Siciliani al verde, consumi a picco
I saldi invernali fanno flop
Lunedì 13 Febbraio 2012 13:14 di Daniele Scarbaci
"Durante gli sconti di gennaio si è registrato un calo preoccupante dei consumi". Su questo, sono d'accordo sia l'osservatorio acquisti di CartaSi che quello di Federconsumatori Palermo. Ma con alcune differenze.
Il report di CartaSi registra un calo vertiginoso degli acquisti che, per quanto comune a tutto il suolo nazionale, raggiunge in Sicilia la punta massima con il -9,3% sui consumi totali. Trend fortemente negativo anche per Calabria e Basilicata, che pur si attestano sul -6,5%. La diminuzione più evidente, secondo lo stesso report, riguarda i settori della foto/cine ottica, degli articoli sportivi e degli elettrodomestici. Un interessante caso a parte è rappresentato invece dal settore dell'arredamento e degli articoli per la casa, che muovendosi in controtendenza ha fatto registrare un aumento dell'8% rispetto al 2011.
Il punto di vista di Federconsumatori è invece molto più preoccupante. Il periodo dei saldi è stato un indicatore di "una crisi economica che ha investito tutta la regione senza alcuna distinzione - come afferma Calogero Vizzini, responsabile di Federconsumatori Palermo - le differenze tra le singole province sono così risicate da non essere nemmeno apprezzabili". Anche i dati sembrano confermare una visione così nera: "Per tutto il mese di gennaio abbiamo calcolato una diminuzione degli acquisti pari al 18% e il settore dell'arredamento/elettrodomestici rappresenta un picco negativo con il -25% di consumi rispetto allo scorso anno - aggiunge lo stesso Vizzini, che conclude - la situazione andrà soltanto a peggiorare dato che il potere d'acquisto degli stipendi sta scendendo vertiginosamente".
E a dargli ragione c'è una stima della stessa Federconsumatori: "Il 70% della tredicesima del 2011 è stato speso per pagare tasse, canone e mutui. Al consumatore non è rimasto niente da spendere".
Il report di CartaSi registra un calo vertiginoso degli acquisti che, per quanto comune a tutto il suolo nazionale, raggiunge in Sicilia la punta massima con il -9,3% sui consumi totali. Trend fortemente negativo anche per Calabria e Basilicata, che pur si attestano sul -6,5%. La diminuzione più evidente, secondo lo stesso report, riguarda i settori della foto/cine ottica, degli articoli sportivi e degli elettrodomestici. Un interessante caso a parte è rappresentato invece dal settore dell'arredamento e degli articoli per la casa, che muovendosi in controtendenza ha fatto registrare un aumento dell'8% rispetto al 2011.
Il punto di vista di Federconsumatori è invece molto più preoccupante. Il periodo dei saldi è stato un indicatore di "una crisi economica che ha investito tutta la regione senza alcuna distinzione - come afferma Calogero Vizzini, responsabile di Federconsumatori Palermo - le differenze tra le singole province sono così risicate da non essere nemmeno apprezzabili". Anche i dati sembrano confermare una visione così nera: "Per tutto il mese di gennaio abbiamo calcolato una diminuzione degli acquisti pari al 18% e il settore dell'arredamento/elettrodomestici rappresenta un picco negativo con il -25% di consumi rispetto allo scorso anno - aggiunge lo stesso Vizzini, che conclude - la situazione andrà soltanto a peggiorare dato che il potere d'acquisto degli stipendi sta scendendo vertiginosamente".
E a dargli ragione c'è una stima della stessa Federconsumatori: "Il 70% della tredicesima del 2011 è stato speso per pagare tasse, canone e mutui. Al consumatore non è rimasto niente da spendere".
Ultima modifica: 13 Febbraio ore 13:15
























su 5 milioni di abitanti, in sicilia, ci sono circa 2,5 milioni di pensionati, di cui il 70% circa riceve un assegno inferiore ai 1000 euro (sole24ore). Che cosa ci aspettiamo, siamo alla fame senza che nessuno dei responsabili politici abbia la decenza di dumettersi. Ricordate quando saremo chiamati a giudicare nell'urna.
Mi sa che continuando cosi' non saranno solo i saldi invernali a fare flop.
Se qualcuno ricorda quando ho visto la proposta di finanziaria di monti ho detto l'italia andra' in recessione di 3-4 ounti del pil mi sa' che mi son e o sbagliato saranno molti dippiu e la cosa non mi gratifica perche cisara' l'inferno nei mesi a seguire dove andremo afinire?
Il calo dei consumi non sempre significa che la gente non spende: significa delle volte che la gente spende in maniera diversa. Io per esempio ho deciso una volta e per tutte (ormai da 3 anni) di non arricchire più le tasche dei commercianti palermitani truffaldini che taroccano i prezzi durante i saldi (non sopporto gli sconti scritti a mano) e quindi da 3 anni compro abbigliamento solo su internet. Soprattutto dall'estero, ti fanno pagare meno di 10 euro di spedizione e ti mandano a casa tutto quello che vuoi, dalle mutande ai cappotti.
@jigen
Bravo acquista all'estero però fai un'altra cosa vedi se puoi andare anche tu all'estero, ne sarei felice, almeno avremo uno come te in meno.
@visconte e jigen : Certo che commercianti che aumentano i prezzi e poi fanno "finta" di fare gli sconti è la verità e jigen non ha tutti i torti. Ormai chi può "grattare" lo fa senza ritegno.
Ormai la gente è molto più attenta ed oculata nello spendere!
Fate i saldi veri, con sconti veri (come al nord, dove da Benetton, tanto per fare un nome, trovi in saldo la collezione dell'anno in corso, e non quelle di quando c'era Spadolini primo ministro) e vedrete che un po' la gente comprerà.
Spero stia finendo l'era dell'anello al naso...
@valentina
Non ho commentato ciò che fanno i commercianti, ho solo invitato chi preferisce l'estero di andare a quel paese. Io amo l'ITALIA e non vado a dare ciò che è nostro ad altri, compreso il denaro.