La commissione d'inchiesta
"Lo scandalo Formazione"
tra clientele e docenti scarsi
Mercoledì 01 Febbraio 2012 11:03 di Accursio Sabella
Oltre diecimila dipendenti. Quasi novemila dei quali a tempo indeterminato. Più di 230 impegnati nel Prof attraverso un sistema di accreditamento “lacunoso” e provvisorio. Assunzioni effettuate da questi enti, ma in realtà guidate dalla burocrazia e dalla politica “sia a livello centrale che periferico”. La Formazione professionale siciliana passata ai “raggi x” nella relazione finale della commissione d’indagine istituita all’Ars, presieduta dal deputato Pd, Filippo Panarello.
Un mondo, quello dei corsi di formazione, nel quale le somme destinate da parte della Regione sono, di anno in anno, cresciute a dismisura, fino a raggiungere la somma di 400 milioni di euro (escludendo le risorse comunitarie). E quando si parla di Formazione professionale, in realtà, si deve parlare, semmai, di “comparto”, comprendente anche gli sportelli funzionali e l’Obbligo formativo (Oif).
E pochi giovamenti porterà, secondo la commissione, la scelta del governo di trasferire la spesa sul Fondo sociale europea. Questa decisione, infatti, se “salva” il bilancio della Regione “da un carico divenuto insostenibile, non elimina gli elementi di forte criticità tuttora presenti nel sistema, come dimostra la crisi del Cefop, uno dei maggiori enti di formazione operanti nella nostra Regione”.
Un esempio delle distorsioni del sistema, viene raccontato da Filippo Panarello durante la conferenza stampa: “Già nel 2004-2005 si avvertiva il peso del personale sugli enti di formazione. Così, 1800 operatori furono spostati nei cosiddetti sportelli funzionali, dove vigevano sistemi di retribuzione più ‘elastici’. Ma invece di approfittarne per un dimagrimento del personale, quelle persone sono state semplicemente rimpiazzate da altre”. Senza tener conto, in molto casi, della preparazione di questi operatori: “Mentre quei 1800 erano quasi tutti laureati, - spiega Panarello – quelli assunti negli ultimi 5-6 anni, hanno per la maggior parte titoli di studio molto bassi”.
Ma ecco alcuni numeri che “fotografano” le dimensioni del settore. I soggetti occupati in questo settore, suddivisi in 7227 operatori degli enti, 1835 negli sportelli e un migliaio nell’Oif, rappresentano addirittura il 46% dell’intero personale della Formazione in Italia. Insomma, la metà degli addetti alla Formazione italiana lavora in Sicilia.
Il boom delle assunzioni riguarda il periodo che va dal 2000 al 2008 (circa il 60% dell’intero personale), con picchi tra il 2006 e il 2008. Assunzioni che, scrive la commissione, sono state “formalmente totale appannaggio degli enti di formazione, i quali hanno spesso applicato criteri non oggettivi, anche per la mancanza di regole chiare e vincolanti”.
Tra questi, solo uno su tre è provvisto di laurea (il 34%), mentre il 59% è in possesso di un diploma di scuola media superiore. E questi dipendenti, in molti casi, scrive la commissione, hanno lavorato in enti “privi di strutture adeguate, di esperienza e di professionalità, di esperienze e professionalità misurabili”.
“Occorre – spiega uno dei componenti della commissione d'indagine Salvatore Giuffrida – una rivisitazione della legge 24/76 che sinora ha consentito al sistema della formazione di funzionare. Si devono, infatti, prevedere nuovi sistemi di accreditamento e di controllo sulla qualità del servizio erogato dagli enti, oltre ad uno snellimento della forza lavoro impegnata. Questo garantendo, comunque, l’occupazione di eventuali esuberi che sono vittime di un sistema sino ad ora mal gestito”.
E tutto questo, probabilmente, concorre a un alta percentuale di abbandoni, attestatasi tra il 27% e il 31%. Insomma, le conclusioni della commissione sono nette: “E’ stato costruito – scrivono i commissari – un sistema fondato sulla crescita esponenziale della spesa pubblica, a prescindere dalle esigenze effettive dell’utenza della qualità del servizio erogato”.
(nella foto l'assessore Centorrino)
Un mondo, quello dei corsi di formazione, nel quale le somme destinate da parte della Regione sono, di anno in anno, cresciute a dismisura, fino a raggiungere la somma di 400 milioni di euro (escludendo le risorse comunitarie). E quando si parla di Formazione professionale, in realtà, si deve parlare, semmai, di “comparto”, comprendente anche gli sportelli funzionali e l’Obbligo formativo (Oif).
E pochi giovamenti porterà, secondo la commissione, la scelta del governo di trasferire la spesa sul Fondo sociale europea. Questa decisione, infatti, se “salva” il bilancio della Regione “da un carico divenuto insostenibile, non elimina gli elementi di forte criticità tuttora presenti nel sistema, come dimostra la crisi del Cefop, uno dei maggiori enti di formazione operanti nella nostra Regione”.
Un esempio delle distorsioni del sistema, viene raccontato da Filippo Panarello durante la conferenza stampa: “Già nel 2004-2005 si avvertiva il peso del personale sugli enti di formazione. Così, 1800 operatori furono spostati nei cosiddetti sportelli funzionali, dove vigevano sistemi di retribuzione più ‘elastici’. Ma invece di approfittarne per un dimagrimento del personale, quelle persone sono state semplicemente rimpiazzate da altre”. Senza tener conto, in molto casi, della preparazione di questi operatori: “Mentre quei 1800 erano quasi tutti laureati, - spiega Panarello – quelli assunti negli ultimi 5-6 anni, hanno per la maggior parte titoli di studio molto bassi”.
Ma ecco alcuni numeri che “fotografano” le dimensioni del settore. I soggetti occupati in questo settore, suddivisi in 7227 operatori degli enti, 1835 negli sportelli e un migliaio nell’Oif, rappresentano addirittura il 46% dell’intero personale della Formazione in Italia. Insomma, la metà degli addetti alla Formazione italiana lavora in Sicilia.
Il boom delle assunzioni riguarda il periodo che va dal 2000 al 2008 (circa il 60% dell’intero personale), con picchi tra il 2006 e il 2008. Assunzioni che, scrive la commissione, sono state “formalmente totale appannaggio degli enti di formazione, i quali hanno spesso applicato criteri non oggettivi, anche per la mancanza di regole chiare e vincolanti”.
Tra questi, solo uno su tre è provvisto di laurea (il 34%), mentre il 59% è in possesso di un diploma di scuola media superiore. E questi dipendenti, in molti casi, scrive la commissione, hanno lavorato in enti “privi di strutture adeguate, di esperienza e di professionalità, di esperienze e professionalità misurabili”.
“Occorre – spiega uno dei componenti della commissione d'indagine Salvatore Giuffrida – una rivisitazione della legge 24/76 che sinora ha consentito al sistema della formazione di funzionare. Si devono, infatti, prevedere nuovi sistemi di accreditamento e di controllo sulla qualità del servizio erogato dagli enti, oltre ad uno snellimento della forza lavoro impegnata. Questo garantendo, comunque, l’occupazione di eventuali esuberi che sono vittime di un sistema sino ad ora mal gestito”.
E tutto questo, probabilmente, concorre a un alta percentuale di abbandoni, attestatasi tra il 27% e il 31%. Insomma, le conclusioni della commissione sono nette: “E’ stato costruito – scrivono i commissari – un sistema fondato sulla crescita esponenziale della spesa pubblica, a prescindere dalle esigenze effettive dell’utenza della qualità del servizio erogato”.
(nella foto l'assessore Centorrino)
Ultima modifica: 20 Maggio ore 19:36
























Non c'è niente da fare, ogni tanto c'è qualcuno (inarrivabile) che scopre l'acqua tiepida.
MAGISTRATURA DOVEI SEIIIIIIIIIIIIIIII????????????
stamattina vedevo una luce strana.... poi ho capito era l'aureola di centorrino....Santo subito! lui non c'entra niente con questi clientelismi, nè tantomeno Ar..Raffaele. Chissà di chi sono quelle assunzioni fatte dopo il 2008 a Catania, Messina etc...etc..... Che abbiano la decenza di stare zitti!
L’unico vero scandalo è che questa gigantesca greppia abbia potuto continuare e continua a bruciare immense risorse nella totale indifferenza degli Enti preposti al controllo e al rendiconto. Senza che le magistrature contabile e penale analizzassero la liceità degli atti riportati da questo «settore “monstre”, dove non ci sono regole certe e quelle esistenti vengono aggirate con facilità, controllato da lobbies di potere e senza una reale corrispondenza con le necessità di lavoro in una regione dove il tasso di disoccupazione giovanile supera il 50%.» Come dire che si ruba a cielo aperto, alimentando la già alta marea della disoccupazione, e a parte qualche rara alzata del disco rosso della riprovazione, nessuno fa niente. In piena tradizione sicula, il cane abbaia e il bove pasce.
io ho partecipato ad un corso di formazione....i docenti non conoscevano nemmeno l'italiano...
perchè non ammettere alla docenza persone che abbiamo almeno un dottorato di ricerca?????
informo il sig panarello che per eventuali delucidazioni o chirimenti relativi al sistema formazione prifessionale, può rivolgersi al collaga di partito senatore papania.
ial sicilia docet
é stata scoperta l'acqua calda, i politici che gestiscono le assunzioni,considerando che gestiscono pure le assunzioni nelle società private di cosa vi meravigliate, la domanda da fare è ma la magistratura cosa fà?
In questo intervento si denuncia la situazione attuale, ma nulla si propone, per risolvere il problema in modo efficace e definitivo.
E' passato più di un anno da quando è scoppiato il caos nella formazione e non si è fatto nulla di concreto per cambiare radicalmente il sistema, ogni tanto si sveglia qualcuno e lancia appelli.
In ogni caso gli unici responsabili di questo carrozzone sono i Politici Regionali e Sindacati.
In pratica si stanno autodenuciando.
Grande scopertona davvero, immaggino tempo e lavoro sprecato per questa grande commissione di inchiesta. Mi chiedo sui docenti scarsi ci posso credere in parte, ma sui Direttori senza laurea ?? Sul ruolo e sui risultati raggiunti dagli operatori degli sportelli ,per carità , tutti laureati? Sulla coincidenza sindacalisti Direttori centri di Formazione ??
Complimenti davvero bella mossa e ottimo lavoro
Se nessuno denuncia .... (chissà perchè) la magistratura non ha elementi per muoversi. Bastava che l'ultima ruota del carro, se non collusa anch'essa, mandava in minimo esposto a stampa e o alla magistratura e forse qualche delinquente al potere veniva fermato....
il vero scandalo è il sistema politico clientelare che continua a ruotare intorno alla Formazione professionale.Da quando c'è ARRAFFAELE. consigliato dal suo fido-Lino, il sistema è saltato. Assunzioni a dismisura e l'affidamento delle attività formative ad Enti che non hanno i requisiti previsti per legge hanno fatto esplodere il settore.Poi a questi,Arraffaele e il suo fido-Lino, si è agiunto il due Centorrino -Albert il massimo dell'incompetenza.Questi non hanno saputo o voluto salvare il sistema.Anzi peggio . Hanno continuato a disfare quel poco che era rimasto.Si parla di più di tremila assunzioni fatte dapo il blocco previsto al 31 dicembre 2008.Siamo ancora qui ad aspettare quali saranno i provvedimenti conseguenziali che saranno adottati nei confronti degli enti inadempienti.
Che vergogna
quando alla mancata riforma della legge regionale 24/76 consiglio a Panarello e compogni di stare zitti. E' da venti anni che si parla di riforma.Ma nessun governo ne di centro destra che centro sinistra l'ha mai voluta fare.Troppi tanti interessi.Più di venti anni fa è stato presentanto un ddl che istituiva il ruolo unico regionale ad esaurimento del personale della formazione professionale con contratto di lavoro a tempo indetreminato.allora gli operatori erano quasi 2500 unità.il ddl è stato allora sottoscritto dalla quasi totalità dei deputati regionali siciliani e d aveva come unico scopo di bloccare le assunzioni a Tempo Inderminato.chi sa perchè il ddl non è mai arrivato in aula.Panarello potrebbe sapere qualcosa.provate a chiederlo
lo scandalo non è la FORMAZIONE PROFESSIONALE in quanto sistema formativo.lo scandalo è la gestione politico clientelare.Chissa perchè nessuno parla dei mancati controlli sugli enti.Chi doveva farli perchè non è intervenuto in tempo ?
ma che bravi a parlare ora, di tutti i dipendenti della formazione " amici e parenti di lombardo, centorrino e co,? nn se ne parla ? di direttori con la terza media, avallati dai presidenti degli enti, di direttori di sportelli e sedi con cariche sindacali nn si dice nulla? l unica verità DI CUI nn si parla e' che per colpa di queste persone poco responsabili a suo tempo, MA CHE ADESSO SEMBRANO GLI EROI SCESI IN CAMPO PER SALVARE LA PATRIA, per colpa di tutti questi politici NOI MISERI LAVORATORI, nn percepiamo stipendio da 17 mesi, vantiamo un credito lavorativo pari a 19 mila euro , siamo in cig con 779 euro, quando ce li pagano, e nn possiamo piu' vivere. MA PERCHE IL GIORNALE NN PUBBLICA QUEST DI VERITA' mentre invece, e ripeto, mentre invece si limiota a pubblicare solo le vergogne e le menzogne che fa comodo vengano pubblicate ai politici ^???????' CHE SI FACCIA UN PO DI PULIZIA SIA IN POLITICA CHE NEGLI ENTI, e che ci paghino perche i soldi li hanno , ma evidentemente vorrebbero destinarli a chissa quali altri scopi, mentre noi sicuramente arriveremo al punto di nn riconoscere piu'cio' che e' giusto da cio' che e' sbagliato. quiondi CARI POLITICI SVEGLIATEVI, e dateci immediatamente quello che e' nostro, gia' lavorato da 17 mesi ma mai perpcepito. VERGOGNATEVI CI TRATTATE PEGGIO DEGLI ANIMALI. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
io direi al sig.Panarello che pure 90 deputati sono tanti ma continuano a pappare 20 mila al mese e non 1.300 al mese comne i lavoratori della formazione.
sono d'accordo invece con on. Giuffrida osservazione sensata e responsabile!!!
Signori della commissione d'indagine sulla F.P. complimenti! avete fatto un ottimo lavoro inutile! Panarello, non eri sindacalista ragionale della UIL qualche tempo fa? Giuffrida, tu non hai raccomandato nessuno per lavorare in qualche ente? Ora tutti siete "vergini; ma CGIL, CISL, UIl proprietari di ECAP, IAL e ENFAP dove aravate quando si faceva clientelismo negli enti? Avete notizie di un ente che si chiama EFAL? forse se chiederete notizie dentro il governo regionale qualcuno ve lo dirà! il CEFOP è fallito perchè chi lo guidava è abituato a vedere i fallimenti; questo qualcuno ha visto fallire l'ENIPMI nel 1987; cosa volevate che facesse di nuovo? Ora la colpa di tutto questo la addossiamo ai lavoratori che, in ogni caso, avrebbero lavorato da qualche parte e se hanno fatto ricorso alle raccomandazioni, come tutti in Sicilia, lo hanno fatto perchè la classe politica non ha saputo mai garantire il sacrosanto diritto al lavoro riconosciuto ai cittadini dalla costituzione.
Fate le commissioni di inchiesta e gravate sulle casse della regione per le spese sostenute, ma guardatevi voi dentro l'Ars, li è veramente necessaria una commissione con poteri di espulsione e così forse a sedere negli scranni di sal d'Ercole resterebbero in pochissimi. Pagelle per tutti: per i formatori della F.P. siciliana: rimandati per scarso titolo di studio; per i politici: bocciati a grande concorso popolare.
E' da ritenere, viste anche le sgrammaticature, che quelli che scrivete a commento di questo articolo siate. In
gran parte persone beneficiate da questo incredibile sistema clientelare. Finitela di invocare la Magistratura perché sapete bene che i primi a rischiare sareste voi insieme con i vostri protettori politici. Ben vengano documenti quali questo. Spero che non finisca tutto nel nulla
Ma scusate non ci sono docenti scarsi anche nelle scuole pubbliche? Non cisono docenti scarsi alle medie, alle elementari o alle superiori? Questo accanirsi nei confronti della formazione è veramente ridicolo.Ma negli uffici regionali sono tutte persone preparate? Perchè non facciamo una commissione d'inchiesta pure li caro lombardo,ne vedremmo delle belle.Sulla poi scarsa capacità linguistica di qualche docente posso convenire ma questo lo allargherei a tutto l'universo scolastico, mica solo alla formazione.Che poi bisogna conoscere fino in fondo il mondo della formazione e se qualche insegnante di pratica sbaglia qualche congiuntivo , è pur vero che la formazione professionale siciliana ha formato tanti elettricisti,saldatori,idraulici etc., che ora hanno un mestiere e sinceramente importa poco se non parlano un italiano fluente. Smettiamola caro lomabardo con questa buffonata, smettiamola.Cmq le elezioni sono vicine, quello sarà il momento in cui tanti lavoratori ridotti sul lastrico da questa politica infame si riprenderanno la loro dignità.Ride bene chi ride ultimo.Siamo in tanti sulla riva di un fiume ad aspettare.......
Quanti commenti faziosi!
Il sistema,da sempre malato, pare sia esploso tra il 2000 e il 2008....Non vi dice niente questo periodo? Proprio proprio niente? Chi era Presidente della Regione?
Il 31 dicembre 2008 vengono bloccate le assunzioni. E' vero ci sono assunzioni fatte sottobanco, clandestine, illecite, di un sistema marcio che non ci sta a morire, ma è una prima inversione di tendenza.
Da quando si è insediato Centorrino è partita la moralizzazione. Prima con un tentativo, stoppato, di fermare per un anno il carrozzone, poi comunque con queste inchieste, poi col dirottamento del dissesto sul fondo sociale europeo, tanto per non buttare in mezzo alla strada di colpo migliaia di lavoratori (?), cosa in sé saggia che farebbe qualunque governo.
Ma di chi è la colpa di tutto? Ma di Arraffaele nooo??
Cento, mille Raffaele Lombardo almeno per questo aspetto. Per altri per me può anche andare a casa.
La formazione professionale è la punta del malessere della politica siciliana fatta di molti sprechi e malversazioni.
La formazione professionale dovrà subire un processo di adeguamento alla situazione politica economica del momento al fine di garantire i posti di lavoro come quelli dell'art. 35.
Ci rendiamo conto che le cose sono molto difficili, ma è necessario che la politica si assuma la propria responsabilità e se non ne sono capaci allora si mettano da parte e vadano a casa!!!!
Banditi!
basterebbe chiedere lumi sulla formazione all ON LINO LEANZAAAAAAAAAAAAAAAA NON SOLO A CATANIA
Ho un figlio laureato con 110 che non trova lavoro, a che serve l'università? Chiudiamola perchè ci costa troppo. E poi i "baroni" dell'università che si tramandano le cattedre da padre in figlio non è clientelismo? Chi nuoce di più un Prof. universitario che non sà bene, la sua materia ho un formatore che parla a ragazzi di terza media di saldature magari non in perfetto italiano? Chi è più scandaloso? Chiudiamo pure gli istituti tecnici perchè chi si diploma non trova lavoro. Ma quando la smetterete di infangare chi lavora nella Formazione? Sta diventando lo sport preferito degli sciacalli che hanno bisogno di carogne per nutrirsi. Quanti sono gli impiegati assunti "ovunque" che non hanno avuto una raccomandazione in sicilia??? E allora smettiamola e adoperiamoci in positivo per risolvere i problemi di tutti i siciliani , non è licenziando che si crea occupazione, ma facendo proposte per uscire dal tunnel.
lUCA HA RAGIONE UN ALTRO POLITICO ESPERTO DI fORMAZIONE PROFESSIONALE è L'ON.LE lINO LENAZA QUANDO ERA CON L'UDC HA PRESENTATO UN DDL DI RIFORMA DEL SETTORE CONDIVISO DA QUASI TUTTI GLI ATTORI PRESENTE NEL SISTEMA.PECCATO CHE POI TUTTO SI è IMPROVVISAMENTE FERMATO.ORA LEANZA FA PARTE DELLA MAGGIORANZA CHE HA AFFOSSATO LA FORMAZIONE.
In Europa la Formazione Professionale è un'altra storia.E' incentrata, orientata e diretta dalle logiche di mercato, sulle quali vengono elaborati indicatori che ispirano le programmazioni.
Da noi è solo un modo per fidelizzare i clienti.
Ancora più grave che si voglia tentare di utilizzare il Fondo Sociale Europeo per ovviare a tanto spreco.
Monti commissaria la Sicilia e realizza la cabina di regia per i fondi strutturali a Roma o per noi sarà definitivamente la fine.
Siciliani sveglia ....
la formazione per sua natura non può essere SCANDALO. Lo scandalo è determinato da coloro che fanno della Formazione un luogo di interesse elettorale.
Quindi, carissimo assessore, non snaturiamo la formazione professionale. Diciamo che c'è stato nel tempo chi ne ha fatto uno strumento di interessi più che un fine di miglioramento.
Eppunre io che da anni lavoro in questo settore posso dirle che NON BISOGNA BUTTARE L'ACQUA CON IL BAMBINO.
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NELLA NOSTRA TERRA' E' STATA UNA RISPOSTA PER TANTI RAGAZZI, GIOVANI, ADULTI...HA PREPARATO IMPRENDITORI, PROFESSIONISTI E PERMESSO A TANTI GIOVANI CHE AVEVANO ABBANDONATO IL MONDO DELLA SCUOLA DI RIENTRARCI MOTIVATI PER CONCLUDERE IL LOR PERCORSO FORMATIVO-PROFESSIONALE.
Assessore, non si può livellare il settore e giudicare in maniera temeraria per far morire il settore. Impoverire ancora di più la nostra terra è facile MA A COSA SERVE?
FORMIAMO, EDUCHIAMO MENTI E MANI consapevoli che il bene di realizza passo dopo passo con scelte responsabili.
riscattiamo la formazione professionale. diamo alla formazione professionale la sua dignità.
Riconoscere che la qualità professionale non è questione di "attestati" quanto di esperienza culturalmente fondata è indispensabile.
valorizzare l'esperienza di chi attiva percorsi di sostegno professionale è necessraio.
Sbaglio o molti politici regionali che adesso hanno scoperto l'acqua calda delle assunzioni clientelari, hanno enti di appartenenza dal fli, passando x l'udc, l'Mpa, pdl e Pd.
Risulta al vero che chi doveva controllare burocrazia regionale, organi periferici, Uffici provinciali del lavoro e ispettorato hanno anche loro interessi e assunzioni familiari nei tanto vituperati enti di formazione, e i sindacalisti è vero che hanno fatto incetta di assunzioni di familiari, infine negli sportelli multifunzionali in barba al protocollo del 04 novembre 2010 si sono perfezionate altre 50 assunzioni nel 2011, ma Lombardo sa di queste assunzioni o fa finta di avere fatto moralizzazione e magari in alcuni casi era forzatamente in catalessi, agli organi giudiziari l'ardua dentenza come i criteri di nomina dei valutatori
FORMARE ALLA PROFESSIONE è una necessità. Assessore non faccia morire la formazione professionale solo perchè c'è stata ZAVORRA. Anche nel mondo della ricerca universitaria QUANTA ZAVORRA!!!!!!!!!!!!!!
Fermarsi alla zavorra significa avere il respiro corto.
c'è tanta formazione professionale che promuove con serietà la persona. Recuperiamo questo aspetto
ed evitiamo la durezza delle posizioni boumerang.
Assessore, che strano!!!!!!!!!!!!!lei che avrebbe dovuto difendere attacca il settore.
perchè?
Abbia il coraggio di riconoscere il valore della FP.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/05/19/negli-enti-politici-loro-parenti-ecco-chi.pa_008negli.html BASTEREBBE LEGGERSI L'ARTICOLO DI REPUBBLICA DEL MAGGIO 2011.......per vedere chi ha tenuto le fila .....politici, galoppini,parenti ed amici,.......e poi.....mia convinzione, che può essere condivisa o no, tutta la non responsabile massa che si è lasciata cooptare nel tempo ,enorme massa di laureati,diplomati ed altro, che in una regione senza aziende, industrie, è stata arruolata in un esercito che avrebbe dovuto formare. Basterebbe fare una indagine anagrafica di tutti gli enti ,dei componenti e di chi c'è dietro....
iamo alle solite, occorre ancora ribadire er l’ennesima volta qualche concetto sulla Formazione Professionale in Sicilia e ribadire ancora che tutti gli assunti con la legge 24 aspirano a diventare dipendenti regionali o para-regionali , anche perchè in genere era questa la promessa che veniva fatta dai politici di turno in cambio del voto. Basta leggere il settimanale “S” per capire chi sono stati e chi sono ancora i politici di turno.
Allora ribadiamo alcuni concetti:
1)la formazione professionale non forma quasi nessuno;
2)la moltiplicazione degli enti di formazione ha fatto si che per una stessa qualifica professionale ci sono migliaia di corsi con un numero di partecipanti di 3-4 persone e per raggiungere il minimo dei partecipanti si fanno iscrivere amici e parenti o anche gente che è dipendente con contratti di lavoro a progetto od occasionale delle “società satellite” che forniscono agli enti molte fatture “false”;
3)alcuni corsi esistono solo sulla carta, non sono frequentati da nessuno e i formatori mettono le presenze a gente che non ha mai frequentato i corsi e compilano i cosidetti “diari di bordo” in maniera totalmente fasulla;
4)per rendicontare ed ottenere i fondi stanziati si presentano in buona parte delle fattura “fasulle” specialmente per il capitolo di voce “spese di gestione”; in questo modo si ottengono fondi per spese mai fatte e lavori mai eseguiti, ad es. cartucce toner, materiale di cancelleria, PC mai acquistati e via discorrendo. Ci sono fatture per consulenze che non sono mai state fatte anche perchè non c’è alcun bisogno che vengano fatte;
5)le fatture fasulle in buona parte vengono emesse da società e ditte individuali che sono riconducibili direttamente o indirettamente ai soci ed amministratori delle stesse società che gestiscono la formazione e che rendicontano o comunque compiacenti e che “mangiano”;
6)il famoso albo dei formatori che qualcuno vuole istituire alla fine sarebbe per buona parte composto da gente che il più delle volte prende lo stipendio senza fare nulla e che grazie alla legge 24 spera di diventare dipendente regionale o para-regionale, senza che abbia alcun merito per diventarlo;
7)molto probabilmente grazie alla legge 24 nei prossimi anni alcuni diventeranno dipendenti regionali o para-regionali con il risultato che almeno per 20 anni in Sicilia non ci sarà più bisogno di fare alcun concorso pubblico con il risultato che la gente seria che studia non avrà alcun futuro nella pubblica amministrazione;
8)in questo sistema ci mangiano tutti i partiti politici, nessuno escluso, in quanto tutti, ma proprio tutti, hanno qualche ente ad esso riconducibile.
Signor Alberto, sporgere regolare denuncia no?
Di solito il lavoro si conquista costruendo competenze e sacrificandosi per ottenere risultati attraverso i propri sforzi.
Ragion per cui, spero che tutti i precari della formazione vadano a casa e imparino a fare altro e misurarsi con un mercato del lavoro che non conosce le scorciatoie politiche. Ogni docenza, tutor, segretario, amministrativo ecc. che si è prestato per anni a questo scempio e non si è attrezzato per emanciparsi merita di andare a casa, o di stare in giro a cercare lavoro come tutti.
ma come si può screditare costantemente il settore? non vi è passato mai per quella testolina di grandi menti, che nel settore c'è chi vi lavora da trent'anni con dedizione serietà e responsabilità? Laurea, diploma, terza media! Di cosa parlate? Per fare formazione bisogna avere specifiche competenze non basta essere laureati; mi dispiace attaccare i giovani ma purtroppo proprio loro non sono sicuramente portati al sacrificio ,alla dedizione alla comunicazione. Gli ultimi assunti, si dice sono quasi tutti laureati; che ben vengano , ma nella formazione questi docenti, devono saper trasmettere ai discenti soprattutto saperi, non ricavati sicuramente da paragrafi di lezione studiati all'università, ma di specifiche competenze.
Scusate ma vorrei capire! il bravo panettiere ha avuto un docente laureato come maestro, o per caso un altro panettiere magari più anziano di lui. Gli antichi mestieri da riscoprire non possono essere trasmessi dai docenti laureati, tranne che, gli stessi per mantenersi non abbiano fatto i calzolai, i gli allevatori, gli agricoltori e così via. Smettiamola quindi, voi politici e sindacalisti sistemate il settore e voi baldi giovani cercate altrove dove sfogare le frustrazioni di non aver trovato lavoro!. La colpa non è del settore formazione, ma di noi stessi siciliani che aspettiamo il posto fisso per i ns figli ed ancora cerchiamo il politico di turno. cari giovani rimboccatevi le maniche come abbiamo fatto noi anziani della formazione. Guardate che abbiamo lavorato non con pc, scrivanie, aria condizionata, tende parasole ma con tavolini da spiaggia al freddo, al caldo, nelle feste comandate ed eravamo contenti quando gli allievi salutavano
a fine anno, con tanta stima docenti e gruppo amministrativo. Smettiamola di fare demagogia, la verità è che volutamente si è deciso di rovinare ciò che e stato costruito con il sudore, però, di quelle poche persone che hanno anteposto spesso anche la famiglia al lavoro per portare a casa uno stipendio medio per non dire misero se confrontato a quello guadagnato da semplici dipendenti uffici periferici reg.li e tra l'altro, stipendio, mai percepito ogni 27 del mese come i sigg. dipendenti reg.li, comunali ecc. Tutto ciò per dare un futuro ai ns figli , dare qualcosa in più ai giovani e sono tanti, per non parlare poi dei giovani disabili e famiglie . Meglio fermarsi ... ci sarebbe troppo da dire anche in positivo comunque!!!!