che con la politica ci vanno a braccetto a discapito dei lavoratori. In ogni caso chi deve sedersi al tavolo delle trattative non sono i sindacati che rappresentano se stessi ma chi rappresenta i lavoratori trattandosi non solo del contratto della dirigenza ma anche di quello del comparto, che mi pare siano la maggior parte dei lavoratori regionali e che guarda caso sono iscritti al cobas - codir