Carini: "Dopo lo stop alla discarica di Trapani siamo in emergenza"

Carini, il sindaco: “Emergenza dopo lo stop alla discarica di Trapani”

"Inammissibile che Bellolampo venga gestito come 'cosa propria'"

CARINI (PALERMO) – “A distanza di 13 giorni dal blocco della discarica di Trapani e a una settimana dall’ordinanza del dipartimento regionale dei rifiuti che autorizza alcuni comuni della Srr Palermo, tra i quali Carini, a conferire a Bellolampo, la Rap non ha ancora inviato lo schema di contratto. Al momento quindi siamo ancora impossibilitati a conferire i rifiuti indifferenziati”. È quanto afferma il sindaco di Carini Giovì Monteleone che lancia un appello al presidente della Rap Giuseppe Todaro.

“Discarica gestita come cosa propria”

“È inammissibile – continua il primo cittadino – che la discarica di Bellolampo, la cui realizzazione in gran parte è stata eseguita con finanza pubblica, e che dovrebbe far parte del patrimonio della Srr, venga a tutto oggi ancora gestita come ‘cosa propria’ del comune di Palermo che continua a riempierla a dismisura in barba a qualsiasi rispetto dei minimi di raccolta differenziata da raggiungere e che fa lo stesso prezzo di conferimento dei privati”.

Carini, come altri comuni che prima conferivano a Trapani, dopo la chiusura dell’impianto è stata costretta a fermare la raccolta dell’indifferenziato. “Siamo nella monnezza e – conclude Monteleone – i miei cittadini difficilmente comprendono il perché di questo disservizio”.

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