PALERMO – Al via oggi i saldi invernali. Dal consueto sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti sugli acquisti in occasione delle vendite di fine stagione invernale, in Sicilia circa il 58 per cento del campione intervistato da Ipsos ha dichiarato di avere già previsto un budget di spesa (+4% rispetto alla media italiana). La somma stimata per gli acquisti è però più bassa rispetto al resto d’Italia: 270 euro a persona contro i 303 euro al Nord e i 311 nelle regioni centrali.
Al via i saldi invernali in Sicilia
In Sicilia, come in Sardegna e nel Mezzogiorno d’Italia, la concorrenza tra negozi fisici e vendite online è più accesa, quasi il 60% degli intervistati ha dichiarato di volere acquistare “solo” o “anche” online. Così, se a livello nazionale il negozio fisico resta il perno dell’esperienza saldi per l’87% degli intervistati (e l’online un’opzione indicata dal 54%), al Sud e nelle Isole il dato di preferenza per il negozio fisico scende all’82%.
Cosa c’è da sapere
“L’avvio dei saldi – dice Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia – arriva in un contesto ancora complesso, ma con segnali di fiducia che ci inducono a guardare a questa fase con cauto ottimismo. Per molti esercizi commerciali i saldi rappresentano un passaggio fondamentale per recuperare fatturato”.
Secondo Confesercenti Sicilia, i consumatori si muoveranno con attenzione, privilegiando acquisti mirati e di qualità. “I negozi di prossimità – prosegue Messina – continuano a rappresentare un punto di riferimento grazie al rapporto diretto con il cliente, alla professionalità e alla qualità dei prodotti offerti, ma la concorrenza dell’online e le promozioni anticipate rischiano di indebolire il valore dei saldi. Per questo ribadiamo la necessità di regole più chiare e uniformi”.
“Pronti agli acquisti”
Con l’avvio dei saldi quasi 6 italiani su 10 si dichiarano pronti ad acquistare a prezzi scontati. Un appuntamento che è atteso dal 47,3% degli acquirenti per comprare articoli desiderati da tempo. Al primo posto fra i desideri ci sono capi d’abbigliamento (90,9% con un calo del 3% rispetto all’anno scorso) e calzature (80,1%, in crescita del 4,1%), poi accessori (41%, +2,9%) e articoli sportivi (40%, +4,2%).
Circa 7 consumatori su 10 acquisteranno sia sul canale fisico che digitale, mentre meno di 1 su 10 lo farà solo online. E’quanto emerge dall’indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format Research, fra novembre e dicembre scorsi, sui comportamenti d’acquisto dei consumatori e sulle dinamiche del settore retail nei saldi invernali 2026.
Il 53,3% degli acquirenti comprerà esclusivamente ciò di cui ha bisogno, il 19,3% dichiara di preferire la qualità al prezzo mentre il 18,9% baserà la scelta sul prezzo, indica l’indagine.
Il cambiamento climatico condiziona gli acquisti di oltre la metà dei consumatori e di questi il 18,9% ha rinviato l’acquisto di capi pesanti, mentre il 21,5% sceglie di comprare un abbigliamento più leggero per via di inverni meno rigidi. Un dato confermato anche dall’80% delle imprese che evidenziano un ritardo nell’inizio della domanda di abbigliamento invernale.
In linea con lo scorso anno, secondo l’indagine, le aspettative delle imprese sul numero di clienti che entrerà in negozio. Il 65% degli imprenditori proporrà sconti fino al 30% e il 56,6% prevede che il proprio negozio sarà visitato da nuovi clienti. Per otto imprese su dieci i saldi invernali incideranno fino al 20% sulle vendite annuali complessive. Il 38% degli imprenditori segnala una riduzione dei ricavi nel 2025 rispetto all’anno precedente.

