CALTANISSETTA – “Si è parlato di una anomala collaborazione sulle indagini sulla strage di via D’Amelio, tra i magistrati e il Sisde, ma in questo processo non c’è un solo atto di polizia giudiziaria che sia stato fatto dal Sisde”.
Lo ha detto, durante la sua arringa, l’avvocato Giuseppe Panepinto, legale di Mario Bo, uno dei tre appartenenti alla Polizia imputati nel processo sulla strage di via D’Amelio che si celebra a Caltanissetta dinanzi alla Corte d’Appello.
Borsellino, le parole del legale
“Tutti i magistrati che abbiamo sentito – ha aggiunto Panepinto – Saieva, Palma, Boccassini, hanno escluso che qualsiasi atto di indagine svolto da loro sia mai stato delegato o concordato con il Sisde. E quindi di Sisde in questo processo non se ne dovrebbe parlare. Cosa ha fatto in concreto il Sisde? Si è limitato, come è naturale che fosse, a raccogliere per trasmettere al Nucleo centrale di Roma informazioni sullo stato delle indagini, su un fatto così grave come può essere una strage peraltro”. Il processo sul debispaggio della strage che uccise Borsellino continua.

