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Live Sicilia

La lettera

"Formazione, basta assistenza
Sì a forme di promozione"

Giovedì 02 Febbraio 2012 12:49

La formazione PROFESSIONALE rappresenta, oggi più di ieri, una garanzia per rendere virtuoso il rapporto tra economia, società e democrazia. Si avverte il bisogno di politiche orientate alla promozione più che alla assistenza, che attivino e assumano come obiettivo particolare occupabilità e cittadinanza, per la valorizzazione di tutto ciò che è risorsa personale e sociale. In linea con i principi dell’Agenda di Lisbona la formazione professionale è, per eccellenza, uno strumento in grado di sostenere questo processo e non a caso essa, insieme al lavoro, viene considerata come criterio distintivo per affrontare le sfide degli attuali cambiamenti di portata epocale, in termini di crescita e di sviluppo delle persone, delle imprese e dei territori italiani.

Da qui la necessità di uscire da logiche riduttive che arenano il VALORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE. La formazione professionale va regolamentata ma a partire dalla REALTA', dalla GIUSTA ANALISI DELLE SITUAZIONI PREGRESSE, dall'ATTENZIONE ALLA PERSONA, dalla RESPONSABILITA' ETICO-PROFESSIONALE, dalla TRASPARENZA e dalla PROFESSIONALITA'. URGE CREARE IN SICILIA un SISTEMA STABILE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE che possa garantire un “successo formativo” il più largo possibile nei suoi diversi percorsi:

1. di formazione professionale iniziale con I PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE gestiti dagli enti della Regione accreditati secondo i criteri del Decreto Ministeriale sui percorsi triennali di istruzione e formazione professionale;

2. di formazione professionale post obbligo per ragazzi drop out, immigrati, in disagio socio-culturali, con carenze motivazionali, con permanenza temporanea nelle carceri;

3. di formazione continua per rispondere alle continue richieste del mercato del lavoro e anche del settore professionale di appartenenza;

4. di formazione sociale e professionale.

Usare con intelligenza e nella ricerca del BENE COMUNE puntando sull'istruzione e formazione professionale come spazio in cui FORMARE IL NUOVO CITTADINO RESPONSABILE DI OGGI E DI DOMANI è INDISPENSABILE. SCHIERARSI CON I GIOVANI, PER I GIOVANI E A FAVORE DEI GIOVANI E' INDISPENSABILE. NON BISOGNA AVER PAURA DI STARE CON CHI VIVE SULLA STRADA E SPESSO SI TROVA SENZA STRUMENTI PER DIFENDERE I SUOI DIRITTI. NON BISOGNA AVER PAURA DI STARE CON CHI SULLA STRADA SPESSO VIVE LA SOLITUDINE DELLA DISOCCUPAZIONE, DELLA MANCANZA DI CASA, DELL’EMARGINAZIONE SOCIALE. SCHIERARSI CON I GIOVANI SIGNIFICA PROMUOVERE LE INTELLIGENZE DELLE MANI E DEL PENISERO E OFFRIRE "OASI" EVITANDO LA FUGA CHE IMPOVERISCE LA NOSTRA TERRA E IL MERCATO DELLA NOSTRA ISOLA”.

Puntare sulla formazione professionale significa CREDERE nella professionalità, nella cultura e nel lavoro. Difatti, è evidente che il valore deriva dall’applicazione del principio di sussidiarietà che sostiene una formazione scelta e per questo più efficace e più convincente nell’alternanza scuola/formazione/lavoro, e con forme particolarmente efficaci nell’apprendistato, dove l’impresa si fa istituzione culturale e formativa, di rilievo economico e sociale. Dieci anni di continui tentativi di riforme, a volte surrettizie, hanno messo a dura prova il sistema educativo di istruzione e formazione del nostro paese, soprattutto nelle sue componenti dedicate all’acquisizione di conoscenze e competenze professionali. Questi tentativi hanno comunque consentito di giungere ad un disegno complessivo che, anche nella acquisita consapevolezza di una necessaria e continua revisione organizzativa, permette ormai di valorizzare l’istruzione e la formazione professionale, nella quale operano anche gli enti di FP; un disegno, tuttavia, che si è attuato nelle Regioni in maniera difforme e frammentata, a causa di condizionamenti sia di carattere finanziario e sia di carattere politico- culturale.

Occorre agire per migliorarne l’accesso, sviluppare un sistema di opportunità che possa rendere la formazione continua e permanente un diritto soggettivo sollecitato dall’Unione Europea. Nella strategia di Lisbona si prevede di portare al 12,5% (rispetto al 7% del nostro Paese) le quote di lavoratori in grado di avvalersi ogni anno di una esperienza formativa. E’ importante che questa esperienza abbia un pieno carattere promozionale che coinvolga tutti, soprattutto quelli più esposti ai rischi dell’emarginazione, si definisca in rapporto ai fabbisogni dell’impresa, ma abbia anche a cuore la persona che va tutelata rispetto alla professionalità, alla crescita culturale, alla salute, al benessere, alla sicurezza della persona e all’inclusione sociale. Come ASSOCIAZIONE di ENTI auspichiamo una visione unitaria ed un consenso realmente “bipartisan” delle forze politiche regionali, in ordine ai processi di consolidamento della Sistema Formativo, plurale, condiviso, rispettoso delle territorialità.

GLI ENTI CHIEDONO STABILIZZAZIONE DEL SISTEMA, REGOLE CHIARE E UNIVOCHE, TRASPARENZA PROCEDURALE E RIDUZIONE DEI TEMPI BUROCRATICI.

LA PRESIDENTE di FORMA SICILIA SR MARIELLA LO TURCO
Ultima modifica: 15 Febbraio ore 11:50

 

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Commenti

  • 2012-02-02 13:12:11

    Gentile sig.ra Turco, ad oggi si è assistito solamente ad alcuni fatti assolutamente conclamati: la ricerca spasmodica degli iscritti ai corsi, l'attività promozionale rivolta al reclutamento di quelli illusi che avrebbero consentito lo stipendi a Tutor, Amministrativi, Presidenti ed affini, organizzatori dei corsi di "formazione professionale iniziale con I PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE gestiti dagli enti della Regione accreditati secondo i criteri del Decreto Ministeriale sui percorsi triennali di istruzione e formazione professionale" (uso le sue parole). Nessun posto di lavoro è stato recuperato alla fine di alcuno di quei corsi formativi che, se non aiutavano alla collocazione sul mercato del lavoro i discenti, a mio avviso, non avevano ragion d'essere. Annulliamo tutto invece e ritorniamo, per mezzo di quei fondi, a dar fiato all'apprendistato professionale che, se alimentato con quei fondi rivedrebbe ritornare al lavoro gli apprendisti dai falegnami (non ce ne sono quasi più) dagli idraulici, dai Barbieri, dagli elettricisti, dai muratori e forse non avremmo più bisogno di far intervenire scalpellini marocchini nelle operazioni di restauro dei nostri palazzi storici. La massa di denaro guadagnato, tramite i fondi europei, da questi apprendisti produrrebbe PIL e finalmente si eviterebbero le passività parassitarie create dagli "Enti". Ma forse sono io che non ha ben capito forse con le auliche parole della sua nota era proprio questi ultimi che lei difendeva; non il risanamento dell'economia Siciliana. Se è così le chiedo scusa per l'intervento.!

  • 2012-02-02 21:08:11

    Sig Nik Carter, vorrei segnalarle ciò che giornalmente vivo presso uno sportello di orientamento. Le cose belle ed auspicabili da lei individuate, non si fanno anche perchè i nostri giovani non vogliono + fare: idraulici, barbieri, elettricisti, MURATORI,ecc.. tutto ciò insomma che è duro lavoro. Non parliamo poi delle aziende che usano gli apprendisti solo per avere lavoro a basso costo e non hanno capito il valore dell'investimento sulle risorse umane. Noi ogni giorno facciamo fatica per fare passare quello che oggi ha detto monti il posto fisso è morto da 30 anni circa. Certo non ci sogniamo di dire che il posto fisso è nosioso, anche perchè per chi ama "LAVORARE", ogni giorno, ed per ogni lavoro si può sempre cercare la novità visto che perchè la società è in continua evoluzione. Per quanto riguarda i posti di lavoro non creati potrei anche essere d'accordo con lei,bene chiudiamo anche la scuola e la università perchè i disoccupati sono anche diplomati, laureati (e non le sto a dire in che condizioni arrivano certi soggetti diplomati e laureati: della serie ma chi sono questi insegnanti?). E allora finiamola di sparare nel mucchio per favore, ma la colpa la dò anche alla stampa che non fa un reportage serio entrando nei veri problemi della società socio- economica.

  • 2012-02-03 12:58:30

    Preg,ma sorella Lo Turco ma Lei nella qualità di Presidente di FORMA fino ad ora dove è stata? Lei non la stessa che assime a Salvatore Miroddi avete continui incontri con il Diregente generale Albert. San Giovanni Bosco ha più di una casa da rimproverargli. Lei Non ha detto una sola parola a fovore dei giovani siciliani e dei suoi preziosi collaboratori.Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.i Giovani sono lasciati in mezzo alla strada e i collaboratori sono nella disperazione più totale anche a causa della politica portata avanti dagli enti.Sorella Lo Turco ho avuto l'anore di conoscere Suor Maria Pironte persona di alto profilo cristiano.Spesso incontrandoci in assessorato mi ripeteva TUTTI INSIEME APPASSIONAMENTE PER IL BENE DEI GIOVANI.Oggi gli enti che lei rappresente hanno messo da parte il valore del servizio formativo.Pensono solo ad assecondare il potere politico per avere qualche misera ricompensa che vale solo su questa terra.

  • 2012-02-03 13:25:31

    Belle parole parole parole, soltanto parole parole parole per te.....

  • 2012-02-03 23:23:10

    Sig.ra Rosanna C. mi dispiace per lei ma è stata intempestiva. Le sarebbe stato sufficiente attendere oggi per conoscere il pensiero del presidente lombardello che è perfettamente coincidente con il mio. Tra me ed il presidentello, comunque, passa una notevole differenza io, infatti, questi stipendifici li avrei chiusi DEFINITIVAMENTE all'indomani della mia elezione; lui, fin che ha potuto ci ha marciato per poi adesso scoprire che sono stati semplicemente delle voragini ingoia denari. E' AMORALE che ancora ci sia gente che pretende di campare con le tasse, ormai non più sopportabili, pagate ai contribuenti. Questa gente hafatto credere a tutti, o quasi, che non è necessario trovare un lavoro: bata trovare uno stipendio, mentre i poveri lavoratori autonomi, ipertattassati devono anche sentirsi additati come ladri evasori e parassiti della società che......infine sostengono da soli sulle proprie spalle essendo i SOLI a produrre PIL

  • 2012-02-03 23:25:35

    Sorella turco chi rappresenta ?
    Che cosa è forma ?
    Forse farebbe meglio a continuare a non dare lezioni . . . .

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