RAGUSA – L’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa interviene sulle notizie diffuse da alcuni organi di stampa riguardanti la presunta attesa di 11 mesi per una biopsia a un paziente con sospetta neoplasia.
Il direttore generale dell’Asp, Pino Drago, ha definito tali ricostruzioni “fuorvianti e immotivatamente allarmistiche”, precisando che la prescrizione riguarda un’esofagogastroduodenoscopia con biopsia, un esame di primo livello classificato come “differibile” dal medico prescrittore, quindi con una tempistica massima di 60 giorni.
“L’Asp di Ragusa – si legge in una nota – chiarisce che il tempo medio per la refertazione di un esame istologico presso il nostro servizio di Anatomia Patologica è di 17 giorni. Qualsiasi tentativo di correlare lo svolgimento della biopsia a un’attesa di 11 mesi è infondato”.
Drago sottolinea inoltre l’esistenza dei “percorsi di tutela”, attivi dal 15 marzo dello scorso anno, che consentono di garantire l’accesso alle prestazioni sanitarie alternative in caso di superamento dei tempi massimi d’attesa. “Grazie a questo strumento, abbiamo già evaso circa mille richieste”, evidenzia il direttore generale. E proprio il caso in questione, dopo avere attivato la giusta prescrizione con carattere d’urgenza, con l’attivazione del percorso di tutela, ha avuto fissato l’esame il 4 aprile prossimo. Solo seguendo la giusta procedura”. L’Asp ha infine allertato anche il prefetto, ribadendo che sulla salute pubblica non sono ammesse alterazioni o distorsioni dell’informazione.

