Era ai domiciliari ma fabbricava monete da due euro

Era ai domiciliari ma fabbricava monete da due euro

I carabinieri si erano recati nell'abitazione dell'uomo per un regolare controllo
CASTEL VOLTURNO
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PALERMO – Era ai domiciliari e così per ‘ammazzare’ il tempo si è fatto una “zecca clandestina” che fabbricava due euro. È questa la storia che emerge dall’operazione effettuata dai militari del Reparto Territoriale di Mondragone con il supporto dei carabinieri della Seconda Sezione Operativa del Comando Antifalsificazione Monetaria di Napoli.

Un conio con riproduzione della faccia comune da 2 euro, un altro conio con riproduzione della faccia di nazionalità francese, una virola completa, composta da due pezzi metallici di forma cilindrica, una chiave in ferro da lavoro con testa esagonale, una macchina industriale tipo pressa idraulica, senza marca, di costruzione artigianale, due compressori ad aria, decine di anelli con bordo-facciata riprodotta, e centinaia di tondelli di lega metallica in oro giallo grezzo o lavorato. È questo l’inventario della zecca artigianale clandestina scoperta dai carabinieri a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

E se l’esistenza di una zecca clandestina può stupire ancora più sorprendente è scoprire che l’artigiano che coniava monete false da due euro era ai domiciliari. Protagonista della vicenda un 71enne che non deve aver fatto in tempo a nascondere gli attrezzi del “lavoro” quando i militari sono andati a controllarlo proprio perchè in detenzione domiciliare.

L’uomo è stato, così, arrestato e risponderà dei reati di falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate e di fabbricazione o detenzione di filigrane o di strumenti destinati alla falsificazione di monete, di valori di bollo o di carta filigranata.


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